giovedì 2 febbraio 2023

OPPORSI ALLA CORPORATIVIZZAZIONE, ALLA MILITARIZZAZIONE E ALL'INDUIZZAZIONE

 OPPORSI ALLA CORPORATIVIZZAZIONE, ALLA MILITARIZZAZIONE E ALL'INDUIZZAZIONE

(AFFARI INTERNAZIONALI del CC, CPI (MAOISTA))

Cari compagni, amici e sostenitori della rivoluzione indiana, saluti rossi.

L'11 gennaio 2023 sarà ricordato per sempre nella storia della rivoluzione indiana. Nella storia rivoluzionaria indiana non c’erano stati attacchi con elicotteri in precedenza contro il nostro popolo e i rivoluzionari nello stato del Chhattisgad, nella foresta del Bastar. Anche se i nostri guerriglieri dell’EGPL hanno resistito ferocemente e ferito 5 commandos Garuda e un membro dello staff tecnico dell'aeronautica indiana. Questo è un grande risultato nel nuovo anno. Lo stesso giorno, in un'altra parte nello stato di Jharkhand, la giungla di Saaranda, le forze CoBRA delle forze paramilitari indiane hanno iniziato un'enorme campagna di operazioni di rastrellamento. Lì i nostri guerriglieri dell’EGPL hanno reagito eroicamente e ferito gravemente 6 commandos. In questa coraggiosa rappresaglia abbiamo perso una delle nostre amate compagne guerrigliere, Gangi. Rendiamo i nostri grandi tributi rivoluzionari alla martire. Il nostro CC, Partito Comunista dell'India (Maoista), chiede a voi di condannare questi brutali attacchi contro gli indigeni del Bastar e del Saaranda e di organizzare manifestazioni di protesta davanti alle ambasciate indiane nella cosiddetta Festa della Repubblica Indiana, cioè il 26 gennaio in tutto il mondo.

Dallo scorso ottobre, le classi dominanti indiane sfruttatrici, in particolare le forze Hindutva, si sono concentrate pesantemente sul movimento rivoluzionario indiano. Sotto la guida del ministro dell'Interno indiano Amit Sha è stato fatto un incontro speciale a Surajkund, Haryana. In quell'incontro il primo ministro indiano si rivolse alla polizia e agli ufficiali dell'intelligence e ordinò loro di eliminare i maoisti, sia che imbraccino le armi o che impugnino le penne. Negli ultimi anni una nuova frase introdotta in India dalle forze Hindutva è naxalita urbano. Ora il Primo Ministro ha usato di nuovo la stessa frase, ma nel suo stile di discorso satirico Kalamdhari (impugnatori di penne). Quindi, questo indica che il Primo Ministro indiano e il Ministro degli Interni sono entrambi molto desiderosi di eliminare il movimento rivoluzionario indiano per realizzare i loro sogni Make in India.

L'11 dicembre il ministro dell'Interno indiano ha fatto un incontro cruciale di alto livello con ufficiali dell'intelligence indiana a Nuova Delhi e ha chiarito il suo piano in quell'incontro. Ha detto che le forze di polizia sono pronte ad entrare nella zona di Maad del distretto di Narayanpur, Chhattisgad per portarla sotto il loro controllo.

Il 7 gennaio la stessa persona, il ministro dell'Interno indiano Amit Sha, ha tenuto un incontro pubblico a Korba, un centro industriale dello stato di Chhattisgad. In quell'incontro ha dichiarato che il loro governo creerà una Maoist Free India [India libera dai maoisti, ndt] prima delle elezioni generali del 2024. Nel frattempo numerosi incontri sono stati fatti a livello locale con gli agenti di polizia per un migliore coordinamento delle forze statali e centrali nelle prossime operazioni militari.

Alla fine, sono state avviate le operazioni di eradicazione maoista al confine della foresta del distretto di Sukma, Bijapur e Dantewada, che è l'area adiacente allo stato di Telangana. In questa sempre più grande operazione hanno partecipato NSG (National Security Guards – Guardie di Sicurezza Nazionale), Gray Hounds, CoBRA e tante altre famigerate forze di polizia armate centrali insieme ai commando Garuda dell'aeronautica indiana. Ma i guerriglieri dell’EGPL hanno contrattaccato fortemente con il pieno sostegno del popolo rivoluzionario locale.

Le classi dominanti indiane e i loro governi, a livello statale che dei singoli stati, hanno molta fretta di eliminare il movimento rivoluzionario indiano. Perché è il principale ostacolo al loro saccheggio, e bottino, delle ricche risorse del paese. Un altro lato del perché il popolo indigeno dell'India sta lottando per le proprie giuste richieste. Stanno lottando per i loro diritti legali sulle loro foreste. Sono contrari allo sfruttamento delle foreste. In questo contesto, i governi più reazionari a livello Centrale e dello Stato [del Chattisgarh] che lavorano a beneficio delle grandi multinazionali lanciano nuove e più alte forme di attacchi contro il popolo. Quindi, il nostro CC ancora una volta chiede a voi di condannare questi attacchi e alzare la voce contro le forze fasciste Hindutva.

