mercoledì 13 aprile 2011

A Torino l'ultimo appuntamento in Italia della settimana internazionale a sostegno della guerra popolare in India

Si è tenuta sabato 9 a Torino l’ultima delle assemblee in programma in Italia come parte della settimana internazionale di appoggio alla guerra popolare in India. L’assemblea so è stata annunciata da una estesa e ben visibile affissione del manifesto internazionale, specie nei quartieri con più alta densità di popolazione immigrata. Essendo l’ultima assemblea in programma in Italia, è stato possibile rendere conto dello straordinario successo che la campagna ha avuto a livello mondiale, illustrando le tante iniziative che hanno raggiunto tutti i continenti e il ruolo che esso ha svolto: un volano al servizio dell’unità dei comunisti intorno al maoismo verificato, alla strategia e alle esperienze della guerra popolare attualmente più estesa e avanzata, la cui vittoria sarebbe di portata epocale e cambierebbe nettamente i rapporti di forza nel mondo attuale. Se altrove in Europa e nel mondo la campagna è stata l’occasione per avanzare nell’unità dei comunisti, i Italia, e in particolare a Torino, tanti sedicenti comunisti si sono sottratti all’impegno, Anche questo è stato sottolineato. La relazione ha poi spiegato il senso della campagna: andare oltre la solidarietà e la denuncia della sporca guerra condotta dallo stato indiano contro il suo stesso popolo, essere “una goccia nel mare” delle masse in rivolta contro l’imperialismo in crisi per essere sempre più all’altezza del compito di trasformarle in rivoluzione. La parola è stata poi data ad Arundhati Roy, che nella sua intervista filmata ha ben rappresentato anche emotivamente la realtà di una rivoluzione vista da vicino “camminando con i compagni. Infine è stata illustrata la mostra allestita nazionalmente per la campagna e, nella città della Thyssen, approfondire l’esperienza della rivoluzione nel paese in cui “gli operai bruciano i padroni”, ha avuto un impatto particolare. Nel dibattito che è seguito i compagni hanno sottolineato in particolare l’importanza di non solo estendere la conoscenza della guerra popolare in India, ma anche di “motivare”: “nelle società ingiuste il pacifismo non è contemplato. Senza giustizia nessuna pace è il messaggio che di dobbiamo impegnare a portare tra gli operai” è stato detto. Hanno preso la parola anche due missionari cattolici, uno per anni vissuto in India tra le popolazioni tribali oggetto dell’attuale offensiva governativa. Pur riconoscendo innanzitutto di aver sempre avuto buoni rapporti e rispetto da e per i naxaliti, hanno cercato di ridurre la rivoluzione che i maoisti dirigono presentandola come più come uno “scontro tra civiltà”, quella dell’industrializzazione e sfruttamento delle risorse nell’interesse delle multinazionali e dei loro partner indiani contro quella millenaria dei popoli nativi, che resistono fin dai tempi della conquista indù, prima ancora della colonizzazione. È stata l’occasione per affermare che quella che viene dipinta come una resistenza tribale è in realtà una rivoluzione politica e sociale che avanza, non per perpetuare una tradizione oppressa ma per sviluppare nuove relazioni, una nuova società attraverso un nuovo potere nelle mani del popolo. L’assemblea si è conclusa con la sottoscrizione della mozione operaia e l’impegno di tutti nel continuare a lavorare a sostegno della rivoluzione in india, da oggi in poi nella prospettiva di una grande conferenza internazionale di massa, con partecipazione da tutta Europa e cin la presenza di una testimonianza diretta della guerra popolare. Comitato Internazionale a sostegno della Guerra Popolare in India

martedì 12 aprile 2011

Perù iniziative della guerra popolare


Perú: la guerrilla maoísta realiza acciones de agitación y propaganda 8 de abril 2011A escasos días de las elecciones la guerrilla maoísta hizo acto de presencia en Tingo María. De acuerdo a las informaciones de la prensa colocaron banderas rojas con la hoz y el martillo y pintaron mensajes en la carretera Fernando Belaúnde, entre Tingo María y Aucayacu. Los medios de comunicación locales comprobaron la presencia de más de veinte banderas rojas y pinturas en los sectores de Tulumayo, Pendencia, Pueblo Nuevo, Santo Domingo de Anda, Pacae y otras zonas.Los pobladores comentaron que los guerrilleros comunistas llegaron a partir de la medianoche del jueves y se desplazaron libremente para efectuar sus acciones de agitación y propaganda.Las fuerzas del orden procedieron a retirar las banderas rojas y a reforzar la seguridad.Hace algunos días, en esa misma zona, integrantes del Partido Comunista del Perú regaron volantes y colocaron más de veinte banderas rojas en las localidades del valle del Monzón, entre ellas Bella y Cachicoto y la carretera Fernando Belaúnde Terry, entre las ciudades de Tingo María y Aucayacu.

la settimana internazionale a sostegno della guerra popolare in India in Germania


Como parte de la semana internacional de apoyo a la guerra popular en India, en la ciudad de Hamburgo (Alemania) se llevó acabo varias actividades. Antes y durante la semana del 2 al 9 de abril, se repartió volantes. En los barrios de Altona, Barmbek y St. Pauli, así como en el Campo Universitario, se pegó dazibaos con el llamamiento local. El día 9 de abril se llevó acabo una manifestación en la estación de metro de Sternschanze (barrio St. Pauli), con la presencia de unos cuarenta activistas. La campaña en la ciudad ha sido organizada por la “Liga contra la agresión imperialista”, que agrupa entre otros, maoístas peruanos, activistas palestinos y colombianos, así como antiimperialistas alemanes. En la pagina web www.vnd-peru.blogspot.com se encuentran algunas fotos de las actividades. …As part of the international week in support of the People’s War in India several activities was done in the city of Hamburg (Germany). Before and during the week of 2 to 9 April, leaflets were distributed. In the neighbourhoods of Altona, Barmbek and St. Pauli, and of the University campus, Dazibaos with the local call was put up. The 9th of April a manifestation was held at the local train station of Sternschanze (St. Pauli), with the presence of some 40 activists. The campaign in the city were organized by the “League against imperialist aggression” that unite, among others, Peruvian Maoists, Palestinian and Colombian activists and German anti-imperialists. On the webpage www.vnd-peru.blogspot.com you find Photos from the activities. …In Hamburg gab es eine Vielfalt von Aktivitäten als Teil der internationalen Woche zur Unterstutzung des Volkskriegs in Indien. Vor und während der Woche vom 02.-09. April wurden Flugblätter verteilt. In die Stadtteilen Altona, Barmbek und St. Pauli, und ebenso an der Uni Campus wurden Dazibaos mit dem lokalen Aufruf geklebt. Am 09. April gab es eine Kundgebung an den Eingang der S-Bahn Sternschanze (St. Pauli), in dem ca. 40 Aktivisten teilgenommen haben. Die Kampagne in die Stadt wurde von dem „Bündnis gegen imperialistische Aggression“ organisiert, der unter anderen peruanischen Maoisten, palästinensischen und kolumbianischen Aktivisten und deutschen Antiimperialisten vereint. An der Webseite www.vnd-peru.blogspot.com können Sie Fotos der einigen Aktivitäten sehen.

Colombia..assemblea con i lavoratori a sostegno della GP in India


come un fiume in piena .. la campagna pro GP in India a Zurigo Svizzera


On the 8th of April 2011 swiss supporters of the Revolutionary MaoistMovement in India have left a telling message at the Indian ConsulateGeneral in Zurich, Switzerland. This action of solidarity coincides withthe International week of support of the People's War in India.---------------------------------------------------------------------UnterstützerInnen der revolutionären maoistischen Bewegung Indiens habenam 8. April 2011 am indischen Generalkonsulat in Zürich/Schweiz,Sonnenbergstrasse 50, eine Solidaritäts-Botschaft hinterlassen. Dies imRahmen der internationalen Aktionswoche zur Unterstützung desVolkskrieges in Indien.

in Bolivia la campagna a sostegno della gp in india


Apoyar la Revolución en la IndiaEl movimiento revolucionario en la India ha cobrado un gran auge en estos últimos años, su gran desarrollo está sirviendo a los revolucionarios del mundo de inspiración para profundizar el trabajo en cada uno de nuestros países en pro de la revolución. Este ejemplo inagotable, construido con las vidas de los camaradas del Partido Comunista de la India (Maoísta), con el esfuerzo y la sangre de los combatientes del ejército revolucionario y con las vidas de las propias masas pobres de ese país, es una de las fuentes que renueva nuestra moral y reafirma nuestro compromiso de trabajar por la liberación de nuestra tierra.La lucha de los maoístas en la India tiene un gran significado porque desmiente a todos aquellos que niegan la posibilidad de la Revolución, a los reaccionarios que hablan de la caducidad del marxismo, a los oportunistas y reformistas rechazan una revolución con la dirección del proletariado a través de un Partido Comunista y buscan experimentos intermedios a través de reformas dentro del sistema capitalista.Esta lucha del pueblo indio y su Partido reafirma la vigencia de la violencia revolucionaria como herramienta necesaria para transformar la sociedad y pone en entredicho al falso pacifismo burgués de “la violencia es mala venga de donde venga” que se propala en América Latina, articulado por el imperialismo a través de sus agencias de cooperación.La revolución maoísta ha desnudado las contradicciones del Estado Indio, ha puesto en evidencia el carácter de clase de un sistema que se hace llamar la mayor democracia del mundo, ha puesto en cuestión la propia democracia burguesa. El viejo Estado reaccionario Indio no ha dudado en responder de manera criminal y asesina al levantamiento armado de las masas, ha perpetrado genocidios contra el Partido y el pueblo insurrecto, ha organizado matanzas contra la población desarmada en su afán de acabar con la revolución, en este mismo momento está llevando adelante una campaña criminal denominada “Cacería Verde” que ha sido condenada por los revolucionarios del mundo y otras personalidades democráticas. El Estado Indio ha perseguido, encarcelado y asesinado a muchos dirigentes y luchadores populares, muchas de esas muertes han sido realizadas por los organismos de seguridad del Estado después de detener y montar falsos enfrentamientos.Apoyar la Revolución en la India es apoyar la lucha de las masas pobres y explotadas para acabar con un sistema que los ha explotado durante siglos; es apoyar la Revolución Democrática de Nuevo Tipo que dirige el Partido Comunista de la India (Maoístas) y que construyen los combatientes del Ejército Guerrillero Popular de Liberación, es apoyar la Guerra Popular que ha levantado a millones de personas pobres. Apoyar la Revolución en la India es el deber de todos los revolucionarios del mundo.Al tiempo que manifestamos nuestro apoyo a este gran proceso revolucionario reafirmamos nuestro compromiso de trabajo por la revolución en nuestro propio país, porque es la forma más efectiva de apoyar la revolución en el mundo.¡Viva la Revolución en la India!¡Vivan las luchas del proletariado internacional!Frente Revolucionario del PuebloBolivia, abril de 2011

