martedì 27 aprile 2021

Viva il 1 Maggio Internazionalista - CC del PCI(Maoista) India

 Dichiarazione

Comitato Centrale PCI (Maoista)

Viva il 1 maggio internazionalista!

Lavoriamo per una più grande unità e organizzazione degli operai e lavoratori
di tutto il mondo e delle loro organizzazioni!

Le classi lavoratrici del mondo, in particolare il proletariato, celebrano quest’anno il Primo Maggio nel 150° anniversario della "Comune di Parigi", in cui il proletariato issò alta la bandiera rossa e conquistò il potere statale. È un grande giorno di festa per l'intero proletariato mondiale. È la giornata mondiale dei diritti del proletariato. Il Primo Maggio è il giorno in cui il proletariato valuta i rapporti di forze e si impegna a lavorare incessantemente e con più ferma determinazione, a mobilitare tutte le sue forze per la sua libertà, indipendenza, uguaglianza e fratellanza e per fare rivoluzioni proletarie e avanzare verso la Rivoluzione socialista mondiale. In occasione del Primo Maggio, il Comitato Centrale del nostro Partito rivolge il suo più sentito saluto rivoluzionari al proletariato mondiale. Rende umile omaggio rivoluzionario a tutti i lavoratori che hanno sacrificato la propria vita per realizzare i propri diritti.

L'imperialismo sta attraversando una grave crisi in tutto il mondo. Le classi dominanti sfruttatrici lanciano una serie di attacchi e cospirazioni per scaricare il peso di questa crisi sul proletariato e per intensificare lo sfruttamento della forza lavoro. Mentre già la sua crisi mondiale stava per divampare ancora più intensamente della crisi finanziaria ed economica del 2008, la pandemia COVID 19 ha investito il mondo intero. È uno dei virus mortali che gli imperialisti hanno creato nella loro caccia ai profitti. Mentre oggi il mondo è sconvolto dalla pandemia, milioni di lavoratori migranti hanno perso il loro sostentamento e sono sul lastrico, le multinazionali e le loro associate compradore, competono tra loro per il business dei vaccini e moltiplicano i super profitti. La globalizzazione imperialista ha spinto l'espansione capitalista dell'economia mondiale a un livello senza precedenti e così le contraddizioni tra imperialismo e nazionalità e popoli oppressi, tra borghesia e proletariato e tra le potenze imperialiste hanno raggiunto l’acme. Crescono le aggressioni imperialiste e l'assalto capitalista alle nazionalità e popoli oppressi. Con la contesa inter-imperialista avanza una una ri-divisione dei paesi e dei mercati mondiali, in particolare tra imperialisti americano e social-imperialisti cinesi, per l'egemonia mondiale e per lo sfruttamento delle ricchezze naturali dei diversi paesi del mondo. Questa "guerra commerciale" impone un grave peso economico sui popoli oppressi dei paesi arretrati. I proletari, i contadini, la classe media, le donne, le minoranze religiose, le nazionalità oppresse, le minoranze nazionali e gli altri gruppi sociali che subiscono discriminazione razziale e altre comunità ancora soffrono per il pesante sfruttamento economico e l’oppressione politica e socioculturale. Il divario tra ricchi e poveri ha raggiunto un livello senza precedenti. Le masse lavoratrici di tutto il mondo patiscono povertà, disoccupazione, fame, disuguaglianza e discriminazione razziale. Tutti questi sono frutti velenosi della globalizzazione imperialista.

Oltre ai lavoratori dei paesi arretrati, anche i lavoratori dei paesi imperialisti e capitalisti subiscono il massimo sfruttamento a causa delle politiche di sfruttamento. Le condizioni e la necessità dell'unità del proletariato mondiale cresce di giorno in giorno. È il momento di lottare fermamente per porre fine alle politiche di globalizzazione. Oltre al proletariato dei paesi imperialisti e capitalisti, anche tutti i settori di popoli in diversi paesi semicoloniali e neocoloniali stanno lottando contro le politiche di globalizzazione imperialista. L'avanguardia proletaria, cioè i partiti comunisti rivoluzionari, devono guidare queste lotte. È necessario oggi più che mai avanzare in modo più unito e organizzato in questa direzione.

