venerdì 10 aprile 2026

Sulla giornata internazionale contro l’Operazione Kagaar a sostegno della guerra popolare in India e del PCI (Maoista) -

 

Il 28 marzo si sono tenute grandi, estese mobilitazioni contro l’operazione Kagaar, contro Modi e a sostegno della guerra popolare in India e del Partito comunista dell’India (maoista); si sono tenute in tutto il mondo, dall’Europa, all’America Latina, agli Usa, Asia, ecc. Il movimento proletariato internazionale ha risposto all'appello lanciato dalla Campagna d’emergenza e ha raccolto organizzazioni, progressisti, democratici, antimperialisti, studenti, per esigere la fine dell'Operazione Kagaar e del genocidio, cacciata del popolo Adivasi dalle sue terre e delle uccisioni di dirigenti e attivisti maoisti della guerra popolare.

Cortei, presidi, assedi ai consolati indiani, mobilitazioni nelle università, assemblee nelle piazze e tanti altri eventi ci sono stati ovunque nel mondo. Diamo solo un quadro ancora non completo dei paesi e delle città in cui si sono tenute queste mobilitazioni, mentre ci stanno arrivando altre notizie da altri paesi. In Bangladesh ci sono stati cortei, eventi, assemblee di piazza, nelle Filippine vari eventi, Messico, Turchia, Finlandia, Olanda dove c’è stato un corteo, poi in Irlanda, Norvegia nelle città di Oslo e Bergen, negli Usa, nel cuore dell’imperialismo di Trump, si sono tenute mobilitazioni in particolare a New York, Chicago, San Francisco un grande corteo, in Brasile in Rio de Janeiro, San Paolo e Minas Gerais, con iniziative importanti nelle università, in Germania, mobilitazioni in varie città, ancora in Spagna, Inghilterra in Londra e a Manchester con cortei; questa mobilitazione è arrivata anche in Bosnia, Nuova Zelanda in varie città, e perfino in Cina.

In Svizzera, a Zurigo, c’è stata la manifestazione più importante perché di riferimento internazionale – di essa parleremo dopo.

In tutte le mobilitazioni la presenza dei giovani è stata massiccia. In tante iniziative sono stati bruciati i ritratti di Modi. Gli slogan, gli interventi dall’Europa, all’America, all’Asia, ecc. si sono uniti con un grande filo rosso. Report con foto si possono trovare nel blog Maoistroad.

Modi, con il suo ministro degli Interni, aveva detto che per fine marzo avrebbe portato a termine il genocidio, la cacciata della popolazione adivasi e cancellato la guerra popolare e il Partito comunista dell'India (maoista) che la dirige.

La grande straordinaria giornata di lotta del 28 dimostra invece che il Partito comunista dell'India (maoista) e la guerra popolare sono più che mai nei cuori dei proletari e dei popoli del mondo. Essa viene come estensione in tanti e diversi paesi solo dopo la grande mobilitazione per Gaza.

L'appello del Comitato internazionale di sostegno alla guerra di popolo in India (ICSPWI) per la mobilitazione internazionale del 28 marzo è stato raccolto e rilanciato dal Forum Against Corporatization And Militarization (FACAM) – India e ha dato vita a un appello congiunto sottoscritto da molte organizzazioni, realtà, varie forze.

Il FACAM ha detto: caloroso saluto internazionale proletario e rivoluzionario a tutte le organizzazioni che nel Movimento Internazionale hanno assunto la loro responsabilità storica contro l'assalto imperialista al popolo oppresso dell'India e intrapreso questa Campagna internazionale contro l'Operazione Kagaar. Invitiamo tutte le organizzazioni rivoluzionarie, progressiste e democratiche e i collettivi della diaspora a rispondere all'Appello Internazionale all'Azione contro l'Operazione Kagaar del 28 marzo 2026.

A Zurigo, vi è stata la manifestazione internazionale di riferimento e di presenza in particolare a livello europeo, Vi erano rappresentanti di partiti, organizzazioni, realtà solidali, dall’Italia, alla Svizzera, dall’Austria, alla Francia, alla Germania, alla Turchia, ecc. Essa è stata anche la continuazione della mobilitazione internazionale di fine gennaio che ha visto a Bruxelles presidi al parlamento europeo e assedio all’ambasciata indiana.

A Zurigo migliaia di persone hanno fatto un lungo e combattivo corteo che ha attraversato la città e occupato essenzialmente il suo centro.