lunedì 11 aprile 2011

CAMPAGNA INDIA INIZIATIVE ANCHE DALL'ECUADOR

Dal Frente de luchas Pueblo - Ecuador Campaña de apoyo a la guerra popular en la india Saludos ROJOS Somos los hijos del sol, los comunistas, los que tenemos sello de clase, que mbregamos por la revolución de nueva democracia para romper las cadenas del capitalismo burocrático, el imperialismo. Hemos apoyado la campaña de la guerra popular de la India con humildes acciones para hacer conocer a los estudiantes universitarios y secundario...


Palermo - operai e lavoratori a sostegno della guerra popolare in India

Dalla mattina di ieri, 8 aprile 2011, l’appello e la mozione di solidarietà alla guerra popolare in India sta circolando nelle mani degli operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese con i quali, durante l’ingresso al primo turno, si sono scambiate battute sui rapporti tra operai delle fabbriche dei cosiddetti paesi civili come l’Italia e paesi “in via di sviluppo” come l’India. Alla Fincantieri dove la maggioranza degli operai è in cassa integrazione è stata fatta l’affissione del manifesto e delle locandine con invito alle due iniziative, quella all’Accademia delle Belle Arti che si è tenuta il 7 aprile e quella presso la sede sindacale dello Slai Cobas per il sindacato di classe prevista per il pomeriggio dell’8. Ieri pomeriggio quindi si è tenuta l’assemblea con lavoratori, precari e alcuni disoccupati. Sono stati spiegati, grazie anche all’ausilio della mostra, di filmati e diapositive, e dei documenti presenti sul banchetto, i motivi della campagna di solidarietà internazionale. È stata sottolineata la necessità dell’informazione praticamente negata dai mezzi di stampa e di comunicazione ufficiali e la differenza di fondo tra la guerra popolare guidata dal partito comunista indiano maoista e le altre “guerre”, Iraq, Afghanistan… o le rivolte cui assistiamo in questi giorni principalmente nei paesi arabi. In particolare si è parlato degli aspetti legati al mondo del lavoro, fabbriche, call center, e alle strette relazioni anche tra le politiche di svendita e privatizzazione del settore pubblico dei vari paesi “sviluppati” ed “emergenti” che peggiorano, o rendono impossibili, le condizioni di vita e di lavoro delle grandi masse. Sono stati riportati esempi di come i compagni indiani guidano le lotte sindacali organizzando gli operai, i lavoratori, i grandi scioperi e le manifestazioni di massa che vengono messe in campo contro i padroni, il governo indiani. Sempre particolarmente toccante in questi momenti è, all’interno delle condizioni generali, il racconto/denuncia delle condizioni delle donne ma soprattutto la risposta in senso rivoluzionario che queste stesse donne sempre di più danno, aderendo come protagoniste in prima linea alla guerra popolare, al governo reazionario indiano che attraverso l’operazione Green Hunt sta commettendo un genocidio contro il proprio popolo. Tra i documenti citati, che denunciano questa operazione e che è stato anche utilizzato un po’ come “guida” nel percorso del sostegno alla guerra popolare, vi è il resoconto di Arundhaty Roy “In marcia con i compagni” che i presenti e in particolare le donne lavoratrici e precarie hanno richiesto con molta curiosità ed interesse. Alla fine è stata letta la mozione di solidarietà che è stata sottoscritta da tutti i presenti. ***** TESTO DELLA MOZIONE India, il paese dove “gli operai bruciano i padroni” Noi operai, lavoratori, precari, disoccupati salutiamo la lotta delle masse popolari indiane contro il regime reazionario indiano e l’imperialismo che lo sostiene.In India le masse lottano contro i padroni che licenziano e sfruttano, contro il carovita, la corruzione e il terrorismo di Stato, con grandi scioperi e manifestazioni, occupazioni di fabbriche, attacchi ai padroni.In India il governo è deciso a vendere le risorse naturali e umane alle multinazionali imperialiste occidentali, ai nuovi monopoli dei padroni delle grandi fabbriche automobolistiche e siderurgiche, come Tata, Essar, Jindal, Mittal, ecc., che traggono dallo sfruttamento selvaggio di operai, spesso donne e bambini, i profitti che permettono loro di divenire acquirenti e partecipanti dei grandi monopoli internazionali del settore, in alleanza anche con i padroni italiani.Contro tutto questo le masse popolari indiane si ribellano e sviluppano una guerra di popolo guidata dal partito della classe operaia indiana, il Partito Comunista dell’India maoista.Il governo indiano e l’imperialismo scatenano contro le masse ribelli una repressione che, sotto il nome di “operazione Green Hunt”, è fatta di massacri, esecuzioni sommarie, repressione verso interi villaggi e settori della popolazione, per cercare di cancellare quello che i padroni del mondo definiscono “la più grave minaccia interna e un pericolo per il sistema internazionale”, la guerra di popolo che ha invece per obiettivo quello di stabilire un governo popolare basato sull’unità di operai e contadini, rovesciando gli imperialisti, la borghesia e le classi feudali.La lotta per i diritti dei lavoratori e dei popoli, la lotta per il lavoro, i salari, le condizioni di vita; la lotta per la libertà, per la democrazia; la lotta per rovesciare il potere dei padroni e per il potere nelle mani dei lavoratori e delle masse popolari, è una lotta internazionale che ci unisce in ogni angolo del mondo.Per questo esprimiamo la massima solidarietà alle masse popolari indiane, al Partito che le guida, perchè respingano gli attacchi del nemico e avanzino fino alla vittoria. proletari comunisti - PCm Italy campagna di sostegno internazionale alla guerra popolare in India 2-9 aprile diffuso in fabbriche, posti di lavoro, organizzazioni sindacali, lotte proletarie

venerdì 8 aprile 2011

vento del popolo equador a sostegno della GP india

Apoyemos la lucha revolucionaria del pueblo de la India

La revolución en la India es la esperanza más importante y trascendental para los proletarios y campesinos del mundo en este momento. Representa el anhelo de millones de trabajadores que buscamos poner fin al dominio del capitalismo imperialista y su brutalidad económica, política, militar y cultural.

Si bien están ocurriendo una serie de revueltas en África y Asia, sin desmerecer el heroico y valeroso esfuerzo de las masas de estos países, estos procesos no van en dirección de que el pueblo sea poder –como algunos reformistas buscan hacernos creer-, sino que son protestas democráticas que al no estar dirigidas por comunistas, se estrellarán en cambios de gobierno y no resolverán los problemas estructurales de su sociedad, como el carácter colonial y semicolonial de esos países.La Revolución en la India es un proceso que lleva muchos años de lucha y construcción y que alimenta las esperanzas de todos quienes sabemos posible un mundo distinto. Las enseñanzas de los camaradas de la India representan un aporte trascendental para el movimiento comunista internacional, tanto por las variantes organizativas desplegadas, como por las enseñanzas políticas que nos deja.

Vientos del Pueblo se compromete a difundir, como lo hemos hecho hace ya algún tiempo, el proceso revolucionario de la India, suceso que ha sido ocultado por el revisionismo y reformismo en nuestro país. No es que los señores reformistas desconozcan este proceso, sino que buscan ocultarlo para seguir justificando su podrida farsa electorera y oportunista.

VP apoya la lucha del pueblo de la India, apoya a los cientos de miles de campesinos, trabajadores, comunidades tribales y estudiantes que se están enfrentando a uno de los bastiones del imperialismo. Llamamos a todos los camaradas a difundir estos acontecimientos y a profundizar nuestro conocimiento sobre la guerra popular en la India.



Viva la lucha de clases y su forma más avanzada de lucha!!!

Soplan Vientos del Pueblo para la organización popular!!!


movimiento vientos del pueblo
equador

altre dichiarazioni dalle organizzazioni che sostengono la guerra popolare in india

Reconstrucción Comunista Spagna

Desde Reconstrucción Comunista queremos adherirnos a las campañas de solidaridad con el CPI (Maoísta) y el Ejército de Liberación Popular, que lucha por la emancipación de la clase obrera y la toma del poder político en la India.

Por lo que nos toca, por ser del estado español, también debemos defenderles de los ataques de los revisionistas, homólogos del CPI y del CPI(marxista), herederos del revisionismo prosoviético derechista y Breznevista, verdaderos agentes del capitalismo para destruir el auténtico movimiento comunista, difamándoles por “izquierdistas” y confraternizar con lo que ellos llaman “Partidos nacionalistas”.

Los Naxalitas son un ejemplo a seguir, un faro de luz en tiempos de absoluta destrucción del movimiento comunista, una luz de esperanza para todos los pueblos oprimidos, un ejemplo de lucha contra el imperialismo.

Hay que desenmascarar a los revisionistas que los atacan y a su triste intento de “reconstrucción internacional del comunismo”, que no es más que revisionismo y folclore, mucho símbolo y ninguna lucha.