Nel nostro paese, tutte le classi oppresse, i settori sezioni sociali e le nazionalità oppresse, compresi il proletari e contadini, stanno affrontando il brutale attacco del governo Modi, sotto forma di fascismo brahmanico hindutwa sostenuto dall'imperialismo. Le lotte di operai, impiegati e contadini si intensificano ogni giorno di più. Nell'interesse del capitale finanziario imperialista, il governo Modi ha sospinto l’introduzione di robot, stampa 3D e intelligenza artificiale, privato i lavoratori della sicurezza del posto lavoro e ridotto le 44 leggi sul lavoro esistenti in 4 codici che ne sanciscono lo sfruttamento. I lavoratori, organizzati e non, stanno sviluppando agitazioni militanti contro questo assalto bifronte. I contadini di tutta l'India stanno conducendo una lotta senza precedenti e senza compromessi che ha raggiunto la capitale. I commercianti si oppongono alla tassa su beni e servizi. Migliaia di lavoratori e impiegati, organizzati e non, stanno facendo scioperi contro la concentrazione delle banche e la privatizzazione delle imprese del settore pubblico. Studenti, insegnanti e accademici si oppongono alla National Education Policy 2020 adottata dalle forze reazionarie indù al governo centrale. Le popolazioni indigene del paese, comprese quelle nelle aree strategiche che rappresentano i centri forti del movimento rivoluzionario, combattono in forme militanti per i loro giusti diritti. Le caste inferiori sviluppano lotte unitarie contro l'ordine brahmanico basato sulle caste peculiare dell'India e contro lo sfruttamento, oppressione, repressione e discriminazione che comporta. Lo Stato sta scatenando la repressione contro le forze democratiche e progressiste che si schierano a fianco del popolo in lotta in tutto il paese e le incarcera. Le forze laiche lottano contro le politiche di violenza integralista delle forze fasciste Brahmaniche Hindutwa. Diverse organizzazioni per i diritti su stanno unendo alla richiesta di abrogazione delle leggi draconiane fasciste usate sistematicamente contro chi lotta.

Così vediamo che i governi di tutti i paesi arretrati del mondo agiscono allo stesso modo nell'interesse delle società multinazionali. Pertanto è diventato più vitale per i partiti e le organizzazioni proletarie rivoluzionarie guidare le lotte di tutti i lavoratori in lotta in tutti i paesi.

Le lotte su larga scala dei proletari, popoli e nazionalità oppresse degli ultimi due anni in tutto il mondo rendono evidente che le condizioni favorevoli per la rivoluzione. Approfittando di queste condizioni favorevoli, il proletariato mondiale può avanzare in direzione della realizzazione del suo compito principale, la rivoluzione socialista mondiale. Alle autentiche organizzazioni d'avanguardia del proletariato internazionale si pongono due compiti strategici per. Il primo è lanciare movimenti rivoluzionari dei proletari e degli altri settori oppresse nei paesi capitalisti-imperialisti, mentre in ciascun paese semicoloniale e semifeudale i proletari, i contadini, le altre classi e settori sociali democratici devono organizzarsi, costruire e dirigere movimenti democratici nazionali. Il secondo è costruire un forte Fronte Unito dei movimenti comunisti dei paesi capitalisti e dei movimenti di nazionali e democratici dei paesi neocoloniali e semicoloniali contro l'imperialismo e i suoi associati. A tal fine è essenziale che i partiti e organizzazioni proletarie autentiche stabiliscano un’organizzazione proletaria rivoluzionaria internazionale adeguata alle condizioni concrete di oggi. Le forze maoiste devono unirsi con tutte le forze democratiche progressiste in ciascun paese e anche con tutte le forze democratiche antimperialiste contro il nemico mondiale. Entrambi questi compiti strategici si influenzano reciprocamente e giocano un ruolo importante per l'avanzata della rivoluzione socialista mondiale.

Tuttavia, le organizzazioni proletarie di avanguardia non sono ancora abbastanza forti per mettersi al passo con le necessità delle masse lavoratrici e dare una direzione unitaria ai loro movimenti verso la liberazione. Il nostro Partito ha dichiarato la sua posizione sulla necessità e la formazione di un Forum Internazionale per sviluppare l'unità e la solidarietà tra le avanguardie proletarie del mondo. Il CC del nostro Partito fa appello alle organizzazioni sorelle a raccogliere la nostra posizione e a fare sforzi in questa direzione.

Combattiamo ogni tipo di attacco degli imperialisti. Impegniamoci per guidare le lotte popolari antimperialiste e contribuire alla vittoria della Rivoluzione socialista mondiale. Uniamoci ancora di più e organizziamoci in questa direzione. Questa è la necessità dell’oggi.



Viva il Primo Maggio! Viva la rivoluzione!

Viva la rivoluzione socialista mondiale! Abbasso il revisionismo di ogni tipo!

Abbasso l’imperialismo! Viva le rivoluzioni proletarie!

Abhay

Portavoce, Comitato Centrale

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