Nel nostro paese gli intellettuali democratici e rivoluzionari, i patrioti, gli attivisti per i diritti, gli studenti, i giovani, i laici, gli scrittori, gli artisti, gli avvocati, i sostenitori delle popolazioni indigene, le forze antimperialiste amanti della pace e gli ambientalisti si oppongono strenuamente alla corporativizzazione, alla militarizzazione delle foreste e in particolare all'induizzazione del paese. Questo perciò, è il momento più favorevole per sviluppare e consolidare il movimento di solidarietà rivoluzionario indiano a sostegno della guerra popolare in tutto il mondo.

Amrut I/C Affari Internazionali,

CC, PCI (Maoista)

mercoledì 18 gennaio 2023

Condannare i bombardamenti aerei sui villaggi tribali da parte dello Stato indiano fascista Hindutva. Sconfiggere l'operazione "Samadhan"-Prahar.

 

Condannare i bombardamenti aerei sui villaggi tribali da parte dello Stato indiano fascista Hindutva. Sconfiggere l'operazione "Samadhan"-Prahar.

PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (MAOISTA)

Comitato Centrale

Comunicato stampa

15 gennaio, 2023

Con l'inizio del nuovo anno, lo stato fascista indiano sotto il regime del BJP [Bharatiya Janata Party – Partito nazionalista induista di Modi, ndr] ha ripetuto i suoi bombardamenti aerei contro il proprio popolo per schiacciare i movimenti popolari prima possibile. Mercoledì, 11 gennaio 2023 in nome delle operazioni anti-maoiste condotte dall'orgia delle forze fasciste (CRPF, Battaglione Cobra, Guardia di Riserva Distrettuale e Greyhounds [forze di polizia militari e paramilitari, ndr]) hanno sganciato diverse bombe indiscriminatamente su luoghi abitati da una delle fasce più deboli della società indiana. In questa operazione congiunta diverse bombe sono state lanciate con l'aiuto di elicotteri da combattimento e droni a Madkanguda, Mettaguda, Bottethong, Sakiler, Madpaaduled, Kannemerka, Pottemangum, Bottalanka, Raspalli e Erpad dei disstretti di Pamed e Kistaram del Bastar meridionale al confine Chhatisgarh-Telangana dalle 11 in poi. Ma, questo non è il primo bombardamento aereo che viene condotto in questa regione. Negli ultimi due anni lo stato indiano ha applicato l’approccio dei bombardamenti aerei per eliminare il partito maoista. Il recente assalto si è verificato proprio pochi giorni prima che il ministro degli Interni dell'Unione Amit Shah dichiarasse in un comizio a Korba in Chhatisgarh che, prima delle Elezioni generali del 2024 non ci sarà più traccia del partito maoista. È chiaramente visibile quanto sia disperato il fascista BJP nel tentativo di eliminare le forze maoiste. La stessa disperazione cristallina di coloro che vogliono vendere tutte le risorse naturali ai ladri borghesi imperialisti e compradori e per trasformare il nostro paese nella sottomissione assoluta ad essi.

Un'altra ragione valida dietro l'attacco dell'11 gennaio è che le classi dominanti e i suoi predoni sono impossibilitati ad entrare in quelle regioni via terra. Dato che i popoli di quelle regioni sono altamente politici e radicali, l’idea di entrare in quelle regioni via terra dà i brividi al CRPF e ad altre forze. Per terrorizzare quelle popolazioni e infliggere danni alla loro determinazione nei confronti della rivoluzione indiana, il nemico ha dovuto intraprendere i bombardamenti e gli attacchi aerei. Ma, le forze dell’EGPL [Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione] con la loro forte volontà di servire il popolo e la nazione hanno reagito a quegli attacchi aerei con il massimo coraggio, e l’effetto è stato quello di aver danneggiato un elicottero con il ferimento di sei militari. Nella sua dichiarazione il CRPF ha detto che sono state le forze maoiste a lanciare un attacco contro di loro, mentre le forze CRPF venivano spostate verso i campi base avanzati. Questo non è altro che il tentativo di nascondere la loro brutalità sulle popolazioni, e nascondere il loro timore di subire attacchi giorno e notte. Si deve far sapere alle popolazioni che lo spostamento delle forze verso i campi base avanzati non è un fenomeno recente, ma sta andando avanti da diversi anni. Nei prossimi giorni il nemico accelererà i suoi attacchi aerei e bombardamenti sulla direzione maoista. Con l'aiuto dell'Organizzazione Nazionale di Ricerca Tecnica, che è stata istituita con l'aiuto dell'intelligence operativa statunitense NSA, la CRPF in collaborazione con l'aeronautica indiana sta portando avanti la sorveglianza con i droni e bombardamenti. Ma il nemico ha bisogno di ascoltare questo: le tue bombe e i tuoi droni non possono eguagliare lo spirito di sacrificio di ogni singolo guerrigliero maoista, non possono schiacciare la rivoluzione indiana e sono totalmente impotenti di fronte al Marxismo-leninismo e al maoismo. Nella storia le forze dell’oppressione non sono riuscite a bombardare la natura ribelle dei popoli in Vietnam, Cuba, Corea, Afghanistan e attualmente stanno fallendo in India e nelle Filippine.