El parlamentarismo Burgués que practican el CPI y el CPI (marxista) no consiste en otra cosa que en el parlamentarismo de poner el cazo y callarse la boca, para comerse las migajas de los poderosos, prueba de ellos es que su frente de izquierdas que es su marca electoral, ha apoyado a gobierno pro yankee y capitalista que tiene la India durante años.

La guerra popular es algo necesario, y que además objetivamente está dando sus frutos, ya que dominan un tercio del país, que teniendo en cuenta que es el segundo país más poblado del mundo, es decir mucho del gran éxito de la guerra popular en la India.

Por todo esto desde RC nos solidarizamos con todo el proceso revolucionario Indio. Con la lucha revolucionaria armada.

Reconstrucción Comunista.

Palermo accademia di belle arti ..SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA

PALERMO 7 APRILE:
Il Cail, Collettivo Autorganizzato dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, ha ospitato i rappresentanti locali del Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare in India nell'aula 5 occupata di Palazzo Santa Rosalia, edificio situato in pieno centro a Palermo e adiacente al quartiere popolare "Capo".

La settimana di propaganda in città con attacchinaggi estesi del manifesto nazionale e volantinaggi dell’appello, è sfociata in questa prima iniziativa oggi che ha visto la partecipazione di studenti e lavoratori all'assemblea di informazione accompagnata dalla proiezione di immagini e video sulla guerra popolare in corso in India.

Una buona partecipazione è venuta anche da alcuni studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia che si stanno avvicinando alla politica e sono stati coinvolti dalla propaganda effettuata dall'organizzazione giovanile Red Block .

I temi approfonditi sono stati molteplici: l'India paese complesso definito dalla borghesia “emergente” - le condizioni di vita degli operai e delle masse contadine - la guerra popolare in corso guidata dal Pci maoista con accenni storici sulla sua formazione e sviluppo della guerra popolare - la repressione del governo indiano contro le masse rivoluzionarie con approfondimenti in merito all'operazione Salwa Judum e l'attuale operazione Green Hunt (caccia verde)- le condizioni di vita delle donne soggette ad un’oppressione “di lunga durata” di classe, di genere e feudale soprattutto per le donne che vivono nelle zone dell’entroterra, la loro ribellione e adesione crescente alla guerra popolare, la lotta delle compagne contro il maschilismo e patriarcalismo nella società e all'interno del partito - la via del maoismo e della guerra popolare.

Sono stati messi a disposizione e quindi presentati alcuni materiali scritti per approfondire la questione, tra questi l'opuscolo pubblicato dalla rivista "Internazionale” della scrittrice Arundathi Roy "Nella giungla con i maoisti" e la rivista “Maoist Road”.

Nell'aula è stata anche visionata per la prima volta a Palermo la mostra concettuale fornita dal comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare in India.

Tutti i partecipanti hanno dimostrato interesse per l'iniziativa visto che non capita tutti i giorni, fino ad ora, di sentire parlare di guerre di popolo all'interno dei luoghi della "formazione" che siano scuole, Università, Accademie di Belle Arti o altro ancora.
L'iniziativa si è conclusa con un aperitivo sociale in un clima piacevole tra i partecipanti che sono stati messi a conoscenza dell’altra iniziativa prevista per domani, una assemblea proletaria presso la sede dello Slai Cobas per il sindaacto di classe.

mercoledì 6 aprile 2011

i venti di rivolta ..dall'india all'università di palermo.Accademia delle belle arti


IL CAIL OSPITA NELL'AULA 5 OCCUPATA DI PALAZZO S.ROSALIA IL COMITATO INTERNAZIONALE DI SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA. NEMMENO LA CENSURA INTERNAZIONALE E IL CONTROLLO DEI MEDIA POSSONO FERMARE I VENTI DI RIVOLTA! DALLE FORESTE INDIANE ALLE METROPOLI EUROPEE RIBELLARSI E' GIUSTO E NECESSARIO!
GIOVEDI' 7 APRILE ORE 16.00 A SEGUIRE APERITIVO SOCIALE!

Dal Nepal il sostegno alla Guerra Popolare in India

aggiornamento dei paesi dove si svolgono iniziative per Campagna Internazionale di sostegno alla Guerra Popolare in India

AMERICA: CANADA,COLOMBIA,EQUADOR,MESSICO,PANAMA,PERU.

ASIA: AFGHANISTAN, BANGLADESH, INDIA per ragioni di sicurezza le iniziative non vengono pubblicizzate in Internet)e NEPAL.

EUROPA: AUSTRIA,FRANCIA,GERMANIA, ITALIA,STATO SPAGNOLO, SCANDINAVIA (in numerose di queste iniziative partecipano i compagni turchi).

Solidarietà rivoluzionaria

Condanniamo il terrorismo di stato contro il popolo oppresso dell' India dal governo reazionario indiano.
Uniamoci a sostegno della grande Guerra Popolare di India .
Prima di tutto vogliamo esprimere la nostra forte solidarietà alla Campagna Internazionale a sostegno della guerra popolare in India.
marxismo-leninismo-maoismo: Zindawad (lunga vita!)
Nuova Rivoluzione Democratica: Zindawad (lunga vita!)
La Grande Guerra Popolare in India Zindawad (lunga vita!)
4 Apr 2011 Rishi Raj Baral

Convener Revolutionary intellettuale-Cultural Forum, Nepal
Noi intellettuali Nepalesi, che abbiamo combattuto dieci anni di Guerra Popolare con la penna e il fucile, hanno formato Forum rivoluzionario intellettuale-culturale. Proprio ora abbiamo fatto una dichiarazione a sostegno della Guerra Popolare in India.

martedì 5 aprile 2011

Dsoccupati, precari, lavoratori a sostegno a Taranto della guerra popolare in India

E' stata interessante e partecipata l'assemblea a sostegno della guerra popolare in India tenutasi a Taranto.
Soprattutto la partecipazione: precari,disoccupati,lavoratori, numerose donne tutti e tutte giornalmente impegnati/e nella lotta per il lavoro, ma anche nel sostegno alla lotta degli immigrati di Manduria - a proposito anche a Manduria, alcuni immigrati in lotta hanno 'saputo' dell'iniziativa pro India commentandola con espressioni di sostegno e interesse.
E' raro trovare questo tipo di partecipazione a questo tipo di assemblea.
L'introduzione ha trattato sommariamente la situazione dell'India e il suo ruolo nel mondo; si è parlato delle rivoluzioni in corso e del carattere che la gp in India ha di diverso e più avanzato in questo contesto.
Il popolo in armi, il popolo che lotta, che costruisce e si impadronisce del potere lungo un corridoio rosso, abitato da 300 milioni di persone,
il popolo rosso, diretto dal partito del proletariato, il partito comunista dell'India maoista.
Quindi sono seguiti diversi filmati:
una bellissima intervista ad Arhundhaty Roy, il cui reportage 'camminando con i compagni' è stato preso da tutti i partecipanti;
immagini di scioperi e lotte di massa in India, diretti dal PCI maoista;
le donne, le straordinarie donne integrate nella guerra popolare e nel partito.
L'assemblea è proseguita nel massimo interesse partecipato con illustrazione della mostra nazionale.
Si à infine tornati sul ruolo delle donne con un bell'intevento del movimento femminista proletario rivoluzionario.
L'assemblea si è conclusa con l'approvazione per acclamazione della mozione
proletaria...intanto la città è rossa di manifesti della campagna.

DAL PERU'


LOCANDINA DIRETTAMENTE DALLE BASI ROSSE DELLA GUERRA POPOLARE IN PERU' IN APPOGGIO DELLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA!

lunedì 4 aprile 2011

GIORNO DOPO GIORNO SI ALLARGA LA CAMPAGNA DI SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA!



AL SECONDO GIORNO DALL'INIZIO DELLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA LANCIATA DAL COMITATO INTERNAZIONALE SONO CONFERMATE INIZIATIVE NEI SEGUENTI PAESI:

AMERICA: CANADA,COLOMBIA,EQUADOR,MESSICO,PANAMA,PERU.

ASIA: AFGHANISTAN, BANGLADESH, INDIA (per ragioni di sicurezza le iniziative non vengono pubblicizzate in Internet).

EUROPA: AUSTRIA,FRANCIA,GERMANIA, ITALIA,STATO SPAGNOLO, SCANDINAVIA (in numerose di queste iniziative partecipano i compagni turchi).

IN ITALIA SI E' GIA' SVOLTA SABATO 2 APRILE UN'INIZIATIVA A MARGHERA, LE PROSSIME INIZIATIVE PREVISTE:

assemblea a TARANTO 5 aprile
presidio al Consolato di MILANO l'8 aprile
assemblea a PALERMO 8 aprile (LOCANDINA NEL PRESENTE POST)
assemblea a TORINO 9 aprile

in Equador .. la campagna di sostegno alla guerra popolare in India !

Saludos de clase.


Como no puede ser de otra manera, nuestro Partido fiel a los principios del marxismo leninismo maoísmo, al convencimiento total y absoluto de la justeza de la guerra de clases manifiesta como Guerra Popular y en total coincidencia de principios con el PCI (maoísta), plegamos a la campaña de solidaridad con la GP en la India.

Nuestro Partido ha desplegado ya una campaña de pintas de apoyo a la GP de la India y estos días remata con difusión del proceso por medio de volantes, afiches, pancartas, etc.

Sin lugar a dudas el mejor aporte que nuestro Partido puede hacer a los camaradas de la India es reafirmarnos en los principios y seguir construyendo Partido en torno a la toma del Poder al servicio de la Revolución Proletaria Mundial.

