lunedì 22 novembre 2021
Appello del PCI (maoista) per lo sciopero generale (Bandh) nella regione centrale dell'India il 27 novembre
Mumbai, 19
novembre 2021: Il Partito Comunista
dell'India (maoista) ha fatto appello ad un bandh in quella che ha definito la
"regione centrale" (sei Stati: Maharashtra, Madhya Pradesh,
Chhatisgarh, Odisha, Telangana and Andhra Pradesh).del paese il 27 novembre in
memoria dei suoi quadri morti in uno scontro con la polizia di Gadchiroli nello
stato del Maharashtra il 13 novembre.
I 27 maoisti che
sono stati uccisi includevano il leader anziano Milind Teltumbde, che il
comitato centrale del PCI (maoista), nella sua dichiarazione, ha definito
"amato leader compagno Deepak".
Nel comunicato si dice che la giornata è stata "molto dolorosa", aggiungendo che l’appello
per il bandh è per rendere omaggio ai quadri uccisi.
Lo scontro è
avvenuto nella foresta di Mardintola, a circa 900 chilometri da qui, tra
commando C-60, un'unità di combattimento specializzata della polizia, e quadri
armati del PCI (maoista), ed è durato oltre 10 ore. Quattro poliziotti sono
rimasti feriti nello scontro a fuoco.
venerdì 19 novembre 2021
20 novembre sciopero generale contro l’arresto dei dirigenti maoisti Bose e Sheela
Il
partito comunista dell’India (maoista) invita allo sciopero generale (Bandh) il
20 novembre per protestare contro l’arresto dei leader del partito Prashant
Bose (alias Kishan Da) e sua moglie Sheela Marandi.
In un
comunicato stampa rilasciato lunedì dal compagno Sanket, portavoce dell’Ufficio
regionale orientale del CPI (maoista), il partito ha affermato che Bose e sua
moglie, Sheela Marandi, sono stati arrestati mentre stavano andando a ricevere
cure mediche. Bose e Sheela soffrono di problemi di salute legati all’età e
dovrebbero essere rilasciati per motivi medici.
Bose e sua moglie sono stati arrestati il 12 novembre nella
località Kandra del distretto di Seraikela-Kharsawan in un’operazione congiunta
della polizia di stato e della Central Reserve Police Force (CRPF).
Nell’operazione sono stati arrestati anche altri quattro quadri del PCI
(maoista).
Bose è
stato arrestato mentre era in cerca di cure mediche, ma la polizia ha affermato
che gli arresti sono stati effettuati mentre stava andando a partecipare a
un’importante riunione del partito.
Tuttavia,
la polizia non ha condotto Bose davanti ai media, sostenendo che il leader
maoista ha uno dei cervelli più acuti del CPI (maoista) e permettergli di
comunicare con il pubblico potrebbe non essere una buona idea.
giovedì 11 novembre 2021
L'APPELLO DEL PCI (MAOISTA): Facciamo della “Giornata internazionale d'azione” del 24 novembre contro la campagna militare “prahar” scatenata dal governo fascista Modi un grande successo
Comitato Centrale
Comunicato stampa
Facciamo
della “Giornata internazionale d'azione” del 24 novembre contro la campagna
militare “prahar” scatenata dal governo fascista Modi un grande successo!
Nel 2009 le classi dominanti indiane lanciarono la
Operazione Green Hunt, una guerra contro popolo agli ordini degli imperialisti
allo scopo di sradicare il movimento rivoluzionario. Da allora tante
organizzazioni proletarie internazionali, organizzazioni di sinistra,
democratiche e rivoluzionarie si sono fatte avanti per opporsi a questa
operazione. Poi, nel 2011, in seguito all’assassinio del compagno Kisanji
(membro del nostro Ufficio Politico), tante organizzazioni proletarie, e altri
organizzazioni e partiti maoisti costituirono insieme a a Milano, Italia, un
comitato internazionale a sostegno della guerra popolare in India (ICSPWI) che
negli ultimi 10 anni ha sostenuto la Guerra popolare in India da una prospettiva
di classe, proletaria e internazionale. Questa organizzazione si oppone oggi
alla campagna militare Prahar-3, che è una campagna repressiva
controrivoluzionaria delle classi dominanti indiane Hindutva. Per opporsi alla
campagna Prahar-3 e a sostegni della guerra popolare in India, hanno deciso di
tenere il prossimo 24 novembre (decimo giorno del martirio del compagno
Kisanji) una Giornata internazionale d’azione. Il Comitato Centrale del nostro
partito rivolge il suo saluto rivoluzionario all'ICSPWI. Il Partito fa appello
alle organizzazioni di massa rivoluzionarie di tutto il paese, ai Comitati
Popolari Rivoluzionari e al EGPL a fare della Giornata internazionale d’azione
un grosso successo. Facciamo appello ai simpatizzanti rivoluzionari di tutto il
paese, alle organizzazioni di sinistra, democratiche e patriottiche, alle forze
laiche anti-Hindutva, ai proletari, contadini, studenti, intellettuali, donne,
alle minoranze, ai dalit e agli adivasi a parteciparvi e farne un successo.
