venerdì 1 aprile 2011

La campagna a sostegno della guerra popolare in India in Italia

COMUNICATO

La campagna a sostegno della Guerra Popolare in India serve all'unità delle forze comuniste marxiste-leniniste-maoiste rivoluzionarie a livello internazionale. Serve la ricomposizione internazionale del movimento comunista intorno alla guerra popolare più grande, più attiva, mentre proseguono quelle in Perù Filippine ecc.
La guerra popolare in India è uno dei centri attuali dello scontro tra controrivoluzione e rivoluzione dal punto di vista del maoismo e delle guerre popolari.
Per questo l'attenzione dell'imperialismo è aumentata, e la campagna ottiene l'attenzione dei suoi organi di stampa.
Nei prossimi mesi si arriverà ad una conferenza internazionale di sostegno che riuscirà a raccogliere tante forze rivoluzionarie, internazionaliste e antimperialiste vere nel mondo.
L'India può essere un anello debole dell'imperialismo che cerca di impedire l'avanzamento della rivoluzione,La rivoluzione in india contribuisce a mostrare l'attualità del maoismo e del comunismo.
Per questo questa campagna è molto importante.
Noi siamo come le gocce nel mare, questo è il senso del nostro in Italia.
Ma il mare è fatto di tante gocce. Ogni avanzamento delle rivoluzioni negli altri paesi è una goccia in questo mare, che si trasforma in mare armato delle masse che può cambiare cambiare realmente la faccia di questo mondo.


La campagna in italia

Dal 20 marzo è partita una informativa quotidiana con affissione e
circolazione dell'appello.
E' stata preparata una mostra e prodotto un video.
Non c'è una sola iniziativa centrale ma varie iniziative, per raggiungere un
numero significativo di operai, disoccupati, precari, università,
donne, immigrati

Le iniziative principali sono:
assemblea dei lavoratori e immigrati a Marghera 2 aprile
presidio all'Università di Milano 6 aprile
serata del 7 aprile all'università di Palermo Accademia di Belle Arti
con Assemblea rosso e proiezione video sulla guerra popolare
volantinaggio-mozione degli operai Ilva taranto sud italia/Dalmine nord
Italia Fiat/Cantieri Navali Palermo sicilia

presidio al Consolato di MILANO l'8 aprile
assemblea a TARANTO 5 aprile
assemblea a PALERMO 8 aprile
assemblea a TORINO 9 aprile

comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India -italia
csgpIndia@gmail.com

La campagna a sostegno della guerra popolare in India in Canada 2-9 aprile

IL COLLETTIVO ODIO DE CLASE (SPAGNA) ADERISCE ALLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE!

¡ Apoyar la Guerra Popular en la India, Avanzada de la Revolución Proletaria Mundial!
Colectivo Odio de Clase


La Semana de Apoyo a la Revolución India significa sobre todo "Internacionalismo"; internacionalismo entendido, además, en su acepción más llana, es decir, solidaridad de los trabajadores hacia aquellos a quienes identificamos, dondequiera que se encuentren, como nuestros iguales por explotados y, lo que es más importante, por rebeldes contra la explotación.

No hace mucho, el gobierno reaccionario indio calificó al Partido Comunista de la India (Maoísta) como “la mayor amenaza” a que debe hacer frente la Unión India, palabras que, en los oídos de los comunistas, nos resuenan con ecos de “la mayor esperanza” no sólo para la propia India, sino también para todos los pueblos del mundo.

Y ello es así porque la India, hoy, es una de las patas fundamentales del catafalco del capitalismo: el Partido Comunista de la India (Maoísta) se ha echado a las espaldas la admirable y gloriosa tarea de dar un golpe de muerte al capitalismo mundial retomando la tarea inconclusa de quienes nos precedieron en la labor más elevada a que se puede entregar la humanidad: acabar para siempre con la explotación del hombre por el hombre.Los comunistas sabemos que una victoria nuestra en la India desencadenará, como en 1917 ó 1949, una oleada de revoluciones populares cuya energía creará, de nuevo, la posibilidad de destruir por completo el sistema imperialista vigente.

