lunedì 22 febbraio 2016
mercoledì 17 febbraio 2016
in corso lo sciopero di 48 ore indetto dai maoisti in Bihar e Jaarkhand
I Maoisti fanno appello ad uno sciopero (bandh) di 48 ore
Pubblicato da icspwi ⋅ 14 febbraio 2016
Ranchi: il Comitato di Stato del Bihar del PCI maoista ha esteso l'appello allo sciopero totale (bandh) di 48 ore in Bihar e Jharkhand che ha avuto inizio domenica a mezzanotte. L'appello dello sciopero è stato esteso per protestare contro l'uccisione di un importante membro del Comitato speciale di zona di Purvi Bihar Paschimottar -Jharkhand, Chirag Da, alias Pramod alias Ramchandra Mahto nel distretto Jamui del Bihar. Chirag Da, nativo della zona di Nawadih del distretto di Bokaro in Jharkhand era stato determinante nel porre solide fondamenta del movimento maoista in Bihar e Jharkhand. Era anche responsabile per il coordinamento interstatale e tutte le operazioni effettuate attraverso il confine. Il portavoce maoista del comitato di stato del Bihar, Avinashji, ha detto che la polizia è stata brutale nel trattare con il movimento maoista e che il loro leader è stato ucciso a sangue freddo.
Pubblicato da icspwi ⋅ 14 febbraio 2016
Ranchi: il Comitato di Stato del Bihar del PCI maoista ha esteso l'appello allo sciopero totale (bandh) di 48 ore in Bihar e Jharkhand che ha avuto inizio domenica a mezzanotte. L'appello dello sciopero è stato esteso per protestare contro l'uccisione di un importante membro del Comitato speciale di zona di Purvi Bihar Paschimottar -Jharkhand, Chirag Da, alias Pramod alias Ramchandra Mahto nel distretto Jamui del Bihar. Chirag Da, nativo della zona di Nawadih del distretto di Bokaro in Jharkhand era stato determinante nel porre solide fondamenta del movimento maoista in Bihar e Jharkhand. Era anche responsabile per il coordinamento interstatale e tutte le operazioni effettuate attraverso il confine. Il portavoce maoista del comitato di stato del Bihar, Avinashji, ha detto che la polizia è stata brutale nel trattare con il movimento maoista e che il loro leader è stato ucciso a sangue freddo.
martedì 9 febbraio 2016
il PCI maoista smaschera il regime di Modi sui falsi scontri, in realtà assassini mirati, e denuncia le bande paramilitari del Salva Judum 2
Comunicato stampa del
Comitato Speciale di Zona del Dandakaranya del
PCI-maoista sui falsi scontri messi in
scena dalla polizia in Bastar tra
il 26 settembre 2015 e il 4 gennaio
2016. Condanna le pratiche della
polizia fatte di violenza sessuale e
di propaganda intimidatoria.
RAIPUR: Il Partito Comunista dell'India (Maoista), dichiarato fuorilegge dal governo, ha affermato che la polizia sta cercando di far rivivere un "Salwa Judum" come movimento tribale nella regione di Bastar del Chhattisgarh organizzando poche persone per organizzare manifestazioni e proteste contro i maoisti della regione. I ribelli hanno avvertito che ci saranno azioni di ritorsione della guerra popolare contro quello che hanno descritto come "Salwa Judum-II". In opuscoli diffusi in diverse parti della regione tribale del Bastar, lo Stato e la polizia avevano montato diverse organizzazioni sotto il nome di Bastar Vikas Samiti Sangharsh e Samajik Ekta Manch per organizzare manifestazioni e proteste contro il movimento rivoluzionario. La dichiarazione del PCI(M) dice che la polizia ha scatenato la propaganda che dà il nome a questo anno come l’anno della "Missione 2016" per eliminare i maoisti.