De nuestra parte cuenten con el apoyo a difundir portal, libro y el objetivo central de la campaña.
De igual manera, saludamos la iniciativa al respecto.
Atentamente,

PCE-SR
Partido Comunista del Ecuador Sol-Rojo

la campagna di sostegno alla guerra popolare in India... in Austria

in spagnolo facilmente comprensibile

SOLIDARIDAD CON LA LUCHA DE LIBERACIÓN EN INDIA



Publicado por la Organización de las Juventudes Comunistas Revolucionarias de Austria (RKJV)

29 de marzo de 2011


Desde los años 60 se vienen produciendo en la India grandes luchas llevadas a cabo por millones de adivasis contra la opresión de sus tribus y culturas, en contra de la destrucción de su hábitat y del gobierno de la India, que les niega cualquier derecho a existir y a obtener una perspectiva positiva. A finales de los años 90 y a comienzos del nuevo milenio -también bajo la influencia del desarrollo exitoso de la revolución en Nepal- estas luchas se reavivaron. En 2004 varias de las activas organizaciones del movimiento del pueblo adivasi fundaron un partido unitario: el Partido Comunista de la India (Maoísta). Éste fue un paso importante para estos movimientos, ya que desde entonces la lucha de liberación de los pueblos de la India ha tomado mayor impulso y se ha desarrollado aún más que antes.

Sin embargo, el Estado indio no puede admitir tan fácilmente un movimiento de millones de “sin casta”, jóvenes, mujeres, trabajadores, dalits [“intocables”, en hindi], etc. El gobierno atiende principalmente a los intereses de las grandes corporaciones de la UE y los EE.UU., poniendo a su disposición materias primas baratas, mano de obra y oportunidades de inversión. Además existen planes para construir en el territorio de los adivasis una de las mayores plantas de energía nuclear en el mundo. La lucha por la liberación de los pueblos de la India pone en aprietos la consecución de estos proyectos, por lo que el gobierno reacciona por medio del terror sangriento, operaciones del ejército, genocidio, desplazamientos forzados de población, violaciones, etc. Sin embargo, la lucha de liberación, la guerra popular, sigue su curso. Cada vez son más y más las personas que reconocen las perspectivas positivas que ofrece y que se trata de una lucha justa. También para el movimiento revolucionario en Europa la lucha en la India es importante, ya que allí se oponen a los mismos que ejercen el dominio y la explotación aquí, en contra por tanto de un enemigo común.

Queremos informar sobre los desarrollos actuales en la India y junto con ustedes fomentar la solidaridad con el movimiento revolucionario en la India. ¡Asistid a las sesiones informativas (un invitado de Nepal también estará presente para informar sobre la situación en su país) y a nuestra declaración

domenica 3 aprile 2011

FIAT-TATA legami di sangue


India, il paese dove “gli operai bruciano i padroni”

Noi operai, lavoratori, precari, disoccupati salutiamo la lotta delle masse popolari indiane contro il regime reazionario indiano e l’imperialismo che lo sostiene.

In India le masse lottano contro i padroni che licenziano e sfruttano, contro il carovita, la corruzione e il terrorismo di Stato, con grandi scioperi e manifestazioni, occupazioni di fabbriche, attacchi ai padroni.
In India il governo è deciso a vendere le risorse naturali e umane alle multinazionali imperialiste occidentali, ai nuovi monopoli dei padroni delle grandi fabbriche automobolistiche e siderurgiche, come Tata, Essar, Jindal, Mittal, ecc., che traggono dallo sfruttamento selvaggio di operai, spesso donne e bambini, i profitti che permettono loro di divenire acquirenti e partecipanti dei grandi monopoli internazionali del settore, in alleanza anche con i padroni italiani.

Contro tutto questo le masse popolari indiane si ribellano e sviluppano una guerra di popolo guidata dal partito della classe operaia indiana, il Partito Comunista dell’India maoista.

Il governo indiano e l’imperialismo scatenano contro le masse ribelli una repressione che, sotto il nome di “operazione Green Hunt”, è fatta di massacri, esecuzioni sommarie, repressione verso interi villaggi e settori della popolazione, per cercare di cancellare quello che i padroni del mondo definiscono “la più grave minaccia interna e un pericolo per il sistema internazionale”, la guerra di popolo che ha invece per obiettivo quello di stabilire un governo popolare basato sull’unità di operai e contadini, rovesciando gli imperialisti, la borghesia e le classi feudali.

La lotta per i diritti dei lavoratori e dei popoli, la lotta per il lavoro, i salari, le condizioni di vita; la lotta per la libertà, per la democrazia; la lotta per rovesciare il potere dei padroni e per il potere nelle mani dei lavoratori e delle masse popolari, è una lotta internazionale che ci unisce in ogni angolo del mondo.

Per questo esprimiamo la massima solidarietà alle masse popolari indiane, al Partito che le guida, perchè respingano gli attacchi del nemico e avanzino fino alla vittoria.

Un resoconto più dettagliato dell'assemblea dei lavoratori a marghera in solidarietà con la GP in india

Il Comitato Internazionale di sostegno alla guerra popolare in India è stato presentato a Marghera ieri, sabato 2 aprile, in un’assemblea organizzata dal sindacato Slai cobas per il sindacato di classe.

All’interno della sala striscioni inneggianti alla gp e alla rivolta di naxalbari, i pannelli della mostra del Comitato con le immagini della gp e un banchetto con le pubblicazioni internazionaliste, in particolare la Rivista Maoist Road che ha dato vita alla campagna e al Comitato e il comunicato dei compagni peruviani del MPP sul boicottaggio elettorale delle elezioni che si tengono in questo mese, oltre a locandine contro la guerra imperialista in Libia e sulla rivolte in maghreb di proletari comunisti-Pcm.

Il Comitato ha chiamato i lavoratori presenti, tutti proletari immigrati, ad unirsi nel sostegno alle masse indiane oppresse, alla classe operaia e al suo Partito che dirige la guerra popolare per il comunismo sferrando colpi allo Stato reazionario indiano e all’imperialismo a cui esso è legato, una gp che sta costruendo un nuovo potere nel “corridoio rosso” dell’India e che rappresenta un faro della rivoluzione per tutti gli oppressi del mondo.

La campagna è internazionale e si sta estendendo in molti paesi. In Italia ci saranno iniziative in diverse città italiane m.

Nel corso dell’assemblea è stata data lettura ai presenti del messaggio per la campagna da parte delle compagne dell’MFPR e dei giovani maoisti di Red Block.

Il Comitato non è nato solo per solidarizzare e rappresentare un popolo vittima dei crimini imperialisti, ma per affermare gli insegnamenti della gp e del maoismo che la guida oggi in India, Perù, Filippine ecc.

la vera forza delle masse oppresse e sfruttate è la lotta per un nuovo potere con le proprie bandiere e non dietro a quelle della borghesia e della piccola borghesia.

Il Comitato ha denunciato i crimini dello Stato indiano contro il suo stesso popolo con l’operazione “green hunt” anche attraverso la visione di un filmato che presentava lo scontro tra le masse rivoluzionarie e le milizie paramilitari fasciste, la gp che conquista intellettuali e forze democratiche, come Arundhati Roy che ha incontrato i combattenti maoisti indiani e ne ha pubblicato un reportage e che nelle assemblee ha denunciato i crimini dello stato reazionario indiano e smascherato la natura autoritaria della cosiddetta democrazia .

Contro il terrorismo di stato di “green hunt” le potenze imperialiste, così tanto interessate a “difendere la popolazione civile” a suon di bombe “umanitarie”, ieri a Begrado e oggi in Afghanistan e Libia, restano in silenzio di fronte alla repressione militare in India.

Il Comitato ha esaltato la ribellione degli operai indiani che hanno adottato forme radicali di lotta contro i propri padroni sfruttatori. A questo proposito è stato letto il testo di una mozione portata tra i proletari del nostro paese che l’assemblea ha approvato

Si unisce il movimento comunista in Spagna per sostenere la guerra popolare in India


Cari compagni:
Saluto rosso desde Galiza.

Se ha constituido con la participación de camaradas de Cantabria, Catalunya y Galiza el Comite Internacional de apoyo a la guerra popular en la India-Estado español.
Se ha editado, conjuntamente y por una editorial vasca, un libro sobre la guerra popular en India. (creemos que es el primero en lengua castellana). Les enviaremos un ejemplar.
La tarea central de la Semana del 2 al 9 sera la venta y distribución de este libro mas volantes con el llamado del Comité Interncional y pintas en diversas ciudades, asi msimo se presentara el libro en diversas localidades.
Diversas organizaciones como las Juventudes Comunistas de Zamora (PCE-revisionista) tambien participa en la campaña.
Les felicitamos por la campaña en Italia y esperamos poder mandar datos y fotos de nuestras actividades.
Saudos vermellos:
CLP"Manolo Bello"

Nuove adesioni in Italia alla settimana internazionale di sostegno alla guerra popolare in India

L’Associazione Solidarietà Proletaria aderisce alla settimana internazionale a sostegno della guerra popolare del popolo indiano lanciata dal Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare in India.

La guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata guidata dal Partito Comunista dell’India (maoista) PCI(m) e la resistenza del popolo indiano contro la guerra scatenata dallo stato indiano contro questo suo stesso popolo è una delle espressioni più luminose della rinascita del movimento comunista.
Le masse popolari indigene e il PCI(m) che anima e guida la loro resistenza, hanno posto argine alla guerra di sterminio progettata dal governo reazionario di Nuova Delhy sostenuto dalle multinazionali dello sfruttamento, della guerra e della devastazione ambientale. A fronte di ogni duro colpo subito i maoisti indiani sono sempre riusciti a rialzarsi, a raccogliere nuove forze intorno al loro e uscirne rafforzati. Nessun nemico di classe può stroncare la resistenza di un partito comunista se questo è capace di unirsi al suo popolo e a farsi interprete delle sue aspirazioni.
La lotta dei popoli indiani contro lo sfruttamento, la guerra, il saccheggio delle risorse naturali e la devastazione ambientale è la stessa lotta che le masse popolari del nostro paese e del mondo intero combattono, e il nemico è comune. Per questo motivo la lotta dei maoisti e delle masse popolari indigene indiane è la nostra lotta. Per questo motivo durante la settimana di lotta (2/9 aprile 2011) ci attiveremo per la costruzione di una iniziativa a sostegno della guerra popolare del popolo indiano che si terrà il prossimo sabato 30 aprile a Carrara.