Negli ultimi anni, lo stato indiano ha aperto 20 nuovi campi CRPF ai confini del Telangana e Chhatisgarh, trasformandola in una zona altamente militarizzata in India. La resistenza delle popolazioni verso questi nuovi campi sta crescendo e sta guadagnando forza con il passare dei giorni. Questi campi stanno fornendo sicurezza ai baroni delle miniere che stanno saccheggiando le nostre risorse naturali e trasformando il nostro paese in una merce di scambio. Negli ultimi mesi il governo centrale ha concesso il permesso per quattro nuove miniere a Bailadila. Per facilitare il saccheggio delle risorse naturali, il governo del BJP ha apportato emendamenti alla legge PESA [Legge sull’autogoverno locale delle tribù, nrd] e alla Legge sulla conservazione delle foreste. La crescente crisi socio-economica dovuta alle politiche delle forze Hindutva sta dando vita a movimenti popolari che il governo non è disposto a tollerare, ad ogni costo.

Attraverso la guerra popolare le masse sono in grado di resistere ai momenti più selvaggi e più barbari della storia. Noi maoisti ci siamo impegnati a liberare questa terra sofferente dalle grinfie viscide delle classi dominanti e rimaniamo fedeli nell'impegno per la liberazione fino alla morte.

Il Comitato Centrale del Partito Comunista dell'India (maoista) fa appello a tutte le forze democratiche e progressiste e alle nazionalità oppresse ed alle comunità emarginate per continuare e aumentare le loro proteste contro le forze Hindutva.

Compagni e amici combattiamo contro questo regime ingiusto e estirpiamolo alla base, instaurando un vero stato democratico popolare.

 Portavoce Abhay

Comitato Centrale

mercoledì 30 novembre 2022

PCI(maoista) messaggio per il 22°anniversario dell'esercito popolare - massima circolazione

 

PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (MAOISTA)

Comitato Centrale

Comunicato

28 Novembre, 2022

 

Celebrare the 22° Anniversario del PLGA!

Intensificare lotta di classe-guerra di guerriglia

Sconfiggere l’offensiva ’SAMADHAN' e avanzare nella Guerra Popolare!

In occasione del 22° anniversario del PLGA, il 2 dicembre 2022, il Comitato Centrale del Partito Comunista dell'India (Maoista) invita tutto il partito, le unità del PLGA, i Comitati Popolari Rivoluzionari, le Organizzazioni di Massa e le masse rivoluzionarie a celebrarlo solennemente con entusiasmo rivoluzionario nelle aree rurali e urbane di tutto il paese. Invita a sconfiggere l'offensiva controrivoluzionaria "SAMADHAN", ampliare, intensificare la lotta di classe e la guerriglia, rafforzare la base di massa e far avanzare la guerra popolare.

Nell'occasione, il CC rivolge il suo saluto rivoluzionario a tutti i Comitati di Partito, ai Comandi, ai combattenti del PLGA, ai membri del Partito, ai Comitati Popolari Rivoluzionari, ai dirigenti e attivisti delle Organizzazioni di Massa, ai membri della Milizia Popolare e alle masse rivoluzionarie, a tutti i compagni impegnati in campo politico, militare , organizzativo, tecnico e culturale. Auguriamo ai compagni feriti nelle azioni di guerriglia una pronta guarigione.

Il CMC rende umile omaggio rivoluzionario agli eroici guerriglieri che hanno dato la vita nell'ultimo anno. Centotrentadue compagni sono caduti martiri in tutto il paese negli ultimi 11 mesi.

Nel maggio 2017 i governi centrale e statale hanno avviato l'offensiva strategica controrivoluzionaria "SAMADHAN" con un termine di 5 anni per l’eliminazione del movimento rivoluzionario indiano. Da allora per sconfiggere questa offensiva, il PLGA ha fatto Guerra Popolare-Guerra di Guerriglia guidato dal nostro Partito con l’inseparabile partecipazione del popolo e della milizia popolare a questa guerra. Il governo centrale ha rivisto l'offensiva lo scorso settembre e adottato un altro piano d'azione di un anno.