I maoisti sostengono che quelli che in questo momento sono in prima linea in tali manifestazioni e proteste hanno fatto parte anche parte del controverso Salwa Judum, un movimento anti-naxalita costituito nel Bastar tra il 2005 e il 2008. L'opuscolo maoista dice che le forze di sicurezza hanno scatenato il terrore nella regione tribale commettendo atrocità sui poveri tribali in nome delle operazioni anti-Naxalite. I maoisti hanno ribadito che le azioni delle forze di sicurezza avevano, infatti, lo scopo della distribuzione delle vaste risorse naturali del Bastar alle imprese multinazionali.
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I ribelli maoisti
mettono in guardia contro il rilancio di Salwa Judum in Bastar
RAIPUR: Il Partito Comunista dell'India (Maoista), dichiarato fuorilegge dal governo, ha affermato che la polizia sta cercando di far rivivere un "Salwa Judum" come movimento tribale nella regione di Bastar del Chhattisgarh organizzando poche persone per organizzare manifestazioni e proteste contro i maoisti della regione. I ribelli hanno avvertito che ci saranno azioni di ritorsione della guerra popolare contro quello che hanno descritto come "Salwa Judum-II". In opuscoli diffusi in diverse parti della regione tribale del Bastar, lo Stato e la polizia avevano montato diverse organizzazioni sotto il nome di Bastar Vikas Samiti Sangharsh e Samajik Ekta Manch per organizzare manifestazioni e proteste contro il movimento rivoluzionario. La dichiarazione del PCI(M) dice che la polizia ha scatenato la propaganda che dà il nome a questo anno come l’anno della "Missione 2016" per eliminare i maoisti.
I maoisti sostengono che quelli che in questo momento sono in prima linea in tali manifestazioni e proteste hanno fatto parte anche parte del controverso Salwa Judum, un movimento anti-naxalita costituito nel Bastar tra il 2005 e il 2008. L'opuscolo maoista dice che le forze di sicurezza hanno scatenato il terrore nella regione tribale commettendo atrocità sui poveri tribali in nome delle operazioni anti-Naxalite. I maoisti hanno ribadito che le azioni delle forze di sicurezza avevano, infatti, lo scopo della distribuzione delle vaste risorse naturali del Bastar alle imprese multinazionali.
lunedì 8 febbraio 2016
Il regime fascista indù di Modi uccide, arresta tortura massacra il suo stesso popolo, vedi le popolazioni adivasi e criminalizza intellettuali, scrittori e artisti che non vogliono tacere!
i nazionalisti indù hanno molti modi per mettere a tacere gli scrittori.
La scrittrice Roy sta affrontando un processo penale per oltraggio alla corte in India. Naturalmente, il governo di Narendra Modi non ha lasciato impronte chiare su questa scena del crimine contro l'arte e il pensiero
venerdì 5 febbraio 2016
Lotte operaie in India: Rivolte, occupazione di fabbriche, scioperi selvaggi…
Nella zona industriale di Gurgaon, una zona alla periferia della capitale
Delhi, le lotte operaie sono tantissime e significative. C’è in corso una
riflessione sulle forme organizzative e sul rapporto con le organizzazioni
sindacali ufficiali. Gli operai che curano la rivista Gurgaon News le riportano
e le analizzano con attenzione mettendole in collegamento con altre lotte, in
particolare con quelle degli stessi settori dei paesi imperialisti.
