lunedì 26 dicembre 2016

4 febbraio 2017 Bergamo - Nuovo incontro del Comitato di Sostegno alla guerra popolare in India

CSGPI: incontro di discussione aperto: 4 febbraio 2017 a Bergamo

Il CSGPI (Comitato di sostegno alla guerra popolare in India) fa appello a tutti i sostenitori della Guerra Popolare in India a continuare la campagna di sostegno con una nuova giornata internazionale di azione che si terrà il 28 gennaio 2017. Vi invitiamo ad inviare notizie circa le iniziative che intendete organizzare e delle quali terremo informato il movimento in India a: csgindia@gmail.com.

Un nuovo incontro aperto di discussione del CSGPI si terrà il 4 febbraio 2017 a Bergamo (altri luoghi erano stati proposti ma problemi organizzativi e altri impegni hanno reso impossibile mantenerli). I compagni e tutti i gruppi che vogliono partecipare saranno ospitati.

Vi preghiamo di informarci della vostra partecipazione scrivendo a csgindia@gmail.com in modo che possiate ricevere informazioni sul luogo e tenerci in contatto. Questo incontro sarà nella forma di una discussione aperta, non pubblica, ma tutte le comunicazioni saranno pubbliche.

Contenuto:

·        -  Breve resoconto sulle 2 giornate di azione, del 24 novembre 2016 e del 28 gennaio 2017.
·       -   Discussione sull’organizzazione di un giro di un rappresentante democratico dell’India in Europa – quando, dove, ripartizione delle spese, ecc…
·         - Manifestazione internazionale e internazionalista per il 50° anniversario della rivolta di Naxalbari – data proposta: 20 maggio 2017. Sarà presa la decisione di organizzare una manifestazione a livello europeo o manifestazioni simultanee in tutti i paesi europei.

È richiesta una partecipazione rappresentativa all’incontro aperto di discussione del 4 febbraio perché su questi punti saranno prese le decisioni finali.

Saluti solidali
CSGPI

22 dicembre 2016

mercoledì 21 dicembre 2016

La rete dei Maoisti si sta diffondendo rapidamente nelle aree urbane

La polizia indiana, nel tentativo di sopprimere le voci di dissenso ha sempre etichettato gli attivisti come maoisti. Molte organizzazioni che sono sotto controllo non hanno nulla a che fare con i maoisti.
Il capo dell’Operazione AntiNaxalita del Maharashtra (ANO) Mr.Shivaji Bodkhe lunedì ha detto che la rete Maoista si stava diffondendo rapidamente nelle aree urbane dello Stato e il movimento maoista non era più limitato ai distretti di Gadchiroli e Gondia.

“C’è l’idea che il maoismo sia limitato solo ai distretti di Gadchiroli e Gondia del Maharashtra. Anche molti nel dipartimento di polizia hanno questa percezione. Ma questo movimento non è limitato ai terreni difficili e densi delle aree forestali. Si sta diffondendo rapidamente nelle aree urbane attraverso le sue organizzazioni frontiste. La polizia deve essere attenta e concentrarsi su questi organismi di fronte urbani”, ha detto Mr.Bodkhe, che è Ispettore generale (IG) speciale della Polizia e della ANO.
Si rivolgeva ai poliziotti in formazione presso l'unità ANO qui a Surabardi.
“Ci sono circa 55 organizzazioni maoiste frontiste che lavorano nell'area urbana del Maharashtra. Il governo le ha già dichiarate organizzazioni del fronte maoista. I maoisti hanno impiegato una doppia strategia: la guerra di guerriglia nelle aree forestali e creare disordini e malcontento tra la gente contro il governo con mezzi di protesta”, ha aggiunto l’IG.
Egli ha anche affermato che i maoisti stanno portando avanti una “propaganda segreta” a Mumbai, Thane, Pune, Nadurbar, Dhule, Jalgaon e nelle aree dello Stato di Nashik.
“Noi conosciamo solo la violenza maoista contro la polizia nelle aree forestali e la loro opposizione alle opere di sviluppo. Ma le loro organizzazioni frontiste hanno un modus operandi completamente diverso. Gruppi come Kabir Kala Manch stanno cercando di attirare lavoratori e studenti e stanno cercando di metterli contro il sistema costituito insegnando loro Marx, Lenin e Mao”, ha detto Mr.Bodhkhe.
L'IG ha anche chiamato la 'Bharat Jan Andolan', una rete di organizzazioni di base fondata dell’ex ufficiale IAS B.D.Sharma, una organizzazione frontista maoista.