Il PLGA ha tenuto quasi 200 operazioni di guerriglia nelle varie zone di guerriglia, aree di resistenza rossa in tutto il paese sotto la guida del nostro partito negli 11 mesi dal dicembre 2021 al novembre 2022. Attraverso queste azioni, 31 effettivi di polizia, paramilitari e commando sono stati eliminati e 154 sono rimasti feriti. Sequestrate 7 armi moderne e centinaia di munizioni e altro materiale bellico. Sono stati eliminati 69 informatori della polizia, 7 dirigenti politici dei partiti degli sfruttatori, 6 nemici del popolo, 6 traditori. Sono state distrutte proprietà del governo e dei capitalisti burocratici compradori. Le forze PLGA hanno resistito al nemico in circa 100 scontri.

Nel complesso, le nostre forze del PLGA hanno organizzato imboscate pianificate e fruttuose, franchi tiratori, trappole esplosive, azioni a distanza, azioni di sabotaggio contro le forze armate del nemico, hanno sequestrato rifornimenti, eliminato informatori, controrivoluzionari, nemici del popolo, bombardato i campi di polizia con artiglieria rudimentale e scavato fosse-trappola.

Da due anni in Dandakaranya e Bihar-Jharkhand ci sono lotte popolari su larga scala contro i campi di polizia, miniere, strade e ponti, dighe, i massacri della polizia e, in generale, contro le compagnie imperialiste, le compagnie capitaliste burocratiche compradore, contro i governi centrali e statali, contro i compradori locali e contro la militarizzazione-corporativizzazione. Migliaia di persone si stanno mobilitando in queste lotte.

Oltre che nelle aree di movimento, in molte parti del paese il popolo sta lottando contro le compagnie multinazionali imperialiste, le grandi compagnie capitaliste compradore nazionali, i vari tipi di infrastrutture che i governi centrali e statali propongono di costruire, come strade, dighe, miniere, centrali elettriche. Ci sono campagne per il rilascio di prigionieri politici imprigionati in montature come il caso Bhima Koregaon e per l’abrogazione di leggi fasciste come l’UAPA.

In circa 30 paesi sta crescendo il movimento di solidarietà con il nostro partito e movimento rivoluzionario contro l'offensiva fascista del classi dominanti compradore e a sostegno della guerra popolare in India con la direzione dell'ICSPWI.

Nel complesso, la lotta di classe si è relativamente estesa e intensificata. In questo processo, si stanno formando vari tipi di forum uniti che portano a una crescente partecipazione al movimento rivoluzionario e sostegno delle forze amiche.

Il governo centrale e quello statale hanno dispiegato nelle aree del movimento più di seimila uomini tra forze di polizia, paramilitari e commando. Dall'inizio del 2020 a marzo 2021, CRPF ha stabilito 23 basi operative avanzate (FOB) nel paese e 35 da marzo 2021 a marzo 2022. Lo stato ha utilizzato vari tipi di droni per la sorveglianza. Con la copertura di programmi per l’occupazione trasforma giovani sottoproletari in informatori.

Sul piano internazionale, anche se tra lievi oscillazioni, la crisi economica dura dal 2008, la crisi finanziaria ed economica imperialista si sta intensificando. La Banca Mondiale (BM) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno affermato che l'economia mondiale sta sprofondando nel pantano della recessione. Si stima che un terzo dell'economia mondiale quest'anno o il prossimo saranno in calo e che le tre maggiori economie, Stati Uniti, UE e Cina ristagneranno. Le politiche di globalizzazione imperialista stanno spingendo il proletariato nei paesi capitalisti-imperialisti a lotte ogni giorno più intense. Il BJP sotto la guida di Narendra Modi sta tentando di fare dell'India in uno "stato indù" entro il 2047. Forze democratiche rivoluzionarie, classi oppresse, comunità sociali e nazionalità oppresse devono intraprendere un movimento di resistenza unito e organizzato e uniresi alla guerra popolare. Questo è il compito più importante, principale e immediato del popolo indiano.

I tempi a venire vedranno un'ondata di lotte popolari nel mondo e nel paese e ci sarà una terza linea di rivoluzioni in tutto il mondo. È responsabilità del Partito Comunista d'avanguardia educare politicamente le grandi masse e intensificare la lotta di classe e la guerriglia per conquistare il potere statale. Così sconfiggeremo l'offensiva controrivoluzionaria "SAMADHAN" del nemico e faremo avanzare il movimento rivoluzionario. Otterremo la vittoria finale.

In occasione del 22° Anniversario del PLGA, salutiamo le vittorie che il PLGA guidato dal nostro partito ha ottenuto nell'ultimo anno. Salutiamo l'invincibilità del movimento rivoluzionario che ha sostenuto la resistenza all'offensiva controrivoluzionaria "SAMADHAN".