Viva la guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata del popolo indiano!
Stop al genocidio e alla guerra di sterminio contro i popoli dell’India!
Fermiamo l’operazione militare Green Hunt e i crimini contro l’umanità commessi dal governo indiano!

Aderiscono: ASP, P. dei CARC, PCL (MS), Coordinamento immigrati Toscana nord, Rivista democratica 32

Partita la campagna internazionale a sostegno della GP in Italia - lavoratori e immigrati uniti nel sostegno a Marghera


Buona riuscita della assemblea di lavoratori ed immigrati,con la relazione del Comitato internazionale di sostegno con la guerra popolare in India, e proiettati alcuni video sulla stessa. Presenti ed intervenuti, lavoratori di vari paesi dell'est europeo, africani ed asiatici, oltre che compagni del Circolo Operaio di Proletari Comunisti di Marghera. Fatta propria dall'assemblea la mozione già in corso di adesione, decise ulteriori iniziative di propaganda a sostegno del popolo e proletariato indiano nel loro cammino rivoluzionario.

presentata la mozione di sostegno di operai e lavoratori
che viene sottoposta dal comitato internazionale di sostegno alla GP in India
alle fabbriche agli organismi sindacali di classe alle assemblee.

India, il paese dove “gli operai bruciano i padroni”


Noi operai, lavoratori, precari, disoccupati salutiamo la lotta delle masse popolari indiane contro il regime reazionario indiano e l’imperialismo che lo sostiene.

In India le masse lottano contro i padroni che licenziano e sfruttano, contro il carovita, la corruzione e il terrorismo di Stato, con grandi scioperi e manifestazioni, occupazioni di fabbriche, attacchi ai padroni.
In India il governo è deciso a vendere le risorse naturali e umane alle multinazionali imperialiste occidentali, ai nuovi monopoli dei padroni delle grandi fabbriche automobolistiche e siderurgiche, come Tata, Essar, Jindal, Mittal, ecc., che traggono dallo sfruttamento selvaggio di operai, spesso donne e bambini, i profitti che permettono loro di divenire acquirenti e partecipanti dei grandi monopoli internazionali del settore, in alleanza anche con i padroni italiani.

Contro tutto questo le masse popolari indiane si ribellano e sviluppano una guerra di popolo guidata dal partito della classe operaia indiana, il Partito Comunista dell’India maoista.

Il governo indiano e l’imperialismo scatenano contro le masse ribelli una repressione che, sotto il nome di “operazione Green Hunt”, è fatta di massacri, esecuzioni sommarie, repressione verso interi villaggi e settori della popolazione, per cercare di cancellare quello che i padroni del mondo definiscono “la più grave minaccia interna e un pericolo per il sistema internazionale”, la guerra di popolo che ha invece per obiettivo quello di stabilire un governo popolare basato sull’unità di operai e contadini, rovesciando gli imperialisti, la borghesia e le classi feudali.

La lotta per i diritti dei lavoratori e dei popoli, la lotta per il lavoro, i salari, le condizioni di vita; la lotta per la libertà, per la democrazia; la lotta per rovesciare il potere dei padroni e per il potere nelle mani dei lavoratori e delle masse popolari, è una lotta internazionale che ci unisce in ogni angolo del mondo.

Per questo esprimiamo la massima solidarietà alle masse popolari indiane, al Partito che le guida, perchè respingano gli attacchi del nemico e avanzino fino alla vittoria.

DAL COMITATO PANAMENSE DI APPOGGIO AI POPOLI IN LOTTA

POR LA DEMOCRACIA POPULAR Y EL SOCIALISMO

La guerra popular en la India se está intensificando día a día. Dirigida por el Partido Comunista de la India Maoísta involucra y cuenta con el apoyo de millones de agricultores pobres, mujeres, las masas de los intocables, y controla ahora cerca de diez Estados de la Confederación de la India.
Una guerra popular contra la pobreza, la explotación capitalista feudal, en las regiones donde son más agudas las contradicciones producidas por el turbulento desarrollo del saqueo de los recursos, la opresión de casta y explotación, del capitalismo indiano vinculado al imperialismo.
Con la ayuda y el apoyo de los imperialistas y en especial el imperialismo norteamericano, las clases dominantes reaccionarias en la India tratan de sofocar el movimiento revolucionario, llevando a cabo atrocidades desplegados, de una tal barbarie sin ningún precedente.
El gobierno de la India en nombre del imperialismo describe la guerra popular como la mayor amenaza a la seguridad interior, y lanzó contra ella en todo el país una ofensiva sin precedentes, bajo el nombre de operación "caza verde" con un grande despliegue de tropas súper armadas, policía y fuerzas paramilitares para sembrar el terror y el genocidio en el pueblo de la India, con ataques, destrucción indiscriminada, violaciones y asesinatos masivos, detenciones y desapariciones, tratando de asesinar a los líderes, como ocurrió con el camarada Azad, un maoísta de los principales líderes del PCI (M). Todo en la ilusión de ahogar en la sangre la lucha de un pueblo para la liberación.
Pero las masas populares india se unen en la guerra popular, dando lugar a grandes protestas y huelgas contra la subida de los precios, la corrupción y el terrorismo de estado.
Los gobiernos imperialistas, los Estados Unidos, Europa, Rusia, y sus medios de comunicación apoyan la acción criminal del gobierno de la India; pero también en estos países crece la denuncia y solidaridad.
Las masas indias, dirigida por el Partido Comunista Maoísta de la India, está escribiendo una página histórica de la lucha de clases en el mundo actual.
El desarrollo de la guerra popular en la India confirma que hoy es la revolución la tendencia principal en el mundo y que el maoísmo asume el papel del mando y liderazgo en la nueva ola de la revolución mundial contra el imperialismo en crisis.
El proletariado mundial comprende que el adelanto de la guerra popular en la India pone en duda no sólo el equilibrio de poder en la región sur Asia, sino también en la actitud del sistema imperialista mundial.
El Comité Internacional en apoyo de la guerra popular lanza una gran campaña internacional, que se realizará en todas las formas, en la mayoría más posible de países, con una semana de acción entre 2-9 Abril de 2011.
Esta campaña es y debe ser la expresión del internacionalismo proletario y del avance de la unidad del proletariado internacional, los revolucionarios, las fuerzas democráticas y las naciones y los pueblos oprimidos de todo el mundo.

ADESIONE ALLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE DALLA GIOVENTU' COMUNISTA DI ZAMORA (SPAGNA)

La Revolución Comunista en la India avanza imparable. Pero ¿saben algo los trabajadores del Mundo de este proceso revolucionario en que las masas explotadas de la India se han hecho dueñas de su destino empuñando el fusil bajo la bandera roja del Socialismo?

Los medios de comunicación, que solo atienden a los intereses de sus dueños, callan sobre los acontecimientos que día tras día protagonizan los soldados rojos en la India. Esto no debe extrañar a nadie pues las empresas de comunicación están para mantener el orden social existente.

Pero no solo la propaganda oficial del imperialismo nos esconde la verdad. La izquierda occidental, civilizada y presta siempre a los intereses de la democracia burguesa y la gestión romántica de la dictadura del capital, no solo no se solidariza con los comunistas indios, sino que incluso llega a criminalizarlos, mostrándonos que lo que no quieren para la India, el poder de la clase obrera, tampoco lo quieren para nuestra tierra. Porque la Revolución en India no es solo un azote para los capitalistas locales, sino que es un problema para la burguesía internacional, en todas las formas que esta pueda revestir: desde la OTAN y la ONU, hasta muchos de los partidos autoproclamados “obreros” y “de izquierdas”, representantes de la aristocracia obrera, integrados en el régimen vigente con el único objetivo de apuntalarlo.

Pero volvamos a la Revolución India. ¿Qué está pasando a miles de kilómetros de aquí?

A finales de los años 60 en la localidad de Naxalbari se inició un movimiento armado de obreros y campesinos, el Trueno de Primavera, que declaró la guerra al Estado y al reformismo. Este movimiento desarrollado posteriormente por el PCI (M-L) fue aplastado por la reacción. A pesar de la derrota las organizaciones revolucionarias no arriaron la bandera roja y se mantuvieron en pie hasta el 2004, momento en el cual se unificaron el “Centro Comunista Maoísta de la India” y el “Partido Comunista de la India [Marxista-Leninista] [Guerra Popular]”, dando nacimiento al Partido Comunista de la India (maoísta), que a través del Ejército Guerrillero Popular de Liberación (EGPL) dirige hoy la Guerra Popular que se desarrolla fuertemente extendiéndose por casi 1/3 del Estado Indio (el 2º más poblado del Mundo, con 1.100 millones de habitantes). En este territorio, que se denomina zona liberada, la dirección revolucionaria instala sus Bases de Apoyo, es decir, su fusión con las más hondas y profundas masas de obreros y campesinos, que ejercen por primera vez su dictadura de clase, la dictadura democrática proletaria y campesina, en confrontación directa contra el viejo y podrido Estado reaccionario, para así adquirir la experiencia revolucionaria necesaria para transformar la realidad.

La burguesía india, incapaz para contener el avance del pueblo armado, lanzó en 2010 la campaña contrainsurgente “Cacería Verde” en la cual, utilizando tropas regulares y paramilitares (un total de 100.000 soldados), exterminó a varios cientos de campesinos. Sin embargo esto no detuvo el avance popular y solo hizo que más y más campesinos ingresasen en las filas del EGPL. Los intelectuales y demócratas indios son perseguidos por no jurar su fidelidad a la violencia del Estado. Y las masas obreras sufren los disparos de la policía en cada una de sus huelgas, que complementan y combinan con la lucha del EGPL y el PCI(maoísta). Incluso el Ejército indio hubo de reconocer que utilizó armas químicas contra los campesinos comunistas, con el aplauso de la democrática comunidad internacional y el silencio de todos esos defensores de los DDHH que también cierran los ojos ante el lanzamiento de uranio empobrecido en Libia.