Rivolte e
proteste di massa spontanee:
* Rivolte
nelle aree industriali di NOIDA e Okhla, February 2013
* Blocco di massa spontaneo delle fabbriche, Faridabad, January 2014
* Rivolta di Orient Craft, Gurgaon, March 2014
* Proteste di massa spontanee nel Complesso della Zona Industriale NOrd, Faridabad,
September 2014
* Rivolta di Udyog Vihar, Gurgaon, February 2015
* Rivolta di Orient Craft, Gurgaon, June 2015
* Blocco di massa spontaneo delle fabbriche, Faridabad, January 2014
* Rivolta di Orient Craft, Gurgaon, March 2014
* Proteste di massa spontanee nel Complesso della Zona Industriale NOrd, Faridabad,
September 2014
* Rivolta di Udyog Vihar, Gurgaon, February 2015
* Rivolta di Orient Craft, Gurgaon, June 2015
Occupazione
di fabbriche e scioperi selvaggi:
* Vertenza
dell’Auto di Napino, Manesar, 2010 to April 2014
* Munjal Kiriu, Manesar, December 2013 - January 2015
* Shriram Piston, Pathredi, January 2014 – May 2014
* Jay Ushin / JNS, Manesar, February 2014 - September 2014
* Asti Electronics, Manesar, February 2014
* Baxter, Manesar, February 2014
* Bajaj Auto, Gurgaon, February 2014
* Track Components, Manesar, April 2014
* Subros, Manesar, May 2014
* Autoliv, Manesar, June 2014
* Wearwell, Okhla, September 201
* Orient Electric, Faridabad, October 2014
* Premium Moulding, Gurgaon, October 2014 to June 2015
* Munjal Kiriu, Manesar, December 2013 - January 2015
* Shriram Piston, Pathredi, January 2014 – May 2014
* Jay Ushin / JNS, Manesar, February 2014 - September 2014
* Asti Electronics, Manesar, February 2014
* Baxter, Manesar, February 2014
* Bajaj Auto, Gurgaon, February 2014
* Track Components, Manesar, April 2014
* Subros, Manesar, May 2014
* Autoliv, Manesar, June 2014
* Wearwell, Okhla, September 201
* Orient Electric, Faridabad, October 2014
* Premium Moulding, Gurgaon, October 2014 to June 2015
Questo è solo un elenco parziale delle lotte; in questo articolo ne
riportiamo alcune e altre le approfondiremo in seguito.
***
GurgaonWorkersNews no.64 - November 2015 –
Materiale per il dibattito sulla 'classe operaia globale' e l’organizzazione
*** … le condizioni dei
lavoratori sono sempre più simili: essere nuovo in città, non trovare posti di
lavoro a tempo indeterminato, vivere di salario minimo, condividere le camere per essere in grado di pagare l'affitto, lavorare su turni di 12 ore, non trovare una soluzione nei tradizionali sindacati, ricercare i modi per organizzarsi nelle condizioni di mobilità forzata e volontaria.
lavoro a tempo indeterminato, vivere di salario minimo, condividere le camere per essere in grado di pagare l'affitto, lavorare su turni di 12 ore, non trovare una soluzione nei tradizionali sindacati, ricercare i modi per organizzarsi nelle condizioni di mobilità forzata e volontaria.
martedì 2 febbraio 2016
NUOVA CAMPAGNA INTERNAZIONALE 2-9 APRILE
NELL'INCONTRO INTERNAZIONALE DEL COMITATO DI SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA E' STATA DECISA UNA GRANDE E STRAORDINARIA CAMPAGNA PER LA LIBERTA' DEI PRIGIONIERI POLITICI IN INDIA E IN SOLIDARIETA' CON TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI DEL MONDO CON UNA SETTIMANA INTERNAZIONALE DI AZIONI DAL 2 AL 9 APRILE
APPELLO E POSTER SARANNO DISPONIBILI NELLE PROSSIME SETTIMANE
IL BLOG INTERNAZIONALE VIENE RIATTIVATO
ICSPWI
GENNAIO 2016
csgpindia@gmail.com
APPELLO E POSTER SARANNO DISPONIBILI NELLE PROSSIME SETTIMANE
IL BLOG INTERNAZIONALE VIENE RIATTIVATO
ICSPWI
GENNAIO 2016
csgpindia@gmail.com
mercoledì 27 gennaio 2016
Nella crisi generale, per i padroni del mondo l'India diventa una “scommessa” su cui puntare, una promessa di nuovi profitti… un forte sostegno all’attuale governo fascista indù di Modi
In questi ultimi giorni sono
stati pubblicati alcuni articoli sull’India, un paese che adesso i padroni
vedono come nuova terra promessa per i loro profitti, visto che tanti altri paesi,
compresa la Cina, hanno smesso di fare da “locomotiva”. A tale proposito
bisogna dire che l’epoca delle “locomotive economiche”, cioè di quei paesi che
soprattutto per l’enorme capacità produttiva trascinavano appunto tutti gli
altri, sembra essere scomparsa.