Abhay

portavoce

Comitato Centrale

giovedì 24 novembre 2022

24 novembre - Nell'11° anniversario della morte del compagno Kishanji - Saluti Rossi internazionalisti

 




Celebrare l'anniversario della fondazione dell'Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione

 Il Comitato di Sostegno invita tutti i partiti e le organizzazioni mlm, tutte le organizzazioni rivoluzionarie e antimperialiste, tutti i sostenitori della Guerra popolare in India a celebrare il 22° anniversario della fondazione dell'Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione 2/8 dicembre 2022



giovedì 27 ottobre 2022

Andiamo controcorrente! Comitato Centrale Partito Comunista dell'India (Maoista)

                                           

Andiamo controcorrente

Comitato Centrale

Partito Comunista dell'India (Maoista)

Comunicato stampa

15 ottobre, 2022

Andiamo controcorrente! Il Comitato Centrale del Partito Comunista dell'India (Maoista) riafferma la sua molteplice, imperterrita forza d'animo in prima linea nel guidare la rivoluzione indiana in mezzo a molti alti e bassi, perdite, tradimenti e campagne repressive dello stato indiano brahmanico fascista Hindutva. Condanna i commenti del Direttore di Polizia (DGP) del Telangana. Cogliendo l'occasione della resa di un attivista per motivi di salute, il DGP dice che il partito è finito per quanto riguarda l'ideologia, la leadership e i quadri, che crollerà da solo e che non c'è bisogno di fare nulla per eliminarlo. 

Il CC desidera chiedere all'ufficiale di polizia perché, se è così, i governi a livello centrale e dei singoli stati stanno spendendo decine e decine di milioni di rupie per militarizzarsi ed eliminare il partito e perché questi annunciano ripetutamente le date dell'eliminazione del movimento. Il capo della polizia non ha avuto una risposta adeguata quando un giornalista lo ha interrogato sul fatto che il movimento aveva mostrato la sua presenza con forza in vari momenti. Il popolo capisce chiaramente perché non ha risposto alla domanda. Il partito sta portando avanti, negli ultimi cinque decenni e mezzo, l'eredità della rivoluzione armata di Naxalbari.

Sì. I compagni della direzione centrale che sono entrati nel movimento rivoluzionario dal periodo di Naxalbari stanno invecchiando. Ci sono problemi di salute. Ma un rivoluzionario non invecchia mai nella mente, e ci sono numerosi esempi nella storia dell'intero movimento comunista mondiale. Il partito sta sviluppando una direzione secondaria. Il processo di rivoluzione prolungata è molto impegnativo e non ogni attivista riesce a continuare fino alla fine. Alcuni dei membri del CC, dei comitati a livello dei singoli stati e in tutti i ranghi dei quadri, hanno lasciato il partito. Alcuni tradiscono il partito e si alleano con lo Stato sfruttatore. Questi sono limiti dell'individuo e non del partito. Il partito sta cercando di risolvere i problemi di coordinamento di due aree geografiche del paese, ma non c'è alcuna rottura tra i due partiti che si sono fusi nel partito maoista. Questa è mera invenzione dello Stato.

La politica del partito è emersa dalle lotte di classe contro l'oppressione ed è ridicolo dire che i quadri che provengono per lo più dalle classi oppresse non possono capire la politica del partito. È un fatto chiaro che i quadri di queste classi si stanno sviluppando teoricamente e politicamente e assumono responsabilità di direzione. Il sistema capitalista mondiale non è in grado di uscire dal pantano della crisi economica e finanziaria e dal fatto che per di più affossa sempre più in essa. Le istituzioni imperialiste, Banca Mondiale e FMI, lo affermano. Anche l'India fa parte della situazione. Finché esiste lo sfruttamento, esistono la rivoluzione e il partito rivoluzionario. I popoli e le nazionalità oppresse di tutto il mondo stanno sempre più scendendo in lotta per risolvere i loro problemi nella vita quotidiana. La situazione sta diventando sempre più favorevole alla rivoluzione. Il CC afferma con forza che l'ideologia, la politica e la pratica del partito sono assolutamente corrette e questo è stato e viene dimostrato nella storia.

mercoledì 19 ottobre 2022

L'accanimento della Suprema Corte tiene in carcere il Professore GN Saibaba nonostante l'assoluzione dell'Alta Corte di Bombay

 "Il cervello è più pericoloso del diretto coinvolgimento..." 
dichiarazione del giudice dell'accusa

Un mese dopo una grande campagna internazionale da parte di movimenti, organizzazioni e figure democratiche e popolari in India e in tutto il mondo, GN Saibaba, professore all'Università di Delhi, presidente del Fronte democratico rivoluzionario (FDR) e uno dei prigionieri politici più importanti dell'India, è stato assolto dall'Alta Corte di Bombay il 14 ottobre. Tuttavia, la Corte Suprema indiana ha deciso di sospendere la decisione perché considera Saibaba il "cervello" e una "seria minaccia alla sicurezza nazionale". Saibaba è stato condannato all'ergastolo nel marzo 2017 nella farsa procedurale che, senza prove, lo accusa di avere legami con il Partito comunista dell’India (maoista), organizzazione considerata illegale dal vecchio stato indiano.