Nei giorni scorsi il fantoccio delle
multinazionali, il fascista Modi, ha stretto nuovi protocolli di intesa con le
aziende imperialiste. Modi ha battuto ogni primato mondiale di svendita del
paese e imposizione di un regime fascista in India. Perciò le agenzie
internazionali di rating sbandierano Modi come lo statista più popolare al
mondo.
Il 26 settembre 2021, i primi ministri dei 10
stati dell’India in cui agisce il movimento maoista e alti funzionari della
presidenza del ministro degli Interni centrale, Amit Shaw, hanno concordato,
presentandolo come un piano di sviluppo, un piano controrivoluzionario grazie a
cui si intensificheranno le campagne oppressive nella parte centrale
dell'India. Più recentemente, il 3 novembre, hanno dichiarato che le loro
truppe sono pronte e che in Odisha e Chattisgarh sarebbero arrivati stati
creati 24 campi di polizia. Non c’è nessun programma di welfare nel presunto
piano di sviluppo dichiarato dal ministro dell'Interno. Il nostro partito che
condanna questa offensiva controrivoluzionaria e fa appello al popolo di questo
paese, a prepararsi per risolvere i problemi vitali del popolo.
Da una parte, nell’ultimo anno i contadini, con
forte determinazione e spirito combattivo, hanno lottato contro le leggi
anti-contadine, dall’altra, gli adivasi del Bengala occidentale, Jharkhand,
Odisha, Chattisgarh, Andhra Pradesh, Telangana e Maharashtra stanno combattendo
per la terra e il controllo su foreste e acque. E allora il governo mobilita le
sue truppe e installa campi di polizia, per reprimere il movimento adivasi in
Dandakaranya, Jharkhand, AOB e Odisha. Da 6 mesi continua il movimento contro i
campi di polizia in Silinger, distretto di Sukma, Chattisgarh, nonostante la
dura repressione. Lo scopo della campagna Prahar-3 è sradicare tutti i
movimenti di massa, di qualsiasi tipo. Le forze del governo Hindutva
definiscono il movimento rivoluzionario diretto dal PCI (maoista) una minaccia
alla sicurezza interna. In realtà, sono la cricca dominante fascista di Modi e
Amit Shaw la vera minaccia e la più pericolosa per la vita e il benessere del
popolo di questo paese. La cricca al potere pianifica l’eliminazione del
movimento rivoluzionario senza risolvere i problemi vitali di questo paese.
Condanniamo con forza i nefasti piani del governo e facciamo appello al
successo della Giornata Internazionale d’Azione del 24 novembre. La Prahar-3 e
le altre campagne repressive non fermeranno i movimenti rivoluzionari.
Chiamiamo le masse a intensificare la loro lotta e sollevarsi in massa per la
vittoria della rivoluzione di nuova democrazia in India. Combattiamo fino
all'ultimo e otterremo la vittoria finale.
Il 24 novembre organizziamo manifestazioni e
assemblee in tutti i villaggi contro la Prahar 3!
Teniamo iniziative pubbliche nei centri del
movimento e opponiamoci alla campagna Prahar 3!
Facciamo una campagna di propaganda su larga
scala, smascheriamo le menzogne delle forze Hindutva e della Operazione Prahar
3!
Bruciamo ritratti di Modi, Amitshaw, Bhagavath e
denunciamo il loro piano repressivo, inviamo rapporti e denunce alle
organizzazioni internazionali per i diritti umani, compreso l’ICSPWI!
Portavoce, Comitato Centrale, PCI (maoista)
***
mercoledì 10 novembre 2021
Campagna internazionale India 24 novembre: contro il fascista indù Modi armato anche dall'imperialismo italiano
Sosteniamo la guerra popolare delle masse popolari indiane contro cui il fascista Modi sta scatenando un guerra. Una guerra di cui è corresponsabile l'imperialismo italiano che, con l'incontro durante il G20, ha sbloccato l'invio di elicotteri da guerra di Leonardo/Finmeccanica, in precedenza bloccati da un'inchiesta di mazzette usate per corrompere.