È stato un corteo che ha dovuto per realizzarsi far fronte e sfidare il divieto di manifestazione della polizia, con la motivazione/scusa di una manifestazione contemporanea dei palestinesi e opponendosi ad ogni soluzione unitaria, vietando anche l’esposizione di striscioni, cartelli.

Ma il corteo unitario si è tenuto! La delegazione italiana che è arrivata per prima nella piazza di partenza, di concentramento, ha occupato tutta una parte della piazza e esposto vari striscioni, vari cartelli non accettando affatto il divieto della polizia. Quindi altro che niente striscioni o cartelli, decine e decine di striscioni, cartelli contro l’operazione Kagaar e a sostegno della guerra popolare e del Partito comunista dell’India (maoista), in ricordo dei martiri, al fianco delle combattenti maoiste e donne adivasi che mostrano la strada per la liberazione delle donne, si sono alzati e portati lungo tutto il corteo.

Un corteo unico, perché come vi è un legame nero sempre più stretto tra l’India di Modi e Israele di Netanyahu, tra il genocidio dei palestinesi e il genocidio degli adivasi; così, e ancora più forte, c’è il legame rosso tra i proletari e il popolo indiano che portano avanti la guerra popolare e le masse palestinesi che resistono.

Il corteo della solidarietà con il popolo indiano, quindi, non solo si è tenuto ma è andato anche oltre. Arrivato alla piazza finale della manifestazione unitaria, con i giovani che si sono spostati tutti alla testa del nostro corteo, non si è fermato. Ha proseguito almeno per un’altra mezzora, attraversando altre strade, concludendosi con interventi, slogan, in un clima di forza, di combattività e soprattutto di impegno a proseguire nel prossimo futuro la campagna, con nuove iniziative.

La situazione in India è molto difficile e drammatica, le masse adivasi vengono massacrate, la caccia all’uomo dei quadri del Partito, dei suoi membri viene portata avanti in maniera spietata, i maoisti vengono posti di fronte alla condizione o arrendersi o morire. Ma il Partito resiste, resiste, nulla e nessuno potrà cancellare la grandiosa epopea del naxalismo. La guerra popolare in India è l’unica speranza dei senza speranza non solo in India ma in tutto il mondo; è la speranza per fermare la guerra imperialista, lo sfruttamento e oppressione dei popoli. Si tratta della guerra popolare nel paese più grande mondo; per questo il sostegno alla guerra popolare e al Partito comunista dell’India (Maoista) è un dovere internazionalista di tutti i proletari, dei rivoluzionari, dei comunisti nel mondo.

L'abbiamo detto altre volte in altri interventi di Controinformazione: guardate che se la guerra popolare in India vince è una vittoria per tutti i popoli, è una vittoria per i palestinesi, è una vittoria per i popoli arabi, oggi il popolo dell'Iran e per i proletari, i popoli e le masse popolari dei paesi imperialisti. Se invece momentaneamente dovesse perdere, è una perdita che peggiora la situazione delle lotte, delle lotte di liberazione di tutti i popoli.

Dal gennaio 2024, lo Stato indiano sotto il regime fascista Hindutva di Modi conduce questa operazione chiamata “Kagaar”, si tratta di un'operazione militare il cui obiettivo dichiarato è la completa distruzione del movimento rivoluzionario in India entro marzo 2026. Intere regioni vengono occupate dai militari, i villaggi sono bombardati e incendiati, i civili cacciati o massacrati, i prigionieri, tanti prigionieri, anche donne, bambini, torturati, stuprati e giustiziati o uccisi in cosiddetti "scontri simulati". Vengono impiegati fino a 70.000 unità tra forze paramilitari, forze aeree, droni e veicoli blindati con l'obiettivo di cacciare le popolazioni adivasi ed eliminare il partito comunista dell'India Maoista. Qual è lo scopo? Lo scopo è liberare le terre degli adivasi in modo che possano essere insediate delle multinazionali, in particolare delle compagnie minerarie.

Ma ciò che vediamo oggi è che il maoismo è più vivo che mai, nonostante la repressione, i tradimenti, nonostante le pesanti perdite, il movimento rivoluzionario in India rimane saldo sul suo cammino. In diversi documenti pubblici, il PCI (maoista) ha chiarito che non ci saranno né l’abbandono della lotta armata né la resa allo Stato. Il partito analizza apertamente i propri limiti, errori, trae insegnamento dalle proprie perdite e si riorganizza sulla base delle mutate condizioni.