El EGPL, organismo generado por el PCI (maoísta), está conformado por miles de hombres y mujeres, desterrando así la exclusión que sufre la mujer india bajo la esclavitud capitalista. Igualmente el sistema de castas, que mantiene relaciones sociales de tipo feudal, está siendo derribado allí donde se ha instalado el Nuevo Poder.

Los campos de cultivo, expropiados a los pobres por los distintos gobiernos burgueses para ponerlos en manos de grandes capitalistas indios y norteamericanos, son devueltos a los que los trabajan una vez que los comunistas controlan un territorio. Las empresas son socializadas y se expulsa a los explotadores. Los cuerpos represivos del Estado son abolidos y sustituidos por las masas revolucionarias armadas reproduciendo así el mejor de los legados que nos dejaron los comuneros de París y los bolcheviques rusos.

Y es que a pesar de los cambios operados en la lucha de clases desde que los comuneros osasen colgar la bandera roja en París y los bolcheviques tumbasen el gobierno provisional, la Revolución en India tiene todo lo que temen los burgueses y debemos aplaudir los trabajadores del Mundo: tiene a las masas armándose con fusiles y con la ideología revolucionaria, el marxismo. Tiene la generación de zonas rojas en las cuales el poder de los explotados, el Estado de Nueva Democracia, empieza a tomar forma haciendo realidad la consigna revolucionaria de destruir lo viejo para construir lo nuevo. Y tiene todas sus acciones armadas y políticas dirigidas hacia el único camino que puede acabar con la explotación entre los hombres: el Socialismo.

Por ello, porque vemos reflejada en la Revolución India las esperanzas y aspiraciones de los obreros y los pueblos oprimidos, aprovechamos estas líneas para mandar un saludo a los camaradas naxalitas e instamos a toda la juventud y a la clase obrera a que difunda las noticias que hacen temblar a nuestros explotadores aquí y en Nueva Delhi.



¡Viva la Revolución Comunista en la India!

¡Viva la Revolución Proletaria Mundial!

¡Naxalbari Zindabad!

sabato 2 aprile 2011

MESSAGGIO DI ADESIONE DALL'ITALIA ALLA CAMPAGNA DAL MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO

Il Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario aderisce alla campagna internazionale a sostegno della guerra popolare in India, e coglie questa occasione per mandare il suo saluto e abbraccio alle masse femminili indiane e alle donne che partecipano e sostengono la guerra popolare e il Partito Comunista dell'India maoista.

Tutta la stampa internazionale ha rilevato come le donne siano in prima linea a guida della rivoluzione in India. Una recente indagine ha mostrato che di circa 290 maoisti che operano nella aree della guerra di popolo nel Maharahstra, 74 sono donne, e sono donne membri dei Comitati di divisione, dei Comandanti, anzi gli uomini sono superati dalle donne tra i quadri di comandanti e aggiunti. Protagoniste degli attacchi alle basi dello Stato repressivo sono donne.
Lo Stato, le forze della repressione sono particolarmente feroci verso le donne usando anche l'arma degli stupri. Nello stesso tempo la natura dell'oppressione di classe e sessuale delle donne è di lunga durata. Ma proprio per questo la guerra popolare di lunga durata attrae e aiuta la partecipazione di molto donne oppresse e questo rende effettivamente la guerra popolare una guerra di massa.

Questo fa di questa guerra di popolo un fenomeno internazionale della lotta di liberazione delle donne e della rivoluzione nella rivoluzione, per combattere sui due fronti, della lotta di classe e della lotta di genere, necessaria alle masse femminili per affermare il loro cammino e portare una visione generale, trasformante della lotta di rivoluzionaria.

Come racconta la scrittrice, esponente di punta del movimento antiglobalizzazione e del movimento delle donne, Arundhati Roy, queste compagne vengono da lunghi anni di lotta delle donne all'interno del partito, non solo per affermare i loro diritti ma per convincere il partito che l'uguaglianza tra uomini e donne è al centro di un'ideale di società giusta .
Queste donne vengono dalla ribellione ai retaggi feudali, alle tradizioni del matrimonio forzato, del rapimento delle donne, alle violenza e alle bestiali mutilazioni...
Non hanno ancora vinto tutte le battaglie, ma – aggiunge Arundhati Roy - “quali femministe le hanno vinte?”
La lotta delle compagne indiane è una fonte di esempio e di ispirazione per il movimento delle donne in ogni angolo del mondo.

Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario- Italia

2.4.2011

MESSAGGIO DI ADESIONE DALL'ITALIA ALLA CAMPAGNA DA RED BLOCK

messaggio per la campagna


I giovani maoisti di Red Block, organizzazione giovanile di proletari
comunisti- Pcm Italia, aderisce alla Campagna Internazionale di Sostegno
alla Guerra Popolare in India.
In india è in corso una Guerra Popolare combattuta dall’eroico Esercito
Guerrigliero Popolare di Liberazione e diretto dal glorioso Partito
Comunista dell'India (maoista) che sta cambiando il volto del secondo paese
più
popolato al mondo.
Nella “più grande democrazia del mondo” dove in realtà la gran parte del
popolo vive nella miseria ed espropriato dei propri diritti fondamentali
per
il profitto del capitalismo indiano asservito all’imperialismo, nelle zone
liberate si sta sviluppando la democrazia popolare delle masse povere,
contadine, adivasi e tribali, delle donne, un vero e proprio embrione dello
stato di nuova democrazia preludio del socialismo. Lo stato reazionario
indiano vuole stroncare sul nascere tutto ciò e l’anno scorso ha lanciato
l’operazione
green hunt, una vera e propria guerra contro i popoli che lottano in India
con impiego di centinaia di migliaia di paramilitari, una campagna genocida
e criminale a cui il popolo sta resistendo con eroismo sia nel “Corridoio
Rosso” che nel resto dell’India dove trova la solidarietà
dell’intellighenzia
democratica nelle università e nelle città in generale.
Con genuino spirito internazionalista appoggiamo la Guerra Popolare in
India
perché è determinante per l’avanzamento della rivoluzione mondiale, per noi
giovani rivoluzionari maoisti operanti nelle cittadelle e metropoli
imperialiste, la Guerra Popolare in India è fonte d’ispirazione e di
incoraggiamento nel nostro lavoro rivoluzionario.
Per questo saremo impegnati,in particolare durante la campagna,
nell’informazione
e mobilitazione dei giovani a sostegno della Guerra Popolare in India nelle
scuole, università e nei quartieri proletari dove siamo presenti.

Viva il marxismo-leninismo-maoismo!
Viva la Guerra Popolare in India!
Viva le masse indiane dirette dal PCI(m)!
Viva l'eroico EGLP!
Per un secolo di Guerre Popolari!

Red Block
2 aprile 2011

PRIMO GIORNO SETTIMANA DI SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE IN ITALIA, INIZIATIVA A MARGHERA

PRIMO GIORNO SETTIMANA DI SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE. AGGIORNAMENTI

la campagna tocca un numero sempre più esteso di paesi

iniziative si svolgono in India, Afganistan, Bangladesh
per ragioni di sicurezza le iniziative non vengono pubblicizzate in Internet

altre iniziative finora pervenute

altre iniziative sono annunciate in austria, paesi scandinavi, germania
i cui materiali non sono ancora pervenuti
in numerose di queste iniziative partecipano i compagni turchi

ESTADO ESPAÑOL

El Comité Internacional de Apoyo a la Guerra Popular en la India en el Estado Español acaba de sacar a la calle un libro titulado GUERRA POPULAR EN LA INDIA, el cual es el primero es castellano sobre el proceso revolucionario que se desarrolla en la India, y cuyo objetivo es romper el cerco informativo de la prensa burguesa sobre este tema y generar apoyo y simpatía a este proceso. http://librosml.blogspot.com/2011/03/guerra-popular-en-la-india.html

El programa de radio comunista Espai Alliberat ha anunciado la Semana de Solidaridad y ha traducido al catalan el manifiesto: http://espaialliberat.wordpress.com/2011/02/27/recolcar-la-guerra-popular-a-l%c2%b4india/

Se van a desarrollar charlas de presentación del libro y así mismo se va a tratar de darle amplia difusión por todo el Estado. Se van a repartir afiches y propaganda informativa sobre la guerra popular en la India durante estos días. También se van a sacar carteles.

Se han sacado algunos comunicados de apoyo a la guerra popular en la India:

- Colectivo Odio de Clase: http://odiodeclase.blogspot.com/2011/03/apoyar-la-guerra-popular-en-la-india.html

- Juventud Comunista de Zamora: http://espaciorojo.blogspot.com/2011/04/la-revolucion-en-india-ejemplo-para-los.html

- Los blogs maoístas DAZIBAO ROJO Y ODIO DE CLASE están dando amplia cobertura a esta semana de solidaridad.


- Ha habido una reunión entre diferentes colectivos en el Estado Español para coordinar actividades.

- COLOMBIA

Los camaradas de la UNIÓN OBRERA COMUNISTA (MLM) desarrollaran las siguientes actividades:

1. Convocatoria mediante un volante desde el periódico Revolución Obrera, pero también para hacerlo llegar a todos los MLM (organizados o no), así como a otros revolucionarios y a las masas.

2. Difusión masiva del volante en apoyo a la Guerra Popular y la Revolución en la India como avanzada de la Revolución Proletaria Mundial.

3. Elaboración de un pasacalle alusivo a la Revolución y la Guerra Popular en la India.

4. Mitin Internacionalista y Revolucionario simultáneo en el centro de las principales ciudades del país en Apoyo a la Guerra Popular y a la Revolución en la India el 6 de abril a la 5:30.

5. Una Conferencia pública el viernes 8 o el sábado 9 de abril en varias ciudades. Otras tareas donde sea posible y de acuerdo a las condiciones: presentación de video foros, charlas o mítines en las universidades, frentes de trabajo y organizaciones de masas.

Las Consignas que agitaremos serán las siguientes: ¡Viva la Revolución en la India, Avanzada de la Revolución Proletaria Mundial! http://odiodeclase.blogspot.com/2011/03/viva-la-revolucion-en-la-india-avanzada_31.html

¡Apoyamos la Guerra Popular y el Nuevo Estado de Obreros y Campesinos en la India!

