Dal Bangladesh a Bruxelles – Messaggio di sostegno del Movimento Giovanile Studentesco Rivoluzionario
24 gennaio
Traduzione non ufficiale, qui l'originale in Bengali:
Appello a proteste di sit-in in in tutta Europa sotto
l'iniziativa della "Campagna Internazionale d'Emergenza contro
l'Operazione Kagaar".
Da gennaio 2024, sotto il nome dell'operazione militare "Operazione Kagaar", il governo fascista Hindutva Modi sta perpettendo massacri di maoisti e adivasi in vari stati dell'India, sottoponendoli a indicibile repressione e persecuzione. Secondo la narrazione ufficiale, questa operazione mira a eliminare i maoisti entro il 31 marzo 2026. In realtà, l'obiettivo principale di questa operazione è sfrattare con la forza gli Adivasi e consegnare la loro acqua, terra e foreste alle multinazionali imperialiste, tutelando così i loro interessi. Con questo obiettivo, il governo fascista di Modi sta uccidendo centinaia di maoisti e adivasi.
Coloro che si oppongono all'Operazione Kagaar vengono
brutalmente repressi attraverso la legge repressiva UAPA (Unlawful Activities
Prevention Act). Contro questi atti di repressione e uccisione, forze
rivoluzionarie, democratiche, progressiste e organizzazioni per i diritti umani
in India stanno conducendo lotta e resistenza. D'altra parte, l'Unione Europea
imperialista continua a sostenere senza vergogna il governo fascista Hindutva
di Modi.
Il 26 e 27 gennaio 2026 si terranno a Bruxelles le riunioni
della Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo e della Sottocommissione
per i Diritti Umani. Sotto l'iniziativa della "Campagna Internazionale
d'Emergenza contro l'Operazione Kagaar", è stato lanciato un appello a
movimenti di massa in tutta Europa contro l'"Operazione Kagaar" e a
denunciare il sostegno dell'UE allo Stato indiano.
Hanno orgnizzato proteste a sit-in chiedendo la fine
dell'"Operazione Kagaar" il 27 gennaio 2026 – alle 10:00 davanti al
Parlamento Europeo e alle 14:00 davanti all'Ambasciata indiana.
Esprimiamo il nostro
incrollabile sostegno alle iniziative sopra menzionate e invitiamo tutte le
forze e individui rivoluzionari, democratici, progressisti, così come le
organizzazioni per i diritti umani residenti in Europa e in Belgio, affinché
questi programmi abbiano successo.
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