La guerra popolare di lunga durata resta l'unica via per porre fine all'oppressione nazionale, al sistema delle caste, al patriarcato, alla penetrazione imperialista.

Sotto il regime hindutva di Modi, che ha molte similitudini con il sionismo israeliano, perché anche qui le altre espressioni religiose sono perseguitate, l'oppressione nazionale si intensifica e quindi ogni protesta viene affrontata con la forza militare. Allo stesso tempo, l'India funge da pilastro strategico dell'imperialismo americano nell'Asia meridionale e stretto alleato di Israele.

Per questo che la lotta del popolo indiano ha importanza internazionale. La Rivoluzione di Nuova Democrazia in India rappresenta uno dei fronti più importanti della lotta antimperialista mondiale. La sua sconfitta o vittoria avrà un impatto diretto sui rapporti di forza tra imperialismo e rivoluzione proletaria, lotta dei popoli a livello mondiale.

La solidarietà con la guerra popolare in India significa quindi anche solidarietà con tutti i popoli oppressi e i prigionieri politici in tutto il mondo e lotta contro l'imperialismo, contro le guerre imperialiste, contro i regimi che sono sottomessi all'imperialismo e che fanno gli interessi dell'imperialismo e delle multinazionali. 

In particolare, in questo periodo in cui l'imperialismo, principalmente quello americano, agisce aggressivamente cercando di imporre con le guerre la sua agenda reazionaria e controrivoluzionaria,  nel contesto dell'aggressione imperialista in Iran e Libano, dopo il genocidio che continua a Gaza con altri mezzi ma con tanti, tanti morti ancora, e l'aggressione in Cisgiordania, e in cui le contraddizioni si intensificano anche i proletari e le masse popolari nei paesi imperialisti iniziano a soffrire le conseguenze economiche della guerra, la guerra popolare in India si erge come una guida per la creazione di un mondo nuovo.

L'India di Modi oggi è ancora più aggressiva nel mondo anche nel cercare relazioni, legami con i paesi imperialisti. Quando c'è stata la manifestazione, il presidio a Bruxelles, nello stesso giorno in India l'Unione Europea e l'India hanno rafforzato la loro collaborazione con un nuovo accordo strategico, si chiama Accordo di Libero Scambio, che punta a intensificare i rapporti economici, commerciali e politici tra le due parti, ma non è altro che uno strumento imperialista per rafforzare la morsa imperialista sull'India e sul suo popolo, per il saccheggio sfrenato delle risorse indiane, lo sfruttamento del lavoro del popolo indiano e il prosciugamento del suo mercato, inondandolo di beni realizzati con le risorse del popolo indiano

Modi ha rafforzato i suoi legami anche con Israele, e con Trump. È andato in Israele e ha fatto un discorso alla Knesset – dicendo, ricordando il 7 ottobre: “sentiamo il vostro dolore, condividiamo la vostra sofferenza”. Aggiungendo poi: «Di fronte all'islam estremo creeremo un'alleanza di ferro”, per lanciare oltre l'India la minaccia e la guerra interna contro l'Islam perché l'unica ideologia deve essere quella hindutva fascista.

Certamente, ora le condizioni sono terribili, certamente la repressione è pesante ma non è la prima volta che un movimento rivoluzionario nel mondo si trova ad affrontare tale situazione, altre volte si sono subito gravi perdite, subite gravi defezioni, si è stati costretti ad abbandonare aree in cui ci si era stabiliti da lungo tempo; tutte queste cose non sono nuove. Ma ancora una volta, questo non diventa affatto un motivo per la resa. Il PCI (maoista), nonostante le gravi perdite di tanti suoi dirigenti ha detto che non ci sarà alcuna resa, alcuna fine della guerra popolare.

Quindi noi dobbiamo sostenere la guerra popolare in India, dobbiamo sostenere il partito comunista dell'India maoista che la guida. Perché il futuro non riguarda solo l'India, il paese con la popolazione più numerosa del mondo, ma influenza sia nell'azione dell'imperialismo ma soprattutto nell'azione e nella via che indica a tutti i proletari e alle masse popolari del mondo.

Noi insieme al popolo indiano vogliamo una nuova società senza ricchi né poveri, una nuova società dicono in India senza l'oppressione delle donne, una nuova società senza caste. Il presente e il futuro sono nostri anche in questa fase in cui sembra quasi difficile, quasi senza speranza, ma il futuro è nostro, la ribellione è giusta e necessaria e non può essere sconfitta, così come non può essere sconfitta una guerra di popolo, non può essere sconfitto un partito comunista che da tanti anni conduce la guerra di popolo.