Quizá sea éste el rasgo de mayor trascendencia del proceso revolucionario indio. Pero no es el único, ni mucho menos: el Partido Comunista de la India (Maoísta) –y me refiero a su práctica política y militar, a sus aportaciones teóricas, a sus análisis concretos sobre cuestiones de gran alcance como el problema nacional o la cuestión religiosa- ha hecho suyas las tradiciones más genuinas, más sanas, del proceso histórico de la Revolución india y del Movimiento Comunista internacional. El bagaje teórico y práctico del Partido Comunista de la India (Maoísta), desde su creación en septiembre de 2004, se puede describir como una “gran refutación” de los revisionismos de antes y de ahora. Pero también, y sobre todo, como un “gran sí” al Marxismo.

En atención a estos dos rasgos indisociables del Partido Comunista de la India (Maoísta), es decir, a su carácter de avanzada de la Revolución Mundial y a su creativa lucha contra todas las formas de revisionismo, el Colectivo Odio de Clase (ODC) se ha propuesto la tarea de difundir entre los lectores en lengua castellana el día a día de la Guerra Popular en la India con el objeto de ensanchar las corrientes de simpatía hacia el Partido Comunista de la India (Maoísta).

No queremos, camaradas, concluir sin mencionar el deber internacionalista de oponerse, en la medida de nuestras capacidades, a la criminal Operación “Green Hunt”, auténtica “guerra contra el Pueblo” como la han denominado nuestros camaradas indios, lanzada por el gobierno “progresista” de Delhi. Y tampoco sin recordar la figura del inolvidable camarada Azad, portavoz del Partido Comunista de la India (Maoísta) hasta su vil asesinato por los criminales al servicio de imperialismo que hoy –esperemos que no por mucho tiempo- ejercen el poder del estado indio en contra de las amplias masas populares de su propio país.

Nuestro mayor deseo es que el libro en cuya elaboración hemos participado “Guerra Popular en la India” la haga efectivamente avanzar, que sus páginas no tengan otro destino que contribuir a derrotar la tiranía del capital en el mundo.



¡Viva la Guerra Popular en la India!

¡Viva el Internacionalismo Proletario!




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ODIO DE CLASE

http://odiodeclase.blogspot.com/

DAL PARTITO COMUNISTA INDIANO (MARXISTA-LENINISTA) NAXALBARI

Sostenere la masse in lotta dei paesi arabi!
L’intervento imperialista non potrà mai essere la soluzione!
Condannare e resistere all'aggressione imperialista in Libia!

Le masse ribelli della Libia sono impegnate in una lotta accanita contro il dittatore Gheddafi e affrontano una repressione genocida. Si tratta di una giusta lotta che conta sul sostegno dei popoli di tutto il mondo. Invece gli attacchi lanciati da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia e altre potenze imperialiste in Libia sono ingiusta. Devono essere condannati e combattuti. Anche se vengono realizzati col pretesto di salvare le masse libiche è una guerra di aggressione. Il suo principale obiettivo è quello di sostituire Gheddafi con un despota più arrendevole. Niente a che fare con soccorso delle masse. Lo mostra la realtà: bombardano la Libia, ma allo stesso tempo contribuiscono attivamente alla repressione altrettanto brutale delle le masse in lotta in Bahrain, che ospita il comando militare USA in Asia occidentale. Anche le proteste dei governi di India, Russia, Cina e Brasile vanno denunciati e condannati come pura propaganda. Invece di bloccare l’approvazione ONU dell’aggressione imperialista aggressione, si sono semplicemente astenuti. Così anche loro sono complici della preparazione ed esecuzione dell’aggressione imperialista in Libia.
Il conflitto in Libia fa parte della grande sollevazione di masse che sta sconvolgendo in tutto il mondo arabo. In Tunisia e in Egitto sono già stati rovesciati dittatori da lungo tempo protetti dagli imperialisti,. Molti altri sono seriamente a rischio.
Anche se pubblicamente tutti gli imperialisti e i reazionari hanno sostenuto queste lotte, la realtà è che sono profondamente preoccupati. Hanno paura che decennali rapporti di dominazione neocoloniale imposti in Asia Occidentale e Nord Africa si sfilaccino. Sanno che queste lotte riflettono la profonda rabbia delle masse contro lo sfruttamento e le condizioni di oppressione esistenti in questi paesi. L’aspirazione del popolo a un cambiamento radicale non ha ancora raggiunto nette posizioni programmatiche di emancipazione. Ma quei popoli continuano a resistere contro ogni cambiamento formale che diano continuità al vecchio ordine in forme nuove. Questa corrente radicale, col suo potenziale di sviluppo in rivoluzione, è una delle più grandi promesse per gli oppressi. Tanto più sarà mantenuta quanto più sarà possibile l’azione cosciente dei maoisti. Nel frattempo, anche se come possibilità potenziale, è già una minaccia per l'imperialismo e la reazione.
Quindi un aspetto importante dell’attuale intervento imperialista in Libia è quella di minacciare e costringere le masse in lotta entro limiti di protesta accettabili.