Il processo tenutosi il 14 ottobre presso l'Alta Corte di Bombay ha assolto Saibaba e altri cinque (Mahesh Tirki, Pandu Pora Narote, Hem Keshwdatta Mishra, Prashant Rahi, Vijay Nan Tirki) condannati nello stesso caso del 2017 che riguardava un presunto "collegamento con i maoisti". Uno dei detenuti, Pandu Norote, è morto il 26 agosto all'età di 33 anni nella prigione centrale di Nagpur a causa di un'influenza suina contratta in carcere, situato nella città più grande e importante dell'India, e non trattato efficacemente.

L'ASSOLUZIONE È CONCESSA E LA CORTE SUPREMA REVOCA

L'assoluzione è stata ordinata da una divisione di giudici della Corte Superiore di Bombai composta da Rohit Deo e Anil Pansare e garantirebbe il rilascio di Saibaba dalla prigione centrale di Nagpur. Arriva cinque anni dopo la sua condanna all'ergastolo per presunti "legami con i maoisti", una condanna

emessa in primo grado. Nella loro sentenza, i giudici sostengono che l'accusa di Saibaba secondo la legge che previene le attività illegali (UAPA) è "vuota e non valida". Il Comitato di Difesa di Gn Saibaba denuncia l'UAPA come "arbitraria".

Subito dopo che l'assoluzione è stata ordinata dall'Alta Corte di Bombay, il governo del Maharashtra, attraverso l'Agenzia investigativa nazionale indiana (ANI), ha presentato una richiesta chiedendo alla Corte Suprema del paese di sospendere l'assoluzione. Il procuratore generale Tushar Meta è stato colui che ha presentato la richiesta direttamente al capo della giustizia dell'India. Meta ha detto che l'accusa contro Saibaba è stata "un'offesa molto, molto grave contro la nazione" e che "la semplice irregolarità nel concedere la condanna [data nel 2017] non giustifica l'assoluzione", e ha indicato che Saibaba ha tenuto "incontri con i comandanti naxalisti [come i maoisti sono chiamati dalla reazione indiana]" e che "ha pianificato di eliminare la forma parlamentare di democrazia". La richiesta è stata respinta dal Presidente della Corte Suprema. La vera apprensione del procuratore generale, riconosciuta dallo stesso giudice Chandrachud, era che c'era un'alta probabilità che GN Saibaba e gli altri detenuti sarebbero stati rilasciati dalla prigione. Tuttavia, una scappatoia data dalla stessa Corte indiana ha permesso all'ANI di presentare una richiesta che elencava come urgente la richiesta di sospendere l'assoluzione. Una sessione speciale è stata organizzata per ascoltare l'appello contro l’assoluzione nelle prime ore del 15 ottobre.

Il 15 ottobre la Corte Suprema ha deciso di sospendere la sentenza che ha assolto GN Saibaba. Secondo la corte, le accuse contro Saibaba sono molto gravi e rappresentano un pericolo per gli interessi della società, la sovranità e l'integrità dell'India.

Le illegalità della decisione della Corte Suprema sono state riconosciute anche dalla stampa indiana: nell'editoriale Questionable Urgency del 17 ottobre, il 3° più grande quotidiano indiano, The Hindu, afferma che la sospensione dell'assoluzione "è piuttosto insolita e solleva questioni critiche" e che "la Corte ha mostrato uno straordinario zelo nel soddisfare il desiderio del governo del Maharashtra di avere un'udienza immediata". Allo stesso modo, un altro giornale del monopolio della stampa, l'Indian Express, si chiede perché la Corte Suprema abbia trattato l'assoluzione con grande gravità, "come se stesse cadendo il cielo". Tutto ciò evidenzia la disperazione delle classi dominanti indiane, che cercano di condurre il processo contro il prigioniero politico evitando a tutti i costi di evidenziare il loro chiaro carattere politico.

NEL PROCESSO FARSA, LA CORTE SUPREMA RESPINGE LE PROVE PER MANTENERE IN ARRESTO UN DEMOCRATICO INDIANO

Secondo l’Indian Express, uno degli argomenti usati dal gruppo di giudici che ha chiesto l'annullamento dell'assoluzione di Saibaba è stato che gli altri accusati "sono soldati di fanteria", mentre "l'accusato n. 6 (Saibaba) è il cervello", sostenendo che il trattamento della corte del democratico dovrebbe essere differenziato. Dando corso all'argomentazione, il giudice Shah della Corte Suprema ha affermato che "per quanto riguarda le attività terroristiche o maoiste, il cervello è più pericoloso" e ha affermato che, pertanto, non è necessaria alcuna prova della connessione di Saibaba con i maoisti per la decisione della Corte. Inoltre, il Ministro della Corte Suprema ha concesso una eccezione per il caso, al fine di ascoltare gli altri imputati. Anche dopo che l'avvocato di Saibaba, R. Basant, ha sostenuto che non era necessario sospendere la decisione e revocare l'assoluzione, la decisione della Corte Suprema di sospenderla è rimasta. Con questo, Saibaba e gli altri perseguiti nella farsa rimangono in prigione.