Ma occorre la solidarietà, occorre il sostegno!

In questo senso il 28 è stata una grande, importantissima giornata internazionale, che non si fermerà. Il 28 proprio per quello che ha espresso, per l'estensione in tanti paesi della mobilitazione, deve continuare. Questa campagna d'emergenza continuerà.

Avanti con la solidarietà internazionalista!

Stop Operazione Kagaar!

Viva la guerra popolare in India!

Viva il Partito comunista dell’India (maoista)

sabato 4 aprile 2026

28 MARZO - Iniziative a sostegno della guerra popolare in India e contro l'Operazione Kagaar in tutto il mondo... TURCHIA

 DAI COMPAGNI DELLA TURCHIA


Dünyanın dört bir yanında Kagar Operasyonu protesto edildi - general report Yeni Demokrasi

2 Nisan 2026

içinde Dünya

 

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Gerici Hint devletinin Hindistan Komünist Partisi (Maoist)’e ve Adivasi halkına yönelik sürdürdüğü “Kagar Operasyonu” dünyanın birçok ülkesinde protesto edildi.

Dünyanın birçok ülkesindeki Maoistler ve devrimciler Hindistan Halk Savaşıyla ve Adivasi halkıyla dayanışmak için sokağa çıktı. Birçok kıtada eylemler düzenlendi, kitleyle buluşuldu.

MEKSİKA

Meksika’da Halkın Akımı Kızıl Güneş (Sol de Rojo), Antiemperyalist Lig (Meksika) Tanıtım Komitesi, Halkın Kadın Hareketi Meksika (MFP-Mx) ve Halkın Gençlik Tugayları (BJP) üyeleri Oaxaca’da buluşma gerçekleştirdi. Kagar Operasyonu kapsamında devam eden saldırılar kitleye anlatıldı.

“Yaşasın Hindistan’daki Halk Savaşı”, “Kagar Operasyonuna Son” şiarlı afişler duvarlara asıldı. Kagar Operasyonu saldırılarının da yer aldığı Mural gazetesi Tamaulipas ve Mexico City’de dağıtıldı.

BANGLADEŞ

Hindistan’da devam eden Kagar Operasyonu’na karşı Dakka’da protesto düzenlendi. Protesto öncesinde Kagar Operasyonu’nda ölümsüzleşenler adına taziye mesajı okundu. Ayrıca İran ve Filistin dahil olmak üzere dünyanın dört bir yanındaki haksız savaşlarda yaşamını yitirenler anıldı.

Maoist şair ve Hindistan ve Yerli Soykırımı Protesto Komitesi Başkanı Hasan Fakri açılış yaptı. Etkinlikte, Sosyal Eğitim Merkezi organizatörü Raghu Abhijit Roy, Bivartan Kültür Merkezi genel sekreteri Mofizur Rahman Laltu, Maulana Bhashani Parishad Genel Sekreteri Profesör Dr. Harun-or-Rashid, Khadda Gazetesi Editörü Badal Shah Alam, Ulusal Demokratik Cephe Eş Genel Sekreteri Prakash Dutta, Naya Ganatantrik Gano Morcha Ulusal Komitesi Üyesi Kanan Chakraborty, Ulusal Demokratik Gano Mancha Başkanı Masud Khan, Devrimci Öğrenci ve Gençlik Hareketi Başkanı Taufika Priya, Öğrenci ve Gençlik Hareketi Dakka Bölgesi Eş Koordinatörü Ferdaus Rahman Rod, Devrimci Öğrenci ve Gençlik Hareketi Başkan Yardımcısı Nayeem Uddin konuşma yaptı.

Konuşmacılar, 2024 yılından bu yana Hindistan’ın Hindutva faşist Modi hükûmetinin “Kagar Operasyonu” adı altında Maoist hareketi ortadan kaldırmak için topyekûn bir savaş başlattığını söyledi. Bu haksız savaşta binlerce köylü ve işçi kabile mensubu hapsedildi, sayısız insan evlerinden çıkarıldı ve mülteci durumuna düşürüldüğü anlatıldı. Konuşmacılar sömürücü egemen sınıfların kendi ülkesinin sömürülen halkına karşı yürüttüğü bu savaşta sadece Hindistan devletini değil, Birleşmiş Milletler, ABD, Çin, Rusya, Avrupa Birliği de dahil olmak üzere tüm emperyalist yağmacı grupları da ifşa etti. Emperyalizmin sadece Hindistan’da değil, tüm dünyada ezilen halkların kurtuluş mücadelesini yok etmek için çeşitli politikalar izlediğini ve farklı ülkelerde haksız savaşlar yürüttüğü belirtildi.

