mercoledì 2 aprile 2014

Grande campagna di boicottaggio elettorale in India

Gettare a mare le illusioni! Boicottare le elezioni!
La squallida corsa alle poltrone. Un diluvio di defezioni. Calcoli di fede e casta per selezionare i candidati. La nauseante ripetizione di false promesse. Miliardi di denaro sporco pompato per comprare voti e sostegno – non si può sbagliare, va di nuovo in scena l’osceno spettacolo delle elezioni parlamentari.
Il potere ci dice che questa è la nostra occasione per fare delle scelte.
Per scegliere tra chi?
Quando tutti auspicano ancora più globalizzazione imperialista ...
Quando tutti evitano qualsiasi misura che possa mettere fine allo sfruttamento e oppressione feudale...
Quando tutti approvano anche la più brutale repressione contro chi resiste...
Quando tutti, elezione dopo elezione, ostentano spudoratamente l’arricchimento personale...
Dove sta la differenza?
Che dire delle minacce di fascismo Brahminico che prendono corpo nella campagna dell’assassino Modi? Dovremmo votare per chi gli si oppone? Il pericolo è reale. Ma l’agenda Sangh Parivar non è tutto. Il fascismo Brahminico e confessionale si estende ben al di là. Sta nella ghettizzazione e persecuzione dei musulmani, nell’esclusione e soppressione dei dalit, degli adivasi e degli altri settori oppressi, nelle attacchi alle donne atti tollerati e perfino promossi dallo Stato indiano. Quale il partito delle classi dominanti ci libera da tutto questo?
Che dire della corruzione, del denaro pubblico rubato, della ressa nei conti bancari in svizzera? Dovremmo unirci dietro chi si oppone a tutto questo? Sì, dobbiamo consegnare i corrotti alla giustizia. Ma che dire dei miliardi di plusvalore rubati a chi lavora, del saccheggio delle risorse della terra, delle centinaia di migliaia di persone scacciate dalle loro terre, di ambiente e habitat distrutti, del sistema criminale di sfruttamento che genera chi vive sulle spalle degli altri e glorifica il profitto personale? Che fare di fronte all’immorale silenzio su questi temi di coloro che pretendono di rappresentare la gente comune? Quale partito parlamentare vuole porre fine al sistema esistente, la radice della corruzione?
Al popolo serve uno sviluppo equo, sostenibile, generale. Non la crescita dei miliardari e dei loro palazzi, non le statistiche truccate per nascondere la miseria di milioni di persone.
Al popolo serve il potere per decidere il proprio destino.
Oggi questi non sono solo sogni. Stanno diventando realtà nel potere popolare in embrione che sorge nelle regioni centrali e orientali del nostro Paese. Questa nuova società, libera da sfruttamento e dominio, è stata costruito in decenni di lotta, attraverso la guerra popolare diretta da un partito maoista.
Tutti i partiti parlamentari sono uniti nel tentativo di annegare in un mare di sangue queste isole di reale speranza. Sono tutti coinvolti nella in una brutale “guerra al popolo” per distruggere queste sacche di vero potere popolare. Le loro elezioni sono in realtà un altro mezzo per portare avanti, per dividere il popolo e rafforzare l’influenza delle illusioni riformiste.
Occorre organizzarsi. Dobbiamo unirci per combattere e distruggere queste forze antipopolari. Dobbiamo aprire nuovi fronti di guerra ed estendere in tutto il paese le sacche di potere rosso. Questa è l’unica vera alternativa.
Rafforzare la guerra popolare!
Unirsi nella costruzione dell’India di nuova democrazia!

Partito Comunista dell’India ( Marxista-Leninista ) Naxalbari

Marzo 2014

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