L'imperialismo e i suoi servi agiscono
contro i popoli e i proletari nei rispettivi paesi, i proletari e le masse in
Italia sono dalla parte della lotta rivoluzionaria del popolo indiano guidato
dal Partito Comunista dell'India maoista e ci stringiamo ad esso nella campagna
internazionale del 24 novembre.
L'internazionalismo, la solidarietà
internazionalista, sono le armi che rafforzano le lotte dei proletari e dei
popoli oppressi contro il comune nemico di classe: l'imperialismo e i regimi
fascisti e reazionari al suo servizio.
Dall'appello:
... Oggi, mentre il governo fascista di
Modi è nuovamente all’offensiva con la nuova operazione genocida Prahaar-3,
mirata a schiacciare completamente la guerra popolare e il PCI (maoista), così
come con politiche di repressione fascista contro contadini, Adivasi, Dalit,
intellettuali, lavoratori, minoranze religiose e i popoli di Kashmir, Assam e
Manipur, è più che mai necessario attivare tutta la nostra solidarietà
internazionalista per dimostrare al governo fascista e genocida di Modi, che il
PCI (maoista), la guerra popolare che conduce e le masse dell'India non sono
sole.
Questo 24 novembre 2021, abbiamo fatto
appello a realizzare azioni alle ambasciate, consolati e altre istituzioni e
interessi dell'India nel mondo, secondo le condizioni nazionali e locali di
ciascun paese, per serrare come un pugno l’unità di solidarietà
internazionalista e colpire con determinazione il regime fascista e genocida
Modi e la sua nuova operazione genocida Prahaar-3, mostrando a pugni alzati il
nostro incondizionato sostegno alle masse popolari dell'India, alla gloriosa
guerra popolare e al partito che la guida come parte inseparabile della
Rivoluzione Proletaria Mondiale.
STOP PRAHAAR-3!
MORTE AL REGIME FASCISTA E GENOCIDA DI
MODI!
VIVA IL PCI (MAOISTA)!
VIVA LA GUERRA POPOLARE IN INDIA!
VIVA L'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!
Comitato a sostegno della guerra
popolare in India - Italia
csgpindia@gmail.com
da startmag
Leonardo, ecco come Draghi si
muove in India
di Chiara Rossi
Come cambieranno per Leonardo i rapporti
fra Italia e India. Il ruolo di Draghi, secondo la stampa indiana
L’India riapre a Leonardo.
venerdì 5 novembre 2021
Su incarico del Partito Comunista dell'India (Maoista) i ringraziamenti per la nuova Campagna internazionale a sostegno della Guerra Popolare
Our thanks on behalf of the Communist Party of India (Maoist) for making the call for a new international campaign on 24th November in support of the India People's War against the fascist repression Prahar 3 successful.
with revolutionary greetings
abhay
***
I nostri ringraziamenti a nome del Partito Comunista
dell'India (maoista) per l'appello per una nuova campagna internazionale il 24
novembre a sostegno della guerra popolare indiana che riesca vittoriosa contro
la repressione fascista Prahar 3.
saluti rivoluzionari
abhay
mercoledì 3 novembre 2021
Appello per una nuova campagna internazionale in sostegno della guerra popolare in India 24 novembre 2021
I comitati di sostegno alla guerra popolare in India di Galizia e Italia fanno appello al proletariato internazionale, alle organizzazioni rivoluzionarie e democratiche, a partecipare attivamente il 24 novembre 2021 alla campagna contro la nuova operazione genocida “Prahaar 3” a sostegno della guerra popolare e del PCI (maoista).
In India si sta sviluppando un processo di liberazione delle classi
oppresse, vera speranza per il proletariato e gli oppressi del mondo, una
rivoluzione di nuova democrazia attraverso la Guerra Popolare guidata dal
Partito Comunista dell'India (maoista). In migliaia di villaggi delle zone liberate
in molti stati dell'India, principalmente nelle regioni centrali e
nordorientali, le masse popolari esercitano il governo popolare attraverso i
“Janatana Sarkar” (Comitati Popolari Rivoluzionari), appoggiati dalla milizia
popolare e dell’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione.
Il 24 novembre 2021 ricorre il decimo anniversario del vile assassinio del
compagno Kishenji. In questi dieci anni il partito e la guerra popolare hanno
subito duri colpi ma hanno anche saputo sconfiggere tutte le operazioni
genocide lanciate dai governi indiani. Il terrorismo della genocida “Operazione
Green Hunt” è ben noto, ma il movimento rivoluzionario l’ha affrontato con le
adeguate tattiche politiche, organizzative e militari. Oltre alla resistenza
dell’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione, la mobilitazione popolare e
la fermezza e determinazione di intellettuali democratici, artisti,
giornalisti, studenti, operai e contadini di tutto il mondo hanno permesso di
fermare l'operazione genocida “Green Hunt”.
Oggi, mentre il governo fascista di Modi è nuovamente all’offensiva con la
nuova operazione genocida Prahaar-3, mirata a schiacciare completamente la
guerra popolare e il PCI (maoista), così come con politiche di repressione
fascista contro contadini, Adivasi, Dalit, intellettuali, lavoratori, minoranze
religiose e i popoli di Kashmir, Assam e Manipur, è più che mai necessario
attivare tutta la nostra solidarietà internazionalista per dimostrare al
governo fascista e genocida di Modi, che il PCI (maoista), la guerra popolare
che conduce e le masse dell'India non sono sole.ù
Questo 24 novembre 2021, abbiamo fatto appello a realizzare azioni alle
ambasciate, consolati e altre istituzioni e interessi dell'India nel mondo,
secondo le condizioni nazionali e locali di ciascun paese, per serrare come un
pugno l’unità di solidarietà internazionalista e colpire con determinazione il
regime fascista e genocida Modi e la sua nuova operazione genocida Prahaar-3,
mostrando a pugni alzati il nostro incondizionato sostegno alle masse popolari
dell'India, alla gloriosa guerra popolare e al partito che la guida come parte
inseparabile della Rivoluzione Proletaria Mondiale.
STOP PRAHAAR-3!
MORTE AL REGIME FASCISTA E GENOCIDA DI MODI!
VIVA IL PCI (MAOISTA)!
VIVA LA GUERRA POPOLARE IN INDIA!
VIVA L'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!
Comitato a sostegno della guerra popolare in India - Italia
csgpindia@gmail.com
|
Comitato galiziano a sostegno della guerra popolare
in India |
|
cgalegoagpindia@gmail.com |
English and Spanish traslation
Call for a new
international campaign next 24th of November in support of the People’s War,
against genocidal caimpagn “Prahar 3”
·
The committees supporting the People’s War in India in Galizia and Italy
call on the international proletariat, revolutionary and democratic
organizations to actively participate on November 24, 2021 in the campaign
against the new genocidal operation Prahaar-3 and in support of the People’s
War and the CPI (Maoist).
In India a process of liberation of the oppressed classes is developing,
very hopeful for the proletariat and the oppressed of the world, a revolution
of new democracy through the People’s War led by the Communist Party of India
(Maoist) and where the popular masses exercise the popular government through
the so-called “Janatana Sarkar” (Popular Revolutionary Committees) in thousands
of villages in the liberated zones in many states of India, mainly in the
central and northeastern regions, with the support of the militia popular and
the People’s Liberation Guerrilla Army.
November 24, 2021 marks the tenth anniversary of the cowardly assassination of
Comrade Kishenji. In these last ten years the party and the people’s war have
suffered great blows but they have also been able to defeat all the genocidal
operations unleashed by the Indian governments. The terror of the genocidal
operation “Green Hunt” is well known , but the revolutionary movement faced it
with the appropriate political, organizational and military tactics. In
addition to the resistance of the People’s Liberation Guerrilla Army, popular
agitation and the firmness and determination of democratic intellectuals,
artists, journalists, students, workers and peasants from all over the world
made it possible to stop the genocidal operation “Green Hunt”.
In these moments of offensive of the fascist government of Modi with the new
genocidal operation, Prahaar-3, with the intention of the total crushing of the
people’s war and the CPI (Maoist), as well as the fascist policies of
repression against peasants, Adivasis, Dalits , intellectuals, workers,
religious minorities and against the peoples of Kashmir, Assam or Manipur, it
is more necessary than ever to activate all our internationalist solidarity to
demonstrate to the fascist and genocidal government of Modi, that the CPI
(Maoist), the people’s war that leads and the masses of India are not alone.
This November 24, 2021, we launched a call to carry out actions in embassies,
consulates and other institutions and interests of India in the world,
depending on the national and local conditions of each country, to be a fist of
unity of internationalist solidarity to strike with determination the fascist
and genocidal Modi regime and its new genocidal operation Prahaar-3 and to show
with raised fists our unconditional support to the popular masses of India, to
the glorious people’s war and to the party that leads it , as an inseparable
part of the World Proletarian Revolution.
STOP PRAHAAR-3!
DEATH TO THE FASCIST AND GENOCIDAL REGIME OF MODI!
LONG LIVE THE CPI (MAOIST)!
LONG LIVE THE PEOPLE’S WAR IN INDIA!
LONG LIVE PROLETARIAN INTERNATIONALISM!
Committee to support the People’s War in India-Italy
csgpindia@gmail.com
Galician Committee to support the People’s War in India
|
cgalegoagpindia@gmail.com |
***
Los
comités de apoyo a la Guerra Popular en India de Galiza e Italia, hacen un
llamado al proletariado internacional, a las organizaciones revolucionarias y
democráticas a participar activamente el 24 de noviembre de 2021 en la
campaña en contra de la nueva operación genocida Prahaar-3 y en apoyo de la
Guerra Popular y del PCI (maoísta).
En
la India se está desarrollando un proceso de liberación de las clases
oprimidas, muy esperanzador para el proletariado y los oprimidos del mundo, una
revolución de nueva democracia a través de la Guerra Popular que dirige el
Partido Comunista de la India (Maoísta) y donde las masas populares ejercen el
gobierno popular a través de los llamados “Janatana Sarkar” (Comités Populares
Revolucionarios) en miles de aldeas de las zonas liberadas en numerosos estados
de la India, principalmente en las regiones central y nororiental, con el
respaldo de la milicia popular y el Ejército Guerrillero Popular de Liberación.
El
24 de noviembre de 2021 se cumple el decimo aniversario del cobarde
asesinato del camarada Kishenji. En estos últimos diez años el partido y la
guerra popular ha sufrido grandes golpes pero también han sido capaces de
derrotar todas las operaciones genocidas desatadas por los gobiernos de la
India. Es bien conocido el terror de la operación
genocida “Green Hunt”, pero el movimiento revolucionario se enfrentó a ello con
las tácticas políticas, organizativas y militares adecuadas. Además de la
resistencia del Ejército Guerrillero Popular de Liberación, la agitación
popular y la firmeza y determinación de intelectuales democráticos, artistas,
periodistas, estudiantes, obreros y campesinos del mundo entero permitió parar
la operación genocida “Green Hunt”.
En
estos momentos de ofensiva del gobierno fascista de Modi con la nueva operación
genocida, Prahaar-3, con la intención del aplastamiento total de la guerra
popular y del PCI (maoísta), así como las políticas fascistas de represión
contra campesinos, Adivasis, Dalits, intelectuales, obreros, minorías
religiosas y contra los pueblos de Cachemira, Assam o Manipur, es más necesario
que nunca activar toda nuestra solidaridad internacionalista para demostrarle
al gobierno fascista y genocida de Modi, que el PCI(maoísta), la guerra popular
que dirige y las masas de la India no están solas.
Este
24 de noviembre de 2021, lanzamos un llamado a realizar acciones en embajadas,
consulados y otras instituciones e intereses de la India en el mundo,
en función de las condiciones nacionales y locales de cada país, para ser un
puño de unidad de solidaridad internacionalista para golpear con determinación
al régimen fascista y genocida de Modi y su nueva operación genocida Prahaar-3
y para mostrar con el puño en alto, nuestro apoyo incondicional a las masas
populares de la India, a la gloriosa guerra popular y al partido que la dirige,
como parte inseparable de la Revolución Proletaria Mundial.
¡STOP
PRAHAAR-3!
¡MUERTE
AL REGIMEN FASCISTA Y GENOCIDA DE MODI!
¡VIVA
EL PCI(MAOISTA)!
¡VIVA
LA GUERRA POPULAR EN LA INDIA!
¡VIVA EL INTERNCAIONALISMO PROLETARIO!
Comité
de apoyo a la Guerra Popular en la India-Italia
csgpindia@gmail.com
|
Comité Galego de
apoyo a Guerra Popular en la India |
|
cgalegoagpindia@gmail.com |
martedì 19 ottobre 2021
Il regime reazionario prepara un piano militare per schiacciare la guerra di popolo guidata dai maoisti
Appello del PCI maoista a sviluppare una grande campagna di denuncia e solidarietà internazionalista - info contatti materiali - csgpindia@gmail.com
Il 26 settembre, il ministro dell'Interno indiano ha tenuto una riunione con i primi ministri dei 10 stati dove c’è il movimento maoista e i capi della polizia a Nuova Delhi. All'incontro hanno partecipato anche il vice ministro dell'Interno Nityanand Roy, il segretario all'Interno Ajay Kumar Balla e il direttore dell'Intelligence Bureau Arvind Kumar, insieme ad altri ministri del governo centrale. Il ministro dell'Interno, in nome dello sviluppo, avrebbe ordinato di dedicare un anno alla questione dei maoisti per eliminarli completamente. Preparò un nuovo e dettagliato piano militare per eliminarli entro i tempi stabiliti. Ha promesso di fornire enormi fondi e forze aggiuntive agli stati colpiti in base alle loro esigenze. Il nostro ufficio regionale centrale (Andhra Pradesh, Telangana, Odisha, Chattisgarh e Maharashtra) ha fatto appello a sconfiggere questa feroce campagna controrivoluzionaria sotto la guida del PLGA.
Questa volta, il ministro dell'Interno ha lasciato da parte il consigliere per la sicurezza nazionale che ha pianificato la precedente operazione militare Prahaar che ha avuto luogo nel novembre 2020 e nel giugno 2021 e che fu completamente sconfitta dalla guerra popolare. Lo Stato e le forze centrali hanno subito pesanti perdite in quella campagna. Secondo l'ultimo rapporto del DKSMC (Dandakaranya Special Military Commission-Commissione Militare Speciale del Dandakaranya), sotto la guida del PLGA, le masse rivoluzionarie e la milizia popolare hanno eliminato almeno 90 poliziotti e feriti 269.
A causa del fallimento in quegli 8 mesi di missione, ora il Ministro dell'Interno si è assunto personalmente la responsabilità e ha preparato un nuovo e più ambizioso piano di operazioni con il pretesto dello sviluppo e gli ha dato colore politico. Ha messo da parte tutti i problemi del popolo e preparato un piano militare con un grande budget per sradicare i maoisti. La classe dominante indiana sta affrontando una profonda crisi finanziaria e politica.
Le masse lavoratrici stanno combattendo contro le politiche anti-popolari del governo centrale. Le classi dominanti sanno molto bene che non hanno alcuna possibilità di attuare le loro politiche anti-popolo senza eliminare i maoisti. Ecco perché sono stati a lungo riconosciuti come la più grande minaccia alla sicurezza interna. Hanno a lungo condotto incessantemente operazioni militari contro di loro, ma il popolo eroico sta combattendo sotto la coraggiosa guida del PLGA.
Ecco, perché, al momento, la nostra organizzazione chiede a tutti i pro-rivoluzionari di sostenere fermamente il PCI (maoista) per sconfiggere la nuova e più grande operazione militare e salvare la rivoluzione indiana. Invita inoltre gli amici della rivoluzione indiana all'estero a costruire un forte movimento di solidarietà a sostegno della guerra del popolo indiano.
Saluti rivoluzionari
Pratap
Speaper,
Ufficio Regionale Centrale,
CPI (Maoista)
Il PCI (maoista) dichiara uno sciopero generale totale (Bandh) per il 17 ottobre in 4 Stati a fermo sostegno dei contadini e dei lavoratori e continuando a sostenere la loro richiesta di un ritiro delle tre controverse leggi agricole introdotte dal governo di Narendra Modi
Distretto di Ranchi, 13 ottobre 2021: Il PCI (maoista) ha condannato l'uccisione di pacifici contadini che protestavano nel distretto di Lakhimpur Kheri nell'Uttar Pradesh usando le parole più forti possibili, invitando le persone in generale a fare proprio e sostenere l’appello per un bandh in quattro stati – Bihar, Jharkhand, Chhattisgarh settentrionale e Uttar Pradesh – il 17 ottobre.
Martedì, il portavoce del Comitato Regionale del CPI (maoista) del Bihar-Jharkhand-North Chhattisgarh e dell'Uttar Pradesh Simant, compagno Manas, ha dichiarato di essere fermamente a sostegno dei contadini e dei lavoratori e continuerà a sostenere la loro richiesta di un ritiro delle tre controverse leggi agricole introdotte dal governo di Narendra Modi.
"C'è un urgente bisogno che i cittadini rispettosi della legge e amanti della pace del paese riflettano sul loro ruolo in un momento in cui i governi Modi e Yogi Adityanath stanno scatenando il terrore sul popolo per dare più potere alle mulutinazionali. Dovremmo rimanere seduti in attesa del tipo di genocidio che si è verificato a Lahimpur-Kheri il 3 ottobre o dovremmo sforzarci di stabilire una nuova democrazia rafforzando la guerra popolare e potenziando le aree di base per l'autogoverno?" chiede il compagno Manas.
"Quattro contadini sono stati schiacciati sotto una jeep a tutta velocità dal figlio del ministro Ashish Mishra e molti altri sono rimasti feriti. Una folla non riesce a rimanere calma dopo un crimine così atroce e in reazione l'autista e gli altri scagnozzi a bordo dell'auto assassina sono stati attaccati e uccisi. Solo una persona mentalmente instabile o membri della banda di assassini possono avere simpatia per loro", si legge nel comunicato.
Esentando i servizi di emergenza come la fornitura di latte, acqua, medicine, e ambulanze e vigili del fuoco dallo sciopero, il PCI (maoista) ha invitato tutti i settori della società a unirsi a loro nello sciopero per l’intera giornata e dimostrare il potere delle masse.
"Se il popolo non ha la propria milizia non ha nulla e allo stesso modo se non ha potere politico non conta nulla", ha detto il compagno Manas, chiedendo al popolo di ricordare queste frasi.
venerdì 8 ottobre 2021
Dall'India alle Filippine le guerre popolari guidate dai partiti comunisti marxisti-leninisti-maoisti si stringono la mano
MESSAGGIO DI SOLIDARIETÀ AL PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (MAOISTA) IN OCCASIONE DEL SUO 17° ANNIVERSARIO
Partito Comunista delle Filippine Settembre 17, 2021
Il Partito Comunista delle Filippine (PCF) e il Nuovo Esercito Popolare (NPA) trasmettono la loro più calorosa solidarietà rivoluzionaria al Partito Comunista dell'India (Maoista) in occasione del suo 17° anniversario di fondazione con celebrazioni di una settimana dal 21 al 27 settembre. Il PCF e tutte le forze rivoluzionarie celebrano le vittorie rivoluzionarie del PCI (maoista) insieme ai combattenti rossi dell'Esercito guerrigliero di liberazione popolare (PLGA) e agli operai e ai contadini dell'India.
Il PCF è ispirato dalla profonda e ferrea determinazione del PCI (maoista) ad affrontare le sfide e superare tutti gli ostacoli per portare avanti la guerra popolare in India. In effetti, il PCF e le forze rivoluzionarie nelle Filippine pongono sempre attenzione agli sviluppi sul fronte rivoluzionario indiano e come il PCI (maoista) guida gli sforzi per contrastare gli attacchi più feroci delle classi dominanti reazionarie e frustrare l'obiettivo dichiarato del regime fascista di Modi di schiacciare la rivoluzione indiana entro il 2022.
Il PCF saluta fermamente tutti i leader e i quadri del PCI (maoista), i comandanti e i combattenti del PLGA e le masse rivoluzionarie dell'India. Rendiamo omaggio a tutti i martiri rivoluzionari, così come ai contadini martirizzati che protestano, ai leader di massa e agli attivisti che sono stati uccisi dal terrorismo di stato e dall'estremismo religioso sponsorizzato dallo stato. Le classi oppresse e sfruttate in India, così come la piccola e media borghesia sono grate che il proletariato rivoluzionario attraverso il partito comunista stia conducendo la loro lotta per porre fine all'imperialismo, feudalesimo e capitalismo burocratico compradore e al marcio sistema semicoloniale e semifeudale che hanno portato loro una miseria interminabile. Fin dalla sua fondazione, il PCI (maoista), nato dal consolidamento delle forze marxiste-leniniste-maoiste, si è dimostrato capace e determinato a guidare la lotta per la nuova democrazia e il socialismo in India. Attualmente sta guidando il popolo indiano nella lotta per difendere i propri diritti e interessi contro il regime fascista di Modi.
Siamo gratificati di come il PCI (maoista) stia sostenendo e guidando le grandi masse contadine in India nella loro lotta contro le leggi agricole neoliberiste che permetteranno alle grandi aziende di manipolare i prezzi delle merci agricole per portare i contadini alla bancarotta e alla fame e portare via le loro terre. Le lotte di massa di milioni di contadini indiani dalla fine dello scorso anno si sono riverberate in tutto il mondo, mostrando come le condizioni di disperazione siano state trasformate in azioni di massa.
Le loro riuscite lotte di massa sono una fonte di ispirazione per le masse contadine nelle Filippine e in altri paesi. Il PCI (maoista) continua a suscitare e guidare con successo le masse degli adivasi o indigeni nella loro lotta per difendere la loro terra ancestrale contro l'aggressione dei progetti minerari e di "sviluppo". Gli adivasi, a lungo trascurati dalle classi dominanti reazionarie, hanno acquisito potere portando avanti la rivoluzione. Il PCI (maoista) continua anche a suscitare, organizzare e mobilitare le grandi masse di lavoratori, donne, dalit (casta inferiore), giovani, intellettuali progressisti e altre classi e settori oppressi nella lotta per difendere il loro benessere e i diritti democratici che sono inestricabilmente legati alla lotta per trasformare l'intero sistema sociale indiano attraverso la rivoluzione.
Le classi reazionarie indiane sono minacciate e terrorizzate dall'ascesa della resistenza rivoluzionaria del popolo guidata dal PCI (maoista). Hanno fatto ricorso all'assassinio di rivoluzionari e attivisti, alla persecuzione del dissenso, alle perquisizioni e agli arresti illegali e ad altre forme brutali di repressione. Negli ultimi anni, hanno fomentato "antiterrorismo" e fanatismo etnico e religioso per intensificare gli attacchi fascisti contro le classi oppresse e sfruttate e i gruppi minoritari.
La ferocia degli attacchi dello stato reazionario in India è simile alla brutale e crudele repressione della spinta terroristica di stato portata avanti dallo stato fascista reazionario nelle Filippine sotto il regime di Rodrigo Duterte. Sia Modi che Duterte hanno dichiarato di porre fine alla resistenza armata del popolo entro il 2022 per compiacere le grandi multinazionali imperialiste che cercano di intensificare lo sfruttamento del popolo e saccheggiare le vaste risorse di entrambi i paesi. Come il popolo indiano, le classi e i settori oppressi e sfruttati nelle Filippine aspirano alla liberazione nazionale e sociale.
Il popolo filippino sta conducendo una lotta armata e altre forme di resistenza. Sotto la guida del Partito Comunista delle Filippine, il Nuovo Esercito Popolare continua a condurre una guerra popolare prolungata portando avanti una guerriglia estesa e intensa fondata su una base di massa sempre più ampia e approfondita. Svolge un lavoro di massa diffuso, conduce lotte antifeudali, costruisce organizzazioni rivoluzionarie di massa, recluta combattenti rossi soprattutto tra i giovani contadini e costruisce organi di potere politico nelle campagne.
Le unità del NEP portano avanti grandi e piccole offensive tattiche all'interno dell'attuale fase intermedia della fase della difensiva strategica per annientare pezzo dopo pezzo le forze armate nemiche, impadronirsi delle sue armi e rafforzare ulteriormente l'esercito popolare. Allo stesso tempo, i rami del PCF nelle città continuano ad espandersi e rafforzare le forze rivoluzionarie tra i lavoratori, il semiproletariato urbano e la piccola borghesia, al fine di lottare per i loro diritti e il loro benessere, risvegliare lo spirito patriottico del popolo e le lotte salariali contro l'intervento imperialista, e generare un ampio sostegno politico per la resistenza armata nelle campagne.
I popoli indiano e filippino devono costruire e rafforzare i loro legami di solidarietà mentre conducono lotte comuni contro l'imperialismo, il feudalesimo e il capitalismo burocratico. Devono trarre ispirazione dalle lotte e dalle vittorie reciproche. Possono fornirsi reciprocamente ogni possibile forma di assistenza politica, morale e materiale con l'obiettivo disinteressato di aiutarsi a vicenda a portare avanti le loro lotte e superare tutti gli ostacoli e gli impedimenti.
In occasione del 17° anniversario del PCI (maoista), il PCF esprime ammirazione per la sua forte determinazione a portare avanti la resistenza armata e le lotte democratiche del popolo nonostante l'intensificarsi degli attacchi delle forze del terrorismo di Stato. Siamo ispirati dal vostro programma per rafforzare il partito comunista ideologicamente, politicamente e organizzativamente. State mostrando una straordinaria forza d'animo nel sostenere, promuovere e applicare il marxismo-leninismo-maoismo allo scopo di raggiungere l'emancipazione delle classi oppresse e sfruttate dell'India.
Senza dubbio il PCI (maoista) continuerà a guadagnare forza mentre conduce la guerra popolare in India. Ogni conquista del PCI (maoista) serve a far avanzare la causa del proletariato internazionale in questo periodo di rinascita della rivoluzione socialista e della nuova rivoluzione democratica.
Sostenere, difendere e promuovere il marxismo-leninismo-maoismo!
Lunga vita al Partito Comunista dell'India (maoista)!
Lunga vita al Partito Comunista delle Filippine!
Viva la solidarietà proletaria tra il PCI (maoista) e il PCF!