Konuşmacılar ayrıca devrimci savaşın uzun süreki bir savaş olduğunu da belirtti. Orada saldırı-geri çekilme ve üs kurma-düşman saldırıları nedenlerle üslerin boşaltılmasının uzun süreli Halk Savaşının bir parçası olduğunu vurguladı. “Yoldaş Mao Zedong önderliğindeki tarihi Uzun Yürüyüş bize bu dersi veriyor” denildi. Bir veya daha fazla savaşta veya muharebede köşeye sıkışmanın veya yenilgiye uğramanın tüm savaşı kaybetmek anlamına gelmediği vurgulandı. Konuşmalarda, Kagar Operasyonu’nda Hindistan devrimci hareketinin görünürdeki geri çekilmesinden korkan ve kafası karışanların, Halk Savaşı çizgisini terk edip teslimiyet çizgisini öne sürenlerin, Maoist hareketin sona ereceğini düşünenlerin devrimci değil, fırsatçı olduğu vurgulandı.

Konuşmalarda ayrıca Maoistlerin önderliğindeki devrimci hareketin, Hindistan’ın sömürülen ve ezilen halkının ve tüm dünyanın sömürülen halklarının kurtuluşu için savaştığı belirtildi. Bu nedenle Hindistan da dahil olmak üzere emperyalistlerin birleşerek Kagar Operasyonu adı altında Maoistlere ve yerli halka soykırım gerçekleştirdiği vurgulandı. Konuşmalar Maoistlere ve yerli halka yönelik yapılan saldırılara karşı acil protesto ve direniş çağrısıyla sona erdi.

Konuşmaların ardından yürüyüş düzenlenerek eylem sonlandırıldı. 

İSPANYA

Madrid Devrimci Komitesi (CRM), Madrid’in Vallecas kentinde bulunan La Piketa Sendika Evinde buluşma düzenledi. Buluşmada Hindistan devrimini destekleyen konuşmalar yapıldı. Hindistan devrimi mücadelesinde ölümsüzleşen HKP (Maoist) üyeleri ve PLGA gerillaları selamlandı.

CRM ayrıca işçi sınıfının yoğun olduğu mahalleler olan Lavapiés, Carabanchel ve Vallecas’da afiş çalışmaları yaptı.

BOSNA-HERSEK

28 Mart’ta Bosna-Hersek’te “Kagar Operasyonu: Son Uyarı” belgeseli gösterildi. Gösterimin ardından tartışmalar yapıldı. Tartışmalarda Hindistan’ın doğal kaynaklarının emperyalist şirketlere açılması konu edildi. Bu bağlamda Bosna-Hersek’te açılan yeni madenler ve ABD emperyalizmine artan enerji bağımlılığı konuşuldu.

ALMANYA

Almanya’nın farklı şehirlerinde eylemler düzenlendi. Bremen’de, ArcelorMittal’e ait çelik fabrikalarının önünde bildiriler dağıtıldı. Bildirilerde, ucuz hammadde arayışında hiçbir engel tanımayan ArcelorMittal gibi şirketlerin Kagar Operasyonu’ndaki rolü teşhir edildi ve işçilere, mücadele eden Hindistan halkıyla dayanışma gösterme çağrısı yapıldı.

Düsseldorf’ta, Friedrichsstadt mahallesine Hindistan Halk Savaşıyla dayanışma için pankartlar asıldı. Essen’de işlek mahallelere afişler asıldı.

Freiburg’da, üniversite kütüphanesinin önüne bir bilgilendirme masası açılarak bildiriler dağıtıldı. Hamburg’da “Yaşasın HKP (Maoist)” şiarıyla büyük bir grafiti yapıldı.

Köln’de şehir merkezinde bildiriler dağıtılarak kitleyle sohbet edildi. Aylık devrimci gazete Rote Post, Mart sayısının tamamını Hindistan’da ölümsüzleşen Maoistlerin mücadelesine ayırdı; gazetenin birkaç yüz kopyası satıldı.

FİNLANDİYA

Helsinki’de basın açıklaması gerçekleştirildi. Hindistan devrimini ve Kagar Operasyonunu anlatan metin okundu. Eylemde sık sık “Kahrolsun Kagar Operasyonu”, “Yaşasın Hindistan Devrimi”, “Finlandiya Hindistan’dan Çıksın!” sloganları atıldı.