“È importante raccogliere informazioni su questi gruppi e fare qualche azione preventiva. Fino ad ora, i maoisti stavano cercando di indurre in errore le persone delle aree in cui mancava la rete di comunicazione, la scuola e lo sviluppo. Ora hanno spostato la loro attenzione sulla zona urbana. Stiamo marciando verso lo sviluppo, ma i maoisti vogliono un 'cambiamento di guardia' nel paese attraverso queste organizzazioni del fronte. È responsabilità della polizia fermare i più giovani che sono sempre attratti verso questo movimento, parlare loro delle iniziative di sviluppo del governo e metterli in guardia anche del pericolo del maoismo”, ha dichiarato Mr.Bodkhe.

venerdì 16 dicembre 2016

Il governo fascista indù mette in pratica pure la DEMONETIZZAZIONE per combattere la guerra popolare

Alcuni quotidiani italiani si sono occupati, pochissimo, di questa ennesima colossale iniziativa del governo Modi che con la scusa di combattere la corruzione, il riciclaggio di denaro sporco ecc. ha di fatto colpito milioni di indiani poveri e soprattutto, nelle intenzioni del governo, serviva ad ostacolare l'attività del PCI (Maoista) che in particolare nelle zone più povere ha le proprie roccaforti!
Qui riportiamo un intervento di Kobad Ghandy.

[Kobad Ghandy è un prigioniero politico rinchiuso nella prigione centrale di Cherlapally, distretto di Rangareddy, Telangana.]

Un passo avanti e due indietro: Kobad Ghandy sulla “demonetizzazione”

"L'India è uno stato debole che punisce solo i piccoli e deboli? Il ricco e ben ammanigliato malfattore praticamente se la fa franca ... Nessuno vuole andare contro i ricchi e ben ammanigliati malfattori, il che significa che la faranno franca ancora di più. Se vogliamo avere una forte crescita sostenibile, si deve fermare la cultura dell'impunità. (Indian Express 2016)"
Ciò che Raghuram Rajan, l'ex governatore della Reserve Bank of India (RBI), ha detto nel gennaio 2016 è sorprendentemente rilevante per ciò che vediamo ora con la messa in atto della demonetizzazione.
https://4.bp.blogspot.com/-d6e6phAMixg/WFEO-hzg7gI/AAAAAAAAC8A/J1vsTo3aLaoKOXXfIk9tTsqUmwSmlJIcwCLcB/s320/httpwww.pressenza.comit201611india-morte-per-demonetizzazione.jpg
foto tratta da http://www.pressenza.com/it/2016/11/india-morte-per-demonetizzazione/

Il mese scorso si sono visti milioni di poveri e della classe media, senza soldi per comprare cibo e medicine, fare lunghe code in piedi per accedere al proprio denaro dai bancomat e dalle banche, mentre i pezzi grossi del partito Bharatiya Janata (BJP) erano intenti a celebrare le nozze durate cinque giorni della figlia di un ministro ex Bjp (noto anche come il capo della mafia mineraria di Bellary), Janardhana Reddy. Né i Reddys né i suoi ospiti avevano alcuna preoccupazione sulla conversione delle loro monete, anche se questa funzione è iniziata appena quattro giorni dopo l'annuncio della demonetizzazione.

giovedì 8 dicembre 2016

Il governo fascista indù di Modi intensifica l'operazione genocida Green Hunt... i maoisti intensificano le loro attività in molti Stati!

SETTIMANA DELL'ESERCITO GUERRIGLIERO POPOLARE DI LIBERAZIONE

I Maoisti intensificano la campagna di propaganda con poster durante la Settimana dell’EGPL

BHADRADRI-Kothagudem: Il Comitato di Zona di Sabari del PCI (Maoista) ha intensificato la sua campagna di propaganda con affissione di manifesti per incrementare il sostegno in occasione della Settimana dedicata all’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione e rafforzare l'ala militare dell’organizzazione all’interno dell’Area amministrativa di Bhadrachalam (una specie di riserva gestita da un Ente governativo.)
La campagna è già stata avviata a Charla mandal del distretto di Bhadrachalam, che condivide un lungo confine con le zone dominate dai maoisti nel vicino Chhattisgarh.
I Maoisti del Comitato di Zona di Sabari hanno affisso manifesti nei dintorni dei villaggi di Arlagudem e Regunta del distretto di Dummugudem della divisione di Bhadrachalam nelle prime ore di sabato.
I ribelli, attraverso i manifesti scritti a mano, descrivono positivamente le azioni del People’s Liberation Guerrilla Army – Esercito guerrigliero popolare di liberazione - e condannano l' 'Operazione Green Hunt'.