¡Viva el Partido Comunista de la India (maoísta)!

Posterior a las actividades de esa semana se proponen convocar a otros camaradas (marxistas leninistas maoístas) y los revolucionarios para la conformación del Comité de Apoyo a la Revolución y a la Guerra Popular en la India.

- ITALIA

COMUNICATO

La campagna a sostegno della Guerra Popolare in India serve all'unità delle forze comuniste marxiste-leniniste-maoiste rivoluzionarie a livello internazionale. Serve la ricomposizione internazionale del movimento comunista intorno alla guerra popolare più grande, più attiva, mentre proseguono quelle in Perù Filippine ecc.
La guerra popolare in India è uno dei centri attuali dello scontro tra controrivoluzione e rivoluzione dal punto di vista del maoismo e delle guerre popolari.
Per questo l'attenzione dell'imperialismo è aumentata, e la campagna ottiene l'attenzione dei suoi organi di stampa.
Nei prossimi mesi si arriverà ad una conferenza internazionale di sostegno che riuscirà a raccogliere tante forze rivoluzionarie, internazionaliste e antimperialiste vere nel mondo.
L'India può essere un anello debole dell'imperialismo che cerca di impedire l'avanzamento della rivoluzione,La rivoluzione in india contribuisce a mostrare l'attualità del maoismo e del comunismo.
Per questo questa campagna è molto importante.
Noi siamo come le gocce nel mare, questo è il senso del nostro in Italia.
Ma il mare è fatto di tante gocce. Ogni avanzamento delle rivoluzioni negli altri paesi è una goccia in questo mare, che si trasforma in mare armato delle masse che può cambiare cambiare realmente la faccia di questo mondo.


La campagna in italia

Dal 20 marzo è partita una informativa quotidiana con affissione e
circolazione dell'appello.
E' stata preparata una mostra e prodotto un video.
Non c'è una sola iniziativa centrale ma varie iniziative, per raggiungere un
numero significativo di operai, disoccupati, precari, università,
donne, immigrati

Le iniziative principali sono:
assemblea dei lavoratori e immigrati a Marghera 2 aprile
presidio all'Università di Milano 6 aprile
serata del 7 aprile all'università di Palermo Accademia di Belle Arti
con Assemblea rosso e proiezione video sulla guerra popolare
volantinaggio-mozione degli operai Ilva taranto sud italia/Dalmine nord
Italia Fiat/Cantieri Navali Palermo sicilia

presidio al Consolato di MILANO l'8 aprile
assemblea a TARANTO 5 aprile
assemblea a PALERMO 8 aprile
assemblea a TORINO 9 aprile

comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India -italia
csgpIndia@gmail.com

- FRANCIA

Semaine de solidarité internationale avec la Guerre Populaire en Inde

25 mars 2011, 1:12

Filed under: Communiqué du Comité de Soutien à la Révolution en Inde | Mots-clefs: comité de solidarité avec la révolution en Inde, Guerre Populaire, inde, Parti Communiste d'Inde maoïste, solidarité internationale



Le Comité de Soutien à la Révolution en Inde se joint à la semaine de solidarité internationale avec la Guerre Populaire en Inde du 2 au 9 avril.


Nous publions donc le texte de cette semaine et vous invitons à diffuser le tract du CSRI (à télécharger ici : Vive la Guerre Populaire en Inde !) et à faire des collages dans votre quartier, ville, village, collège, lycée, fac, lieu de travail, etc. (affiches à télécharger là : Affiches en PDF).


Nous interviendrons lors des journées anti-impérialiste à l’université de Nanterre le jeudi 31 mars à partir de 12h30 (voir le Programme des journées anti-impérialistes) et participerons à une émission de radio dont la date est encore à fixer.


Nous publierons également les évènements liés à cette semaine dans les autres pays.


Contactez-nous si vous désirez organiser une initiative par chez vous.



Vive la Guerre Populaire en Inde !


CSRI


- MÉXICO

La Liga de la Juventud Clasista ha sacado comunicado y carteles con motivo de esta semana:

http://www.lijuc.org/index.php?option=com_content&view=article&id=71

http://www.lijuc.org/images/stories/carteles/indiaweb.jpg

- PANAMA

El COMITÉ PANAMEÑO DE APOYO A LOS PUEBLOS EN LUCHA ha sacado comunicado y va a desarrollar actividades.

El blog comunista LUMINOSO FUTURO también esta dando amplia cobertura. http://nuevademocraciapanama.blogspot.com/2011/03/panamacomo-los-dedos-de-un-puno-en-la.html

- CANADA

http://2.bp.blogspot.com/-dPkHhD_bx44/TZWRHx4DnqI/AAAAAAAAA4c/D9UvcIrmO5g/s1600/20110408%2BINDIA-CANADA.jpg

DAL MESSICO: SI ALLARGA LA CAMPAGNA DI SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA!



Liga de la Juventud Clasista - México
http://www.lijuc.org/


"Convocamos con alegría a todos los camaradas a sumarnos a la "Semana Internacional de Apoyo a la Guerra Popular en India" difundiendo la heróica lucha que está llevando acabo el pueblo Indio y el Partido Comunista de India (Maoísta). Presentamos algunos documentos y una galería de imágenes para poder estudiar y conocer la gran revolución que se está llevando acabo. Agradecemos también al Blog "Revolución naxalita" por poner a disposición gran parte del material.

El pueblo de India está haciendo una gran revolución desde hace más de cuarenta años. La Guerra Popular de India, bajo el mando del Partido Comunista de la India(Maoísta), ha logrado movilizar a millones de personas para acabar con la opresión de los terratenientes, el sistema de castas, el capitalismo comprador, el imperialismo y el capitalismo en lo general.

En los últimos años, el Partido Comunista de la India(Maoísta) ha logrado grandes avances en su lucha. El movimiento ha ganado influencia en pero también ha sufrido el ataque directo del sanguinario Estado Indio, como el asesinato del Camarada Azad a Sangre fría el año pasado y las cruentas represiones en contra de cientos y cientos de pobladores y miembros del partido.

Todos los explotados y oprimidos del mundo sufrimos bajo los mismos males principales. Sufrimos de salarios de miseria, explotación, hambre... Los estragos que está haciendo el capitalismo se sienten en todo el plantea: inundaciones, accidentes nucleares, sequías, etc... Sólo unidos los proletarios y los pueblos del mundo podemos enfrentar al enemigo común.

Por lo tanto, con gusto y alegría, convocamos a todos a sumarnos a la gran Semana Internacional de Apoyo a la Guerra Popular en la India. Del 2 al 9 de Abril hagamos toda la difusión posible, expliquemos a la masas la heroica lucha del pueblo indio.



¡Viva la Guerra Popular en la India!




¡Que la sangre del Camarada Azad riegue la revolución en todo el mundo!




¡Viva el Partido Comunista de la India(Maoísta)! ¡Proletarios de todo el mundo, uníos!

venerdì 1 aprile 2011

La campagna a sostegno della guerra popolare in India in Italia

COMUNICATO

La campagna a sostegno della Guerra Popolare in India serve all'unità delle forze comuniste marxiste-leniniste-maoiste rivoluzionarie a livello internazionale. Serve la ricomposizione internazionale del movimento comunista intorno alla guerra popolare più grande, più attiva, mentre proseguono quelle in Perù Filippine ecc.
La guerra popolare in India è uno dei centri attuali dello scontro tra controrivoluzione e rivoluzione dal punto di vista del maoismo e delle guerre popolari.
Per questo l'attenzione dell'imperialismo è aumentata, e la campagna ottiene l'attenzione dei suoi organi di stampa.
Nei prossimi mesi si arriverà ad una conferenza internazionale di sostegno che riuscirà a raccogliere tante forze rivoluzionarie, internazionaliste e antimperialiste vere nel mondo.
L'India può essere un anello debole dell'imperialismo che cerca di impedire l'avanzamento della rivoluzione,La rivoluzione in india contribuisce a mostrare l'attualità del maoismo e del comunismo.
Per questo questa campagna è molto importante.
Noi siamo come le gocce nel mare, questo è il senso del nostro in Italia.
Ma il mare è fatto di tante gocce. Ogni avanzamento delle rivoluzioni negli altri paesi è una goccia in questo mare, che si trasforma in mare armato delle masse che può cambiare cambiare realmente la faccia di questo mondo.


La campagna in italia

Dal 20 marzo è partita una informativa quotidiana con affissione e
circolazione dell'appello.
E' stata preparata una mostra e prodotto un video.
Non c'è una sola iniziativa centrale ma varie iniziative, per raggiungere un
numero significativo di operai, disoccupati, precari, università,
donne, immigrati

Le iniziative principali sono:
assemblea dei lavoratori e immigrati a Marghera 2 aprile
presidio all'Università di Milano 6 aprile
serata del 7 aprile all'università di Palermo Accademia di Belle Arti
con Assemblea rosso e proiezione video sulla guerra popolare
volantinaggio-mozione degli operai Ilva taranto sud italia/Dalmine nord
Italia Fiat/Cantieri Navali Palermo sicilia

presidio al Consolato di MILANO l'8 aprile
assemblea a TARANTO 5 aprile
assemblea a PALERMO 8 aprile
assemblea a TORINO 9 aprile

comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India -italia
csgpIndia@gmail.com

La campagna a sostegno della guerra popolare in India in Canada 2-9 aprile

IL COLLETTIVO ODIO DE CLASE (SPAGNA) ADERISCE ALLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE!

¡ Apoyar la Guerra Popular en la India, Avanzada de la Revolución Proletaria Mundial!
Colectivo Odio de Clase


La Semana de Apoyo a la Revolución India significa sobre todo "Internacionalismo"; internacionalismo entendido, además, en su acepción más llana, es decir, solidaridad de los trabajadores hacia aquellos a quienes identificamos, dondequiera que se encuentren, como nuestros iguales por explotados y, lo que es más importante, por rebeldes contra la explotación.