Ayrıca 27 Mart’ta birçok örgütün bir araya geldiği buluşma düzenlendi. Buluşmada Maoist gerillaların yaşamını konu edinen Hindistan’ın Kızıl Dalgası – SBS Dateline ve Kagar Operasyonu: Son Uyarı belgesi gösterildi. Gösterimlerin ardından antiemperyalist mücadele ve eylem birliği gündemiyle tartışmalar gerçekleştirildi. Antiemperyalist Lig’in kuruluş kongresini de tartışılarak buluşma sona erdirildi.

BREZİLYA

Antiemperyalist Lig Ulusal Konferansı öncesinde Rio de Janerio’da yüzlerce kişi yüzü aşkını kişini katılımıyla yürüyüş düzenlendi. Yürüyüşye “Kahrolsun Kagar Operasyonu ve Surjakund Planı!”, “Kahrolsun Hindutva Brahmanik Faşizmi!” şiarlı pankartlar taşındı.

Yürüyüşe İşçi Birliği (LO), Yoksul Köylüler Birliği (LCP), öğrenciler ve yazarlar katıldı. Konferans alanına doğru sloganlarla yüründü. Yürüyüşte Kagar Operasyonu’nu teşhir eden ve Hindistan devrimini savunan konuşmalar yapıldı. Ayrıca emperyalist tekel şirketi ArcelorMittal önünde faşist Modi ve Trump maketleri; ABD Konsolosluğu önünde ise ABD ve Siyonist İsrail bayrakları yakıldı.

NORVEÇ

Kampkomiteen tarafından Kagar Operasyonu’na karşı Oslo’da eski Hindistan Büyükelçiliği önünde eylem düzenlendi. Eylemde sık sık “Yaşasın Yeni Demokrasi Mücadelesi, “Hindistan Halkı Özgürleşecek!”, “Inqılap Zindabad!” (“Yaşasın Devrim!”) ve “Lal Salam!” (“Kızıl selam!”) sloganları atıldı.

Eyleme Kampkomiteen, Devrimci Komünist Birliği ve Sudan Kadınlar Birliği de katıldı. “Hindistan’daki Halk Mücadelesini Destekleyin!” ve “Hindistan Devletinin Halka Karşı Yürüttüğü Savaşa Karşı Savaşın!” şiarlarının yer aldığı pankartlar taşındı.

Ayrıcan Bergen şehrinde Kampkomiteen, Bergen4Palestine ve Devrimci Komünist Lig tarafından açıklama yapıldı. Kagar Operasyonu’na son verilmesi yönünde çağrı yapıldı.

(İSTANBUL)

 

28 MARZO - Iniziative a sostegno della guerra popolare in India e contro l'Operazione Kagaar in tutto il mondo... DANIMARCA

 

Copenhagen - 28th march -Support the People's War in India!" and "Long live the CPI(Maoist)!"

 roede fane



  • an action in Copenhagen with a slogan reading "Support the People's War in India!" and "Long live the CPI(Maoist)!"

Inizio modulo

Fine modulo

København: Aktion til støtte for Folkekrigen i Indien

København: Aktion til støtte for Folkekrigen i Indien

 

Vi deler hermed et billede fra en aktion til støtte til Folkekrigen i Indien, ledt af Indiens Kommunistiske Parti (maoister), som vi har modtaget.

 

28 MARZO - Iniziative a sostegno della guerra popolare in India e contro l'Operazione Kagaar in tutto il mondo... INGHILTERRA

 LONDRA E MANCHESTER



28th march against operation Kagar – England (London, Manchester)

April 2, 2026archivedemonstrations and actionsInternational campaignsnewsRevolutionary InternationalismLeave a comment

 

28 MARZO - Iniziative a sostegno della guerra popolare in India e contro l'Operazione Kagaar in tutto il mondo... BRASILE

 BRASILE

28th march against Operation Kagaar: many actions in Rio de Janeiro and Belo Horizonte by the brasilian branch of ICSPWI

April 2, 2026archivedemonstrations and actionsInternational campaignsnewsRevolutionary InternationalismLeave a comment

See the full report here:

https://www.revolucaocultural.com.br/post/icspwi-semana-internacional-pelo-fim-da-opera%C3%A7%C3%A3o-kagaar

Consulado Indiano - Centro

 

Colaço na Universidade Federal Fluminense

 

Colaço na Universidade Federal do Belo Horizonte

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