L’articolo della Repubblica che
riportiamo è di Thomas Piketty (l’economista francese diventato famoso perché ha
messo in luce con il suo libro, Il Capitale nel XXI secolo, le terribili “disuguaglianze”
che il capitalismo crea); si tratta di un articolo che mettendo a confronto due
paesi di più di 1 miliardo di abitanti, Cina e India, da un lato critica pesantemente
il governo indiano sia dal punto di vista economico che politico (senza mai
citare però l’opposizione rappresentata dalla guerra popolare in corso!) e dall’altro
appunto dice che la sfida che deve affrontare questo governo è enorme e invita seriamente
a tenerne conto. Di fatto è un sostegno all’attuale governo Modi, travestito da
“analisi economica” che vuol sembrare neutra, e una concreta indicazione ad
investire per il suo governo, quello francese.
Ma molto di più in questo senso ha
fatto la Repubblica, che con il titolo dato all’articolo inganna chi legge non
solo perché definire l’India una “locomotiva” o addirittura “una realtà-chiave
del futuro” (questo semmai lo si può dire proprio guardando alla guerra
popolare!) è a dir poco esagerato, ma anche perché ne parla come di uno stato
dove regna la libertà di stampa e la democrazia! Mentre nel paese non solo è in
corso uno dei peggiori genocidi della storia, ma il fascismo indù del governo restringe
ogni giorno di più ogni “libertà democratica”.
(Grassetti e parentesi quadre
sono nostre.)
il "corridoio rosso" della guerra popolare
La scommessa dell'India nuova locomotiva dell'economia
giovedì 21 gennaio 2016
proteste studenti contro la discriminazione di casta. La repressione non ferma le proteste ma li alimenta
India, proteste e cortei degli universitari dopo il
suicidio di uno studente attivista
Scontri e arresti si sono verificati
lunedì a New Delhi, India, al termine di una manifestazione di studenti
universitari. La mobilitazione era nata in seguito alla notizia diffusasi la
notte prima del suicidio di uno studente di 26 anni, Rohith Vemula, che era
stato espulso dall'Università Centrale di Hyderabad, dove frequentava il
secondo anno di dottorato.
Rohith apparteneva all'Ambedkar Students Association,
collettivo universitario di sinistra che si occupa di combattere la
discriminazione contro le minoranze dell'India di oggi (lo stesso studente
suicida proveniva da una famiglia di Dalit, i "fuori
casta"). Negli ultimi mesi il collettivo aveva organizzato una serie
di iniziative mal viste dall'amministrazione universitaria, che in un caso
erano sfociate anche in scontro aperto con gli studenti appartenenti a
un'associazione di destra nazionalista. Proprio questo episodio sembra essere
stato preso a pretesto dall'amministrazione per decidere la sospensione di 5
studenti dell'Ambedkar Students Association, tra cui Rohith Vemula; una
decisione presa su indicazione del ministero delle HRD (Human Resource
Development), che ha duramente condannato l'attività politica del collettivo.