La corte ha anche respinto una richiesta del signor Basant per Saibaba di continuare a scontare la sua pena agli arresti domiciliari, il che sarebbe comprensibile dal momento che GN Saibaba ha il 90% del corpo paralizzato, è costretto su una sedia a rotelle, soffre di altre gravi malattie e non ha precedenti penali. Basant ha detto che Saibaba era lontano dalla sua famiglia (che vive a Delhi) e che le sue condizioni fisiche e di salute richiedevano cure mediche costanti e specializzate, che la struttura della prigione centrale di Nagpur non poteva fornire. Nella stessa prigione, Pandu Norote è morto il 26 agosto all'età di 33 anni nella prigione centrale di Nagpur a causa di un'influenza suina contratta dal carcere e non trattata efficacemente.

Un'altra udienza è prevista per l'8 dicembre.

Ore dopo la sentenza della Corte Suprema, l'Associazione studentesca di tutta l'India ha riferito che la polizia ha arrestato cinque studenti che manifestavano alla Facoltà delle Arti dell'Università di Nuova Delhi dopo aver attaccato una protesta in difesa della libertà immediata per GN Saibaba. Il gruppo di studenti è stato portato alla stazione di polizia di Burari, vicino a Nuova Delhi.

CHI È GN SAIBABA

GN Saibaba ha 52 anni, ha contratto la poliomielite all'età di cinque anni e attualmente ha il 90% del suo corpo paralizzato e si muove con l'aiuto di una sedia a rotelle. Ha completato il suo Master in Lettere e nel 1991 è entrato nel corso post-laurea presso l'Istituto Centrale di Inglese e Lingue Straniere. Nel 2014, l'anno del suo primo arresto, insegnava come professore assistente nel Dipartimento di inglese dell'Università di Delhi e il suo contratto è stato annullato nel 2021. Secondo sua moglie Vasantha, Saibaba soffre di diverse malattie potenzialmente letali: cardiomiopatia ipertrofica con disfunzione ventricolare sinistra, ipertensione, calcoli renali, una cisti nel cervello, problemi pancreatici, attenuazione dei muscoli della spalla e del braccio e nervi con conseguente paralisi parziale degli arti superiori.

Il vecchio stato indiano ha rinchiuso Saibaba in una specie di cella riservata ai prigionieri di "massimo pericolo" ("massima sicurezza") con dimensioni e formato ridotti che favoriscono la sorveglianza, effettuata da telecamere. La tortura sistematica condotta contro il professor G.N. Saibaba è ulteriormente rafforzata dal fatto che è estate in India, con giorni in cui la temperatura supera i 45 gradi.

Durante il suo periodo in prigione, Saibaba ha affrontato il vecchio stato fin dal suo arresto, denunciando i vari diritti fondamentali che gli sono stati negati.  Attraverso scioperi della fame e lettere dirette ai democratici di tutto il mondo, che hanno promosso instancabilmente campagne a sostegno del docente e alla denuncia del vecchio stato indiano, la lotta di Saibaba è riuscita a smascherare le condizioni in cui sono sottoposti Saibaba e gli oltre 10.000 prigionieri politici dell'India, molti dei quali non sono stati formalmente condannati. Negli ultimi 20 anni, quasi 2.000 di loro sono stati uccisi nelle carceri indiane attraverso torture, negazione di cure mediche o condizioni malsane.

dal giornale dei compagni brasiliani A Nova Democracia

martedì 27 settembre 2022

La settimana di azione globale per la liberazione dei prigionieri politici 13/19 settembre in Italia - Report


La settimana di azione globale lanciata dal Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare in India, su indicazione e in stretto legame con il Partito Comunista dell’India (Maoista), è stata in Italia un importante salto di qualità del sostegno proletario antimperialista e internazionalista nel nostro paese.

Tutte le attività sono state concentrate in una forte giornata a Roma.

Al mattino vi è stata la manifestazione all’ambasciata indiana. Lo Stato imperialista italiano e la questura di Roma avevano vietato la manifestazione sotto l’ambasciata e, prendendo a pretesto l’utilizzo delle piazze romane per la campagna elettorale, avevano negato anche le piazze vicine, concedendo solo una piazza abbastanza distante dall’ambasciata.

I rappresentanti  delle strutture operanti del Comitato hanno organizzato comunque l’iniziativa. Prima ci si è concentrati in piazza Della Repubblica e si è cominciata la manifestazione esponendo lo striscione “...” sostenuto dai rappresentanti delle diverse organizzazioni di massa. Intanto nell’aria risuonavano le note di “Bella ciao” di un Bar solidale.

Quindi i compagni senza bandiere e simboli si sono spostati compatti in direzione dell’ambasciata e l’hanno raggiunta contando sull’effetto “sorpresa”. Chiaramente le forze della repressione si aspettavano un blitz e all’apparire della forte delegazione si sono schierati davanti all’ambasciata.