Krantipriya
Portavoce,
Partito comunista dell'India (marxista-leninista) Naxalbari
20 Marzo, 2011

CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI SOSTEGNO ALLA GP INDIANA IN CATALOGNA!

Catalunya : 2 a 9 d´Abril, 2011 SETMANA INTERNACIONAL DE SUPORT A LA GUERRA POPULAR A L’ÍNDIA

Catalunya : 2 a 9 d´Abril, 2011 SETMANA INTERNACIONAL DE SUPORT A LA GUERRA POPULAR A L’ÍNDIA


2 a 9 d´Abril, 2011

SETMANA INTERNACIONAL DE SUPORT A LA GUERRA POPULAR A L’ÍNDIA


La guerra popular a l’Índia s’està intensificant dia a dia. Dirigida pel Partit Comunista de l’Índia Maoista involucra i compta amb el suport de milions d’agricultors pobres, dones, les masses dels intocables, i controla ara prop de deu Estats de la Confederació de l’Índia.
Una guerra popular contra la pobresa, l’explotació capitalista feudal, a les regions on són més agudes les contradiccions produïdes pel turbulent desenvolupament del saqueig dels recursos, l’opressió de casta i explotació, del capitalisme *indià vinculat a l’imperialisme.
Amb l’ajuda i el suport dels imperialistes i especialment l’imperialisme nord-americà, les classes dominants reaccionàries a l’Índia tracten de sufocar el moviment revolucionari, duent a terme atrocitats desplegats, d’una tal barbàrie sense cap precedent.

El govern de l’Índia en nom de l’imperialisme descriu la guerra popular com la major amenaça a la seguretat interior, i va llançar contra ella en tot el país una ofensiva sense precedents, sota el nom d’operació “caça verd” amb un gran desplegament de tropes “super” armades, policia i forces paramilitars per sembrar el terror i el genocidi al poble de l’Índia, amb atacs, destrucció indiscriminada, violacions i assassinats massius, detencions i desaparicions, tractant d’assassinar als líders, com va ocórrer amb el camarada Azad, un maoista dels principals líders del PCI (M). Tot en la il·lusió d’ofegar en la sang la lluita d’un poble per a l’alliberament.
Però les masses populars de l´índia s’uneixen en la guerra popular, donant lloc a grans protestes i vagues contra la pujada dels preus, la corrupció i el terrorisme d’estat.

Els governs imperialistes, els Estats Units, Europa, Rússia, i els seus mitjans de comunicació recolza l’acció criminal del govern de l’Índia; però també en aquests països creix la denúncia i solidaritat.

Les masses índies, dirigides pel Partit Comunista Maoista de l’Índia, està escrivint una pàgina històrica de la lluita de classes al món actual.

El desenvolupament de la guerra popular a l’Índia confirma que avui la revolució és la tendència principal al món i que el maoisme assumeix el paper del comandament i lideratge en la nova ona de la revolució mundial contra l’imperialisme en crisi.
El proletariat mundial comprèn que l’avançament de la guerra popular en l’Índia posa en dubte no només l’equilibri de poder a la regió sud Àsia, sinó també en l’actitud del sistema imperialista mundial.
El Comitè Internacional en suport de la guerra popular llança una gran campanya internacional, que es realitzarà en totes les formes, a la majoria mes possible de països, amb una setmana d’acció entre 2-9 Abril de 2011.
Aquesta campanya és i ha de ser l’expressió de l´internacionalisme proletari i de l’avanç de la unitat del proletariat internacional, els revolucionaris, les forces democràtiques i les nacions i els pobles oprimits de tot el món.


COMITÈ INTERNACIONAL DE SUPORT A la GUERRA POPULAR EN L’ÍNDIA

csgpindia@gmail.com


La presente traducción al catalá del llamado internacional para la campaña de apoyo a la guerra popular en India esta realizada por los compañeros de Espai Alliberat.