Così,
i 5 studenti dell'Università Centrale di Hyderabad da inizio gennaio si sono
visti negare l'accesso alle strutture universitarie (escluse le aule di
lezione) e sono stati espulsi dalle loro stanze nel dormitorio del campus. Di
fronte a questa decisione discriminatoria e tutta politica da parte
dell'amministrazione universitaria, i 5 attivisti hanno dormito all'aperto per
giorni in segno di protesta, trovando il supporto e la solidarietà di molti
altri studenti e associazioni universitarie. Nella giornata di lunedì, a poche
ore dalla diffusione della notizia del suicidio di Rohith, migliaia di studenti
hanno preso le strade della capitale indiana, muovendosi in corteo in direzione
del Shastri Bhawan, edificio governativo che ospita molti ministeri (tra cui
quello delle HRD), pretendendo risposte chiare da parte del ministro Irani
sulla vicenda e denunciando le responsabilità delle autorità accademiche e
politiche nel suicidio del giovane studente. All'arrivo del corteo di fronte al
ministero, i manifestanti hanno iniziato a rimuovere le barriere metalliche che
erano state poste attorno all'edificio, scontrandosi con la polizia che ha
aperto gli idranti sugli studenti. Decine di loro sono stati arrestati (alcune
fonti parlano di 70 persone, altre di 115) e caricati a forza sui pullman delle
forze dell'ordine. Dopo gli scontri di lunedì, in questi giorni la protesta
contro la morte di Rohith Vemula prosegue e si sta allargando a tutti i
campus universitari del paese, sollevando un'ondata di rabbia contro un sistema
educativo profondamente escludente e discriminatorio che punisce e mette a
tacere chi si batte per cambiare questo stato di cose.
lunedì 18 gennaio 2016
appello del PCI(maoista) Contro il piano di attacchi aerei sulle aree Adivasi - verso nuove iniziative internazionali di solidarietà che saranno decise nei prossimi giorni ICSPWI italia csgpindia@gmail.com tel 3471102638
Appello
PARTITO COMUNISTA DELL’INDIA (Maoista)
PARTITO COMUNISTA DELL’INDIA (Maoista)
Comitato Speciale di Zona – Dandakaranya
Comunicato stampa 28 novembre 2015
Nella zona di Bijapur nel Bastar, sotto la diretta supervisione di alti funzionari di polizia e ufficiali superiori della Air Force, sono stati effettuati addestramenti con simulazioni di attacchi aerei, usando 3 elicotteri, il 13 ottobre scorso. Il governo fascista brahminico indù del BJP [Bharatiya Janata Party – partito reazionario attualmente al governo – ndt] di Modi ha preparato un piano d'azione, "Missione 2016", per spazzare via la lotta rivoluzionaria nel Dandakaranya entro la fine del 2016, e queste esercitazioni ne fanno parte. Questi addestramenti sono parte del processo che vuole sopprimere crudelmente la lotta maoista e
le lotte contro i trasferimenti forzati di massa per consegnare le ricchezze e le risorse naturali alle multinazionali nazionali e internazionali il più presto possibile. Il nostro partito condanna con forza e fa appello al popolo ad opporsi e a far sentire la propria voce contro gli attacchi aerei proposti.
le lotte contro i trasferimenti forzati di massa per consegnare le ricchezze e le risorse naturali alle multinazionali nazionali e internazionali il più presto possibile. Il nostro partito condanna con forza e fa appello al popolo ad opporsi e a far sentire la propria voce contro gli attacchi aerei proposti.
giovedì 14 gennaio 2016
Ancora uno sciopero totale (bandh) contro l'operazione genocida, per mano del governo Modi "GreenHunt"
(dalla stampa borghese indiana online)
Uno sciopero totale (bandh) di 2 giorni è stato indetto dai
maoisti per opporsi all’Operazione 'Greenhunt' a Nuapada, distretto di
Malkangiri e Kalahandi da domani per protesta contro l'Operazione Greenhunt'.
L ‘Operazione 'Greenhunt' è
un'operazione congiunta delle forze di sicurezza contro i maoisti nella parte
sud-occidentale dello stato di Odisha. Secondo le fonti il gruppo messo al
bando ha fatto appello allo sciopero anche nel vicino Chhattishgarh. Il bandh è
stato proclamato dal Comitato divisionale di Nuapada Menpur e chiede anche la
restituzione delle terre forestali alle popolazioni tribali e una società senza
sfruttamento.
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