I manifestanti non si sono fermati, hanno innalzato lo striscione davanti all’ingresso dell’ambasciata

La polizia non è intervenuta ma ha pressato perché l’azione avesse fine.

Come da piano, i manifestanti hanno riposto lo striscione e si sono recati alla piazza che era stata concessa e l’hanno occupata nel lato rivolto al passaggio delle persone.

La polizia è nuovamente intervenuta pretendendo che la manifestazione si svolgesse in forme ristrette e

meno visibili per le masse. La ferma resistenza delle compagne, che erano comunque la maggioranza dei manifestanti, ha respinto questo tentativo; e una lunga seconda parte della manifestazione ha avuto luogo.

E’ stato fatto un massiccio volantinaggio di massa del comunicato del Comitato di sostegno, dell’appello del Partito Comunista dell’India (Maoista) e sono stati diffuso dossier e materiali del Movimento femminista proletario rivoluzionario sulle prigionieri politiche indiane.

Oltre gli striscioni per i prigionieri politici e contro i droni e i massacri delle popolazioni indiane, è stato posto un grande striscione a sostegno della guerra popolare e riproposta la mostra che sta circolando in tutt’Italia del Movimento femminista proletario rivoluzionario.

Tutti i rappresentanti degli organismi aderenti hanno preso la parola, con interventi forti e contundenti, apprezzati dai manifestanti e dalle masse che passavano, si fermavano, parlavano, chiedevano. Particolarmente ascoltata la voce degli operai dello Slai cobas, delle donne del Mfpr.

Alla manifestazione si è unito il Soccorso rosso internazionale, la principale organizzazione nel nostro paese a difesa dei prigionieri politici in Italia e parte integrante della rete internazionale presente in diversi paesi. Questi compagni avevano portato un grande pannello per i prigionieri politici di Turchia e del nord Kurdistan, e un militante ex prigioniero politico ha preso la parola nella piazza, ed era da tempo che questo non avveniva.

L’altro grosso aspetto di qualità è stata la presenza di sei rappresentanti delle diverse centinaia di operai indiani che lavorano nelle fabbriche e nei posti di lavoro nel nord Italia, che hanno sfidato ricatti e repressione – si tratta di operai che individuati davanti all’ambasciata e in piazza rischiavano licenziamenti ed espulsioni, tenendo conto delle forti pressioni dell’ambasciata indiana, ispirate dal Ministro degli Esteri del regime di Modi, nei confronti dei governi europei, e italiano in particolare, perché venga a cessare la prolungata e incisiva campagna.

Una campagna che ha visto anche in questa giornata la presentazione di un dossier inviato alla stampa nazionale e internazionale sulle condizioni di Saibaba e Varavara Rao e sulla lista dei prigionieri delle diverse associazioni operanti in India, fatta pervenire dai compagni indiani, e dei quali si rivendica la liberazione e la difesa delle condizioni di salute nelle prigioni.

Numerosi sono stati i passanti che si sono fermati nella piazza, tra cui alcuni cittadini di origine indiana e un folto gruppo di ragazze, alcune operanti in associazioni solidali, che si sono interessate alla campagna e hanno stretto legami in particolare con compagne del Mfpr.

Durante la manifestazione sono stati gridati slogan: “Per i prigionieri politici libertà!”, “Viva la guerra popolare!”, “Viva l’internazionalismo proletario!”, “La guerra imperialista si può fermare solo se avanza la guerra popolare!”.

E’ stata la prima e importante manifestazione a Roma, dove il Comitato non era presente e non aveva strutture solidali attive.

Ma la giornata non è finita.

Nel pomeriggio nell’importante struttura di Metropoliz, una fabbrica occupata e trasformata in un imponente Museo culturale e artistico da centinaia di migranti e rom che lo hanno occupato, guidati dal movimento di lotta per la casa – ‘Blocchi metropolitani’ – si è tenuta un’assemblea proletaria anticapitalista, organizzata essenzialmente da proletari comunisti, che ha visto la partecipazione di 70 rappresentanti di organismi sindacali, associazione di lotta, comitati contro la repressione, movimenti di varie città italiane, intellettuali marxisti impegnati nelle principali università italiane, sui temi della lotta alla guerra imperialista e la lotta sociale dei proletari, dei migranti e delle masse popolari.

In questa assemblea la voce di solidarietà ai prigionieri politici indiani, alla guerra popolare è stata presente  Tutti i partecipanti hanno ricevuto il materiale di informazione e denuncia, distribuito durante la giornata e alcuni dei partecipanti alla manifestazione per l’India hanno preso la parola nell’assemblea e in particolare il rappresentante dei lavoratori indiani di Bergamo.

Una giornata infinita, un punto di arrivo dell’azione prolungata del Comitato in Italia ma soprattutto un nuovo punto di partenza per lo sviluppo di un movimento reale di massa per la liberazione dei prigionieri politici e a sostegno della lotta e della guerra popolare delle masse indiane

Italia -ICSPWI

24 settembre 2022