No hace mucho, el gobierno reaccionario indio calificó al Partido Comunista de la India (Maoísta) como “la mayor amenaza” a que debe hacer frente la Unión India, palabras que, en los oídos de los comunistas, nos resuenan con ecos de “la mayor esperanza” no sólo para la propia India, sino también para todos los pueblos del mundo.

Y ello es así porque la India, hoy, es una de las patas fundamentales del catafalco del capitalismo: el Partido Comunista de la India (Maoísta) se ha echado a las espaldas la admirable y gloriosa tarea de dar un golpe de muerte al capitalismo mundial retomando la tarea inconclusa de quienes nos precedieron en la labor más elevada a que se puede entregar la humanidad: acabar para siempre con la explotación del hombre por el hombre.Los comunistas sabemos que una victoria nuestra en la India desencadenará, como en 1917 ó 1949, una oleada de revoluciones populares cuya energía creará, de nuevo, la posibilidad de destruir por completo el sistema imperialista vigente.

Quizá sea éste el rasgo de mayor trascendencia del proceso revolucionario indio. Pero no es el único, ni mucho menos: el Partido Comunista de la India (Maoísta) –y me refiero a su práctica política y militar, a sus aportaciones teóricas, a sus análisis concretos sobre cuestiones de gran alcance como el problema nacional o la cuestión religiosa- ha hecho suyas las tradiciones más genuinas, más sanas, del proceso histórico de la Revolución india y del Movimiento Comunista internacional. El bagaje teórico y práctico del Partido Comunista de la India (Maoísta), desde su creación en septiembre de 2004, se puede describir como una “gran refutación” de los revisionismos de antes y de ahora. Pero también, y sobre todo, como un “gran sí” al Marxismo.

En atención a estos dos rasgos indisociables del Partido Comunista de la India (Maoísta), es decir, a su carácter de avanzada de la Revolución Mundial y a su creativa lucha contra todas las formas de revisionismo, el Colectivo Odio de Clase (ODC) se ha propuesto la tarea de difundir entre los lectores en lengua castellana el día a día de la Guerra Popular en la India con el objeto de ensanchar las corrientes de simpatía hacia el Partido Comunista de la India (Maoísta).

No queremos, camaradas, concluir sin mencionar el deber internacionalista de oponerse, en la medida de nuestras capacidades, a la criminal Operación “Green Hunt”, auténtica “guerra contra el Pueblo” como la han denominado nuestros camaradas indios, lanzada por el gobierno “progresista” de Delhi. Y tampoco sin recordar la figura del inolvidable camarada Azad, portavoz del Partido Comunista de la India (Maoísta) hasta su vil asesinato por los criminales al servicio de imperialismo que hoy –esperemos que no por mucho tiempo- ejercen el poder del estado indio en contra de las amplias masas populares de su propio país.

Nuestro mayor deseo es que el libro en cuya elaboración hemos participado “Guerra Popular en la India” la haga efectivamente avanzar, que sus páginas no tengan otro destino que contribuir a derrotar la tiranía del capital en el mundo.



¡Viva la Guerra Popular en la India!

¡Viva el Internacionalismo Proletario!




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ODIO DE CLASE

http://odiodeclase.blogspot.com/

DAL PARTITO COMUNISTA INDIANO (MARXISTA-LENINISTA) NAXALBARI

Sostenere la masse in lotta dei paesi arabi!
L’intervento imperialista non potrà mai essere la soluzione!
Condannare e resistere all'aggressione imperialista in Libia!

Le masse ribelli della Libia sono impegnate in una lotta accanita contro il dittatore Gheddafi e affrontano una repressione genocida. Si tratta di una giusta lotta che conta sul sostegno dei popoli di tutto il mondo. Invece gli attacchi lanciati da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia e altre potenze imperialiste in Libia sono ingiusta. Devono essere condannati e combattuti. Anche se vengono realizzati col pretesto di salvare le masse libiche è una guerra di aggressione. Il suo principale obiettivo è quello di sostituire Gheddafi con un despota più arrendevole. Niente a che fare con soccorso delle masse. Lo mostra la realtà: bombardano la Libia, ma allo stesso tempo contribuiscono attivamente alla repressione altrettanto brutale delle le masse in lotta in Bahrain, che ospita il comando militare USA in Asia occidentale. Anche le proteste dei governi di India, Russia, Cina e Brasile vanno denunciati e condannati come pura propaganda. Invece di bloccare l’approvazione ONU dell’aggressione imperialista aggressione, si sono semplicemente astenuti. Così anche loro sono complici della preparazione ed esecuzione dell’aggressione imperialista in Libia.
Il conflitto in Libia fa parte della grande sollevazione di masse che sta sconvolgendo in tutto il mondo arabo. In Tunisia e in Egitto sono già stati rovesciati dittatori da lungo tempo protetti dagli imperialisti,. Molti altri sono seriamente a rischio.
Anche se pubblicamente tutti gli imperialisti e i reazionari hanno sostenuto queste lotte, la realtà è che sono profondamente preoccupati. Hanno paura che decennali rapporti di dominazione neocoloniale imposti in Asia Occidentale e Nord Africa si sfilaccino. Sanno che queste lotte riflettono la profonda rabbia delle masse contro lo sfruttamento e le condizioni di oppressione esistenti in questi paesi. L’aspirazione del popolo a un cambiamento radicale non ha ancora raggiunto nette posizioni programmatiche di emancipazione. Ma quei popoli continuano a resistere contro ogni cambiamento formale che diano continuità al vecchio ordine in forme nuove. Questa corrente radicale, col suo potenziale di sviluppo in rivoluzione, è una delle più grandi promesse per gli oppressi. Tanto più sarà mantenuta quanto più sarà possibile l’azione cosciente dei maoisti. Nel frattempo, anche se come possibilità potenziale, è già una minaccia per l'imperialismo e la reazione.
Quindi un aspetto importante dell’attuale intervento imperialista in Libia è quella di minacciare e costringere le masse in lotta entro limiti di protesta accettabili.

Krantipriya
Portavoce,
Partito comunista dell'India (marxista-leninista) Naxalbari
20 Marzo, 2011

CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI SOSTEGNO ALLA GP INDIANA IN CATALOGNA!

Catalunya : 2 a 9 d´Abril, 2011 SETMANA INTERNACIONAL DE SUPORT A LA GUERRA POPULAR A L’ÍNDIA

Catalunya : 2 a 9 d´Abril, 2011 SETMANA INTERNACIONAL DE SUPORT A LA GUERRA POPULAR A L’ÍNDIA


2 a 9 d´Abril, 2011

SETMANA INTERNACIONAL DE SUPORT A LA GUERRA POPULAR A L’ÍNDIA


La guerra popular a l’Índia s’està intensificant dia a dia. Dirigida pel Partit Comunista de l’Índia Maoista involucra i compta amb el suport de milions d’agricultors pobres, dones, les masses dels intocables, i controla ara prop de deu Estats de la Confederació de l’Índia.
Una guerra popular contra la pobresa, l’explotació capitalista feudal, a les regions on són més agudes les contradiccions produïdes pel turbulent desenvolupament del saqueig dels recursos, l’opressió de casta i explotació, del capitalisme *indià vinculat a l’imperialisme.
Amb l’ajuda i el suport dels imperialistes i especialment l’imperialisme nord-americà, les classes dominants reaccionàries a l’Índia tracten de sufocar el moviment revolucionari, duent a terme atrocitats desplegats, d’una tal barbàrie sense cap precedent.

El govern de l’Índia en nom de l’imperialisme descriu la guerra popular com la major amenaça a la seguretat interior, i va llançar contra ella en tot el país una ofensiva sense precedents, sota el nom d’operació “caça verd” amb un gran desplegament de tropes “super” armades, policia i forces paramilitars per sembrar el terror i el genocidi al poble de l’Índia, amb atacs, destrucció indiscriminada, violacions i assassinats massius, detencions i desaparicions, tractant d’assassinar als líders, com va ocórrer amb el camarada Azad, un maoista dels principals líders del PCI (M). Tot en la il·lusió d’ofegar en la sang la lluita d’un poble per a l’alliberament.
Però les masses populars de l´índia s’uneixen en la guerra popular, donant lloc a grans protestes i vagues contra la pujada dels preus, la corrupció i el terrorisme d’estat.

Els governs imperialistes, els Estats Units, Europa, Rússia, i els seus mitjans de comunicació recolza l’acció criminal del govern de l’Índia; però també en aquests països creix la denúncia i solidaritat.

Les masses índies, dirigides pel Partit Comunista Maoista de l’Índia, està escrivint una pàgina històrica de la lluita de classes al món actual.

El desenvolupament de la guerra popular a l’Índia confirma que avui la revolució és la tendència principal al món i que el maoisme assumeix el paper del comandament i lideratge en la nova ona de la revolució mundial contra l’imperialisme en crisi.
El proletariat mundial comprèn que l’avançament de la guerra popular en l’Índia posa en dubte no només l’equilibri de poder a la regió sud Àsia, sinó també en l’actitud del sistema imperialista mundial.
El Comitè Internacional en suport de la guerra popular llança una gran campanya internacional, que es realitzarà en totes les formes, a la majoria mes possible de països, amb una setmana d’acció entre 2-9 Abril de 2011.
Aquesta campanya és i ha de ser l’expressió de l´internacionalisme proletari i de l’avanç de la unitat del proletariat internacional, els revolucionaris, les forces democràtiques i les nacions i els pobles oprimits de tot el món.


COMITÈ INTERNACIONAL DE SUPORT A la GUERRA POPULAR EN L’ÍNDIA

csgpindia@gmail.com


La presente traducción al catalá del llamado internacional para la campaña de apoyo a la guerra popular en India esta realizada por los compañeros de Espai Alliberat.

Espai Alliberat

Campagna di sostegno alla GP india -9 aprile a torino ore 17

La campagna internazionale a sostegno della gp in india in italia- iniziativa a marghera

si prepara in tanti paesi del mondo la campagna di sostegno alla guerra popolare in india