Si diffonde una strana inquieta calma nei remoti villaggi lungo i confini degli stati Telangana-Pradesh-Chhattisgarh dopo l’incremento delle attività dei maoisti e l'intensificazione delle operazioni anti-maoiste delle forze di sicurezza nelle aree marginali della foresta.

sabato 3 dicembre 2016

Comunicato del Fronte Democratico Rivoluzionario (RDF - Revolutionary Democratic Front) sull'uccisione di Kuppu e Ajitha

Fronte Democratico Rivoluzionario (RDF - Revolutionary Democratic Front)

Il 23 novembre scorso due maoisti sono stati assassinati nello Stato del Kerala come esito di un “falso scontro”. I “fake encounter”, all’inglese, o “falsi scontri” sono delle “imboscate” costruite di tutto punto dalle forze della repressione per giustificare i loro abusi, che in generale consistono nello spostamento dei corpi, nel piazzare armi che non erano sul posto ecc. Pubblichiamo qui il comunicato del RDF (Fronte Democratico Rivoluzionario) e le foto delle mobilitazioni che hanno fatto seguito alle uccisioni.

Comunicato del RDF

Condanniamo il "falso scontro" contro il compagno Kuppu Devaraj, membro del Comitato Centrale del PCI (Maoista), responsabile della WGSGZ (Western Ghats Special Guerilla Zone – Zona Speciale di Guerriglia dei Ghats occidentali) e la compagna Ajitha, membro del comitato di Stato della Foresta di Nilambur, Kerala!
Esigiamo una nuova autopsia dei corpi dei defunti!
Esigiamo una inchiesta giudiziaria da parte della Corte Suprema!
Onore ai Compagni Martiri!
Libertà per il compagno Soman e tutti gli adivasi illegalmente detenuti in carcere!
Libertà per MN Ravuni (78 anni), leader rivoluzionario delle masse da molti anni!
Facciamo appello alle organizzazioni popolari e democratiche e ai singoli individui a far sentire la propria voce in solidarietà.
Il compagno Kuppu Devraj (60 anni), noto come Yogesh, membro del Comitato Centrale e responsabile del PCI (Maoista) per la Zona Speciale di Guerriglia dei Ghati occidentali (WGSGZ), che comprende il triplo confine del Kerala, Karnataka e Tamil Nadu e la compagna Ajitha (45 anni) membro del Comitato di Stato del WGSGZ sono stati uccisi in uno scontro falso nelle prime ore del mattino di giovedì, 23 novembre 2016 nella foresta di Nilambur, nel distretto di Mallapuram in Kerala.


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In precedenza, prima di questo, la Polizia del Kerala coinvolta nell’Operazione Fulmine (destinata a sradicare fisicamente gli adivasi e i maoisti nella parte occidentale dei Ghats per gli interessi delle multinazionali e aziende compradore del paese) ha accerchiato la zona forestale per 18 ore e non ha
permesso a nessuno di spostarvisi all’interno, compreso i media. L'ufficiale di polizia responsabile dell’Operazione Fulmine ha detto che la polizia non ha permesso ai media di accedervi perché ci sarebbero state mine poste dai maoisti attorno al loro campo.
Il fatto è che questi due compagni che soffrivano di problemi di salute ed erano senza armi avevano trovato rifugio tra gli Adivasi e sono stati catturati e uccisi a sangue freddo e poi i loro corpi sono stati portati e gettati lì. Più tardi, la gente nelle zone circostanti ha detto ai media di non aver sentito alcun scambio di colpi d'arma da fuoco durante la notte. Nemmeno la polizia ha segnalato ferimenti al personale di polizia impegnato nello "scontro". Mentre secondo l'ospedale della Medical University del governo 19 proiettili sono stati trovati nel corpo di Devaraj e 7 nel corpo di Ajitha.
Ci sono rapporti contrastanti non confermati che dicono che Soman, leader locale del PCI (Maoista) di Vynad è stato ferito ed è in carcere mentre la polizia nega dicendo che 11 guerriglieri del PCI (Maoista) sono sfuggiti all’operazione e che essa sta rastrellando fittamente la zona.