giovedì 11 novembre 2021

L'APPELLO DEL PCI (MAOISTA): Facciamo della “Giornata internazionale d'azione” del 24 novembre contro la campagna militare “prahar” scatenata dal governo fascista Modi un grande successo

           PARTITO COMUNISTA DELL’INDIA (MAOISTA)

 

Comitato Centrale

Comunicato stampa

                                                                             7 novembre 2021

Facciamo della “Giornata internazionale d'azione” del 24 novembre contro la campagna militare “prahar” scatenata dal governo fascista Modi un grande successo!

Nel 2009 le classi dominanti indiane lanciarono la Operazione Green Hunt, una guerra contro popolo agli ordini degli imperialisti allo scopo di sradicare il movimento rivoluzionario. Da allora tante organizzazioni proletarie internazionali, organizzazioni di sinistra, democratiche e rivoluzionarie si sono fatte avanti per opporsi a questa operazione. Poi, nel 2011, in seguito all’assassinio del compagno Kisanji (membro del nostro Ufficio Politico), tante organizzazioni proletarie, e altri organizzazioni e partiti maoisti costituirono insieme a a Milano, Italia, un comitato internazionale a sostegno della guerra popolare in India (ICSPWI) che negli ultimi 10 anni ha sostenuto la Guerra popolare in India da una prospettiva di classe, proletaria e internazionale. Questa organizzazione si oppone oggi alla campagna militare Prahar-3, che è una campagna repressiva controrivoluzionaria delle classi dominanti indiane Hindutva. Per opporsi alla campagna Prahar-3 e a sostegni della guerra popolare in India, hanno deciso di tenere il prossimo 24 novembre (decimo giorno del martirio del compagno Kisanji) una Giornata internazionale d’azione. Il Comitato Centrale del nostro partito rivolge il suo saluto rivoluzionario all'ICSPWI. Il Partito fa appello alle organizzazioni di massa rivoluzionarie di tutto il paese, ai Comitati Popolari Rivoluzionari e al EGPL a fare della Giornata internazionale d’azione un grosso successo. Facciamo appello ai simpatizzanti rivoluzionari di tutto il paese, alle organizzazioni di sinistra, democratiche e patriottiche, alle forze laiche anti-Hindutva, ai proletari, contadini, studenti, intellettuali, donne, alle minoranze, ai dalit e agli adivasi a parteciparvi e farne un successo.

Nei giorni scorsi il fantoccio delle multinazionali, il fascista Modi, ha stretto nuovi protocolli di intesa con le aziende imperialiste. Modi ha battuto ogni primato mondiale di svendita del paese e imposizione di un regime fascista in India. Perciò le agenzie internazionali di rating sbandierano Modi come lo statista più popolare al mondo.

Il 26 settembre 2021, i primi ministri dei 10 stati dell’India in cui agisce il movimento maoista e alti funzionari della presidenza del ministro degli Interni centrale, Amit Shaw, hanno concordato, presentandolo come un piano di sviluppo, un piano controrivoluzionario grazie a cui si intensificheranno le campagne oppressive nella parte centrale dell'India. Più recentemente, il 3 novembre, hanno dichiarato che le loro truppe sono pronte e che in Odisha e Chattisgarh sarebbero arrivati stati creati 24 campi di polizia. Non c’è nessun programma di welfare nel presunto piano di sviluppo dichiarato dal ministro dell'Interno. Il nostro partito che condanna questa offensiva controrivoluzionaria e fa appello al popolo di questo paese, a prepararsi per risolvere i problemi vitali del popolo.