Espai Alliberat

Campagna di sostegno alla GP india -9 aprile a torino ore 17

La campagna internazionale a sostegno della gp in india in italia- iniziativa a marghera

si prepara in tanti paesi del mondo la campagna di sostegno alla guerra popolare in india

domenica 5 dicembre 2010

LA STAMPA BORGHESE INDIANA PARLA DEL BANDH PROCLAMATO DAL PCI(MAOISTA)

Tratto da "Hindustan times" del 6/12/10:

Lo sciopero maoista crea disagio in Chattisgarh

I veicoli sono rimasti alla larga dalle strade e le aziende sono state chiuse nei distretti meridionali di Chhattisgarh Sabato, in risposta ad un invito di Bandh proclamato dai guerriglieri del Partito comunista indiano-maoista (CPI-maoista) . Lo sciopero ha avuto un impatto forte nei distretti forestali di Dantewada, Bijapur, Narayanpur, Bastar e distretti Kanker, un alto funzionario di polizia IANS ha detto, aggiungendo che le aree urbane non sono state colpite.Ha detto che i trasportatori non hanno guidato i loro veicoli anche su strade nazionali nei cinque distretti che insieme formano i 40.000 kmq della regione di Bastar. Stabilimenti privati hanno chiuso le serrande in Dantewada e Bijapur.Il fuorilegge CPI-maoista aveva proclamato il Bandh da Giovedi per osservare l'anniversario della sua ala militare di L'Esercito Guerrigliero di Liberazione Popolare (PLGA). Tuttavia, non sono stati segnalati atti di violenzadallo stato, in cui i maoisti hanno una forte base in 10 dei suoi 18 distretti.

Tratto da "The Hindu" del 05/12/10

Disagi in 2 Distretti dello Stato di Orissa per le celebrazioni maoiste dell'Esercito Guerrigliero di Liberazione Popolare.
I trasporti pubblici continuano a rimanere paralizzati per il quarto giorno di oggi nel distretto di Malkangiri e anche le tasche di alcuni nel distretto di Koraput dato che il PCI (Maoista) ha celebrato il 10 ° anno di formazione del (PLGA) dal due all'otto dicembre .
Mentre Malkangiri è rimasto praticamente tagliato fuori dal resto dello Stato sia gli autobus privati che pubblici sono fermi, il traffico è stato colpito in Bandhugaon, Machkund, Onkadeli Lamataput e le aree del distretto di Koraput.Gli autobus del governo hanno deviato il loro percorso via Andrha per raggiungere Berhampur e Bhubaneswar, invece del loro regolare percorso attraverso Rayagada da Koraput, hanno detto fonti ufficiali.Quasi 100 km di strada che collega la città boschiva Malkangiri con Motu, città più meridionale del Orissa confinanti con l'Andhra Pradesh, ha assunto un look deserto, ha detto un funzionario aggiungendo che c'è anche il blocco delle due ruote, nessun veicolo va oltre Kalimela.La circolazione nella Motu, MV 79, Bhenjagwada e aree di Podia è stata paralizzata.Negozi e centri commerciali sono rimasti chiusi in diverse aree infestate dai maoisti e un allarme rosso è suonato nel sud distretti dell'Orissa.

INDIA: I MAOISTI CONVOCANO 3 GIORNI DI BANDH (SCIOPERO GENERALE ARMATO) IN CHATTISGARH


Il Partito Comunista dell'India (maoista) ha convocato un bandh (sciopero generale) per un período de tre settimane in Bastar, nello stato del Chhattisgarh. Il bandh inizierà a partire dal 2 Dicembre è stato chiesto alle persone di rifornirsi di merci e di astenersi a viaggiare fuori dai propri villaggi. Nel frattempo, manifesti maoisti sono apparsi in molti villaggi remoti in Dantewada e Bijapur nel Sud Bastar sulla convocazione per il BandH dal 2 dicembre, firmati dal PLGA (Esercito Guerrigliero di Liberazione Popolare) che è il braccio armato del maoisti.In altre azioni maoisti hanno arrestato oggi un leader locale di TDP in Andhra Pradesh.Un gruppo di cinque maoisti hanno dato fuoco ad un autobus di trasporto di stato nel villaggio di Tupakulagudem.Nel Bengala occidentale leader maoisti hanno giustiziato due reazionarii del PCI-marxista. I morti sono Bikas Mondal e Arun Mahato. Mahato scomparso il 25 novembre durante la campagna contro le azioni dei maoisti nella regione.In un altro incidente, i maoisti hanno dato fuoco alla casa di Harish Mahato, un leader locale del PCI-M in Jhargram nella stessa zona il 30 novembre.