Da una parte, nell’ultimo anno i contadini, con forte determinazione e spirito combattivo, hanno lottato contro le leggi anti-contadine, dall’altra, gli adivasi del Bengala occidentale, Jharkhand, Odisha, Chattisgarh, Andhra Pradesh, Telangana e Maharashtra stanno combattendo per la terra e il controllo su foreste e acque. E allora il governo mobilita le sue truppe e installa campi di polizia, per reprimere il movimento adivasi in Dandakaranya, Jharkhand, AOB e Odisha. Da 6 mesi continua il movimento contro i campi di polizia in Silinger, distretto di Sukma, Chattisgarh, nonostante la dura repressione. Lo scopo della campagna Prahar-3 è sradicare tutti i movimenti di massa, di qualsiasi tipo. Le forze del governo Hindutva definiscono il movimento rivoluzionario diretto dal PCI (maoista) una minaccia alla sicurezza interna. In realtà, sono la cricca dominante fascista di Modi e Amit Shaw la vera minaccia e la più pericolosa per la vita e il benessere del popolo di questo paese. La cricca al potere pianifica l’eliminazione del movimento rivoluzionario senza risolvere i problemi vitali di questo paese. Condanniamo con forza i nefasti piani del governo e facciamo appello al successo della Giornata Internazionale d’Azione del 24 novembre. La Prahar-3 e le altre campagne repressive non fermeranno i movimenti rivoluzionari. Chiamiamo le masse a intensificare la loro lotta e sollevarsi in massa per la vittoria della rivoluzione di nuova democrazia in India. Combattiamo fino all'ultimo e otterremo la vittoria finale.

 

 Il 24 novembre organizziamo manifestazioni e assemblee in tutti i villaggi contro la Prahar 3!

 Teniamo iniziative pubbliche nei centri del movimento e opponiamoci alla campagna Prahar 3!

 Facciamo una campagna di propaganda su larga scala, smascheriamo le menzogne delle forze Hindutva e della Operazione Prahar 3!

 Bruciamo ritratti di Modi, Amitshaw, Bhagavath e denunciamo il loro piano repressivo, inviamo rapporti e denunce alle organizzazioni internazionali per i diritti umani, compreso l’ICSPWI!



            Portavoce, Comitato Centrale, PCI (maoista)


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mercoledì 10 novembre 2021

Campagna internazionale India 24 novembre: contro il fascista indù Modi armato anche dall'imperialismo italiano

 

Sosteniamo la guerra popolare delle masse popolari indiane contro cui il fascista Modi sta scatenando un guerra. Una guerra di cui è corresponsabile l'imperialismo italiano che, con l'incontro durante il G20, ha sbloccato l'invio di elicotteri da guerra di Leonardo/Finmeccanica, in precedenza bloccati da un'inchiesta di mazzette usate per corrompere.

L'imperialismo e i suoi servi agiscono contro i popoli e i proletari nei rispettivi paesi, i proletari e le masse in Italia sono dalla parte della lotta rivoluzionaria del popolo indiano guidato dal Partito Comunista dell'India maoista e ci stringiamo ad esso nella campagna internazionale del 24 novembre. 

L'internazionalismo, la solidarietà internazionalista, sono le armi che rafforzano le lotte dei proletari e dei popoli oppressi contro il comune nemico di classe: l'imperialismo e i regimi fascisti e reazionari al suo servizio.

Dall'appello:

... Oggi, mentre il governo fascista di Modi è nuovamente all’offensiva con la nuova operazione genocida Prahaar-3, mirata a schiacciare completamente la guerra popolare e il PCI (maoista), così come con politiche di repressione fascista contro contadini, Adivasi, Dalit, intellettuali, lavoratori, minoranze religiose e i popoli di Kashmir, Assam e Manipur, è più che mai necessario attivare tutta la nostra solidarietà internazionalista per dimostrare al governo fascista e genocida di Modi, che il PCI (maoista), la guerra popolare che conduce e le masse dell'India non sono sole.

Questo 24 novembre 2021, abbiamo fatto appello a realizzare azioni alle ambasciate, consolati e altre istituzioni e interessi dell'India nel mondo, secondo le condizioni nazionali e locali di ciascun paese, per serrare come un pugno l’unità di solidarietà internazionalista e colpire con determinazione il regime fascista e genocida Modi e la sua nuova operazione genocida Prahaar-3, mostrando a pugni alzati il nostro incondizionato sostegno alle masse popolari dell'India, alla gloriosa guerra popolare e al partito che la guida come parte inseparabile della Rivoluzione Proletaria Mondiale.

STOP PRAHAAR-3!

MORTE AL REGIME FASCISTA E GENOCIDA DI MODI!

VIVA IL PCI (MAOISTA)!

VIVA LA GUERRA POPOLARE IN INDIA!

VIVA L'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!

Comitato a sostegno della guerra popolare in India - Italia

csgpindia@gmail.com 

 

da startmag

 Leonardo, ecco come Draghi si muove in India

 di Chiara Rossi

Come cambieranno per Leonardo i rapporti fra Italia e India. Il ruolo di Draghi, secondo la stampa indiana

L’India riapre a Leonardo.

venerdì 5 novembre 2021

Su incarico del Partito Comunista dell'India (Maoista) i ringraziamenti per la nuova Campagna internazionale a sostegno della Guerra Popolare

 Our thanks on behalf of the Communist Party of India (Maoist) for making the call for a new international campaign on 24th November in support of the India People's War against the fascist repression Prahar 3 successful.

with revolutionary greetings

abhay

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I nostri ringraziamenti a nome del Partito Comunista dell'India (maoista) per l'appello per una nuova campagna internazionale il 24 novembre a sostegno della guerra popolare indiana che riesca vittoriosa contro la repressione fascista Prahar 3.

saluti rivoluzionari

abhay

mercoledì 3 novembre 2021

Appello per una nuova campagna internazionale in sostegno della guerra popolare in India 24 novembre 2021


I comitati di sostegno alla guerra popolare in India di Galizia e Italia fanno appello al proletariato internazionale, alle organizzazioni rivoluzionarie e democratiche, a partecipare attivamente il 24 novembre 2021 alla campagna contro la nuova operazione genocida “Prahaar 3” a sostegno della guerra popolare e del PCI (maoista).

In India si sta sviluppando un processo di liberazione delle classi oppresse, vera speranza per il proletariato e gli oppressi del mondo, una rivoluzione di nuova democrazia attraverso la Guerra Popolare guidata dal Partito Comunista dell'India (maoista). In migliaia di villaggi delle zone liberate in molti stati dell'India, principalmente nelle regioni centrali e nordorientali, le masse popolari esercitano il governo popolare attraverso i “Janatana Sarkar” (Comitati Popolari Rivoluzionari), appoggiati dalla milizia popolare e dell’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione.

Il 24 novembre 2021 ricorre il decimo anniversario del vile assassinio del compagno Kishenji. In questi dieci anni il partito e la guerra popolare hanno subito duri colpi ma hanno anche saputo sconfiggere tutte le operazioni genocide lanciate dai governi indiani. Il terrorismo della genocida “Operazione Green Hunt” è ben noto, ma il movimento rivoluzionario l’ha affrontato con le adeguate tattiche politiche, organizzative e militari. Oltre alla resistenza dell’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione, la mobilitazione popolare e la fermezza e determinazione di intellettuali democratici, artisti, giornalisti, studenti, operai e contadini di tutto il mondo hanno permesso di fermare l'operazione genocida “Green Hunt”.

Oggi, mentre il governo fascista di Modi è nuovamente all’offensiva con la nuova operazione genocida Prahaar-3, mirata a schiacciare completamente la guerra popolare e il PCI (maoista), così come con politiche di repressione fascista contro contadini, Adivasi, Dalit, intellettuali, lavoratori, minoranze religiose e i popoli di Kashmir, Assam e Manipur, è più che mai necessario attivare tutta la nostra solidarietà internazionalista per dimostrare al governo fascista e genocida di Modi, che il PCI (maoista), la guerra popolare che conduce e le masse dell'India non sono sole.ù

Questo 24 novembre 2021, abbiamo fatto appello a realizzare azioni alle ambasciate, consolati e altre istituzioni e interessi dell'India nel mondo, secondo le condizioni nazionali e locali di ciascun paese, per serrare come un pugno l’unità di solidarietà internazionalista e colpire con determinazione il regime fascista e genocida Modi e la sua nuova operazione genocida Prahaar-3, mostrando a pugni alzati il nostro incondizionato sostegno alle masse popolari dell'India, alla gloriosa guerra popolare e al partito che la guida come parte inseparabile della Rivoluzione Proletaria Mondiale.

STOP PRAHAAR-3!

MORTE AL REGIME FASCISTA E GENOCIDA DI MODI!

VIVA IL PCI (MAOISTA)!

VIVA LA GUERRA POPOLARE IN INDIA!

VIVA L'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!

Comitato a sostegno della guerra popolare in India - Italia

csgpindia@gmail.com 

 

Comitato galiziano a sostegno della guerra popolare in India
Comité Galego de apoyo a Guerra Popular en la India

 

         cgalegoagpindia@gmail.com

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English and Spanish traslation

 

Call for a new international campaign next 24th of November in support of the People’s War, against genocidal caimpagn “Prahar 3”


·                    The committees supporting the People’s War in India in Galizia and Italy call on the international proletariat, revolutionary and democratic organizations to actively participate on November 24, 2021 in the campaign against the new genocidal operation Prahaar-3 and in support of the People’s War and the CPI (Maoist).

In India a process of liberation of the oppressed classes is developing, very hopeful for the proletariat and the oppressed of the world, a revolution of new democracy through the People’s War led by the Communist Party of India (Maoist) and where the popular masses exercise the popular government through the so-called “Janatana Sarkar” (Popular Revolutionary Committees) in thousands of villages in the liberated zones in many states of India, mainly in the central and northeastern regions, with the support of the militia popular and the People’s Liberation Guerrilla Army.

November 24, 2021 marks the tenth anniversary of the cowardly assassination of Comrade Kishenji. In these last ten years the party and the people’s war have suffered great blows but they have also been able to defeat all the genocidal operations unleashed by the Indian governments. The terror of the genocidal operation “Green Hunt” is well known , but the revolutionary movement faced it with the appropriate political, organizational and military tactics. In addition to the resistance of the People’s Liberation Guerrilla Army, popular agitation and the firmness and determination of democratic intellectuals, artists, journalists, students, workers and peasants from all over the world made it possible to stop the genocidal operation “Green Hunt”.

In these moments of offensive of the fascist government of Modi with the new genocidal operation, Prahaar-3, with the intention of the total crushing of the people’s war and the CPI (Maoist), as well as the fascist policies of repression against peasants, Adivasis, Dalits , intellectuals, workers, religious minorities and against the peoples of Kashmir, Assam or Manipur, it is more necessary than ever to activate all our internationalist solidarity to demonstrate to the fascist and genocidal government of Modi, that the CPI (Maoist), the people’s war that leads and the masses of India are not alone.

This November 24, 2021, we launched a call to carry out actions in embassies, consulates and other institutions and interests of India in the world, depending on the national and local conditions of each country, to be a fist of unity of internationalist solidarity to strike with determination the fascist and genocidal Modi regime and its new genocidal operation Prahaar-3 and to show with raised fists our unconditional support to the popular masses of India, to the glorious people’s war and to the party that leads it , as an inseparable part of the World Proletarian Revolution.

STOP PRAHAAR-3!

DEATH TO THE FASCIST AND GENOCIDAL REGIME OF MODI!

LONG LIVE THE CPI (MAOIST)!

LONG LIVE THE PEOPLE’S WAR IN INDIA!

LONG LIVE PROLETARIAN INTERNATIONALISM!

Committee to support the People’s War in India-Italy
 

csgpindia@gmail.com 

Galician Committee to support the People’s War in India 

cgalegoagpindia@gmail.com

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Los comités de apoyo a la Guerra Popular en India de Galiza e Italia, hacen un llamado al proletariado internacional, a las organizaciones revolucionarias y democráticas a participar activamente el 24 de noviembre de 2021 en la campaña en contra de la nueva operación genocida Prahaar-3 y en apoyo de la Guerra Popular y del PCI (maoísta).

 

En la India se está desarrollando un proceso de liberación de las clases oprimidas, muy esperanzador para el proletariado y los oprimidos del mundo, una revolución de nueva democracia a través de la Guerra Popular que dirige el Partido Comunista de la India (Maoísta) y donde las masas populares ejercen el gobierno popular a través de los llamados “Janatana Sarkar” (Comités Populares Revolucionarios) en miles de aldeas de las zonas liberadas en numerosos estados de la India, principalmente en las regiones central y nororiental, con el respaldo de la milicia popular y el Ejército Guerrillero Popular de Liberación.

 

El 24 de noviembre de 2021 se cumple el decimo aniversario del cobarde asesinato del camarada Kishenji. En estos últimos diez años el partido y la guerra popular ha sufrido grandes golpes pero también han sido capaces de derrotar todas las operaciones genocidas desatadas por los gobiernos de la India. Es bien conocido el terror de  la operación genocida “Green Hunt”, pero el movimiento revolucionario se enfrentó a ello con las tácticas políticas, organizativas y militares adecuadas. Además de la resistencia del Ejército Guerrillero Popular de Liberación, la agitación popular y la firmeza y determinación de intelectuales democráticos, artistas, periodistas, estudiantes, obreros y campesinos del mundo entero permitió parar la operación genocida “Green Hunt”.

 

En estos momentos de ofensiva del gobierno fascista de Modi con la nueva operación genocida, Prahaar-3, con la intención del aplastamiento total de la guerra popular y del PCI (maoísta), así como las políticas fascistas de represión contra campesinos, Adivasis, Dalits, intelectuales, obreros, minorías religiosas y contra los pueblos de Cachemira, Assam o Manipur, es más necesario que nunca activar toda nuestra solidaridad internacionalista para demostrarle al gobierno fascista y genocida de Modi, que el PCI(maoísta), la guerra popular que dirige y las masas de la India no están solas.

 

Este 24 de noviembre de 2021, lanzamos un llamado a realizar acciones en embajadas, consulados y otras instituciones e intereses de la India en el mundo, en función de las condiciones nacionales y locales de cada país, para ser un puño de unidad de solidaridad internacionalista para golpear con determinación al régimen fascista y genocida de Modi y su nueva operación genocida Prahaar-3 y para mostrar con el puño en alto, nuestro apoyo incondicional a las masas populares de la India, a la gloriosa guerra popular y al partido que la dirige, como parte inseparable de la Revolución Proletaria Mundial.

 

¡STOP PRAHAAR-3!

 

¡MUERTE AL REGIMEN FASCISTA Y GENOCIDA DE MODI!

 

¡VIVA EL PCI(MAOISTA)!

 

¡VIVA LA GUERRA POPULAR EN LA INDIA!

 

¡VIVA EL INTERNCAIONALISMO PROLETARIO!

 

 

Comité de apoyo a la Guerra Popular en la India-Italia

 csgpindia@gmail.com 

 

Comité Galego de apoyo a Guerra Popular en la India

 

cgalegoagpindia@gmail.com

 

martedì 19 ottobre 2021

Il regime reazionario prepara un piano militare per schiacciare la guerra di popolo guidata dai maoisti

 Appello del PCI maoista a sviluppare una grande campagna di denuncia e solidarietà internazionalista - info contatti materiali - csgpindia@gmail.com

Il 26 settembre, il ministro dell'Interno indiano ha tenuto una riunione con i primi ministri dei 10 stati dove c’è il movimento maoista e i capi della polizia a Nuova Delhi. All'incontro hanno partecipato anche il vice ministro dell'Interno Nityanand Roy, il segretario all'Interno Ajay Kumar Balla e il direttore dell'Intelligence Bureau Arvind Kumar, insieme ad altri ministri del governo centrale. Il ministro dell'Interno, in nome dello sviluppo, avrebbe ordinato di dedicare un anno alla questione dei maoisti per eliminarli completamente. Preparò un nuovo e dettagliato piano militare per eliminarli entro i tempi stabiliti. Ha promesso di fornire enormi fondi e forze aggiuntive agli stati colpiti in base alle loro esigenze. Il nostro ufficio regionale centrale (Andhra Pradesh, Telangana, Odisha, Chattisgarh e Maharashtra) ha fatto appello a sconfiggere questa feroce campagna controrivoluzionaria sotto la guida del PLGA.

Questa volta, il ministro dell'Interno ha lasciato da parte il consigliere per la sicurezza nazionale che ha pianificato la precedente operazione militare Prahaar che ha avuto luogo nel novembre 2020 e nel giugno 2021 e che fu completamente sconfitta dalla guerra popolare. Lo Stato e le forze centrali hanno subito pesanti perdite in quella campagna. Secondo l'ultimo rapporto del DKSMC (Dandakaranya Special Military Commission-Commissione Militare Speciale del Dandakaranya), sotto la guida del PLGA, le masse rivoluzionarie e la milizia popolare hanno eliminato almeno 90 poliziotti e feriti 269.

A causa del fallimento in quegli 8 mesi di missione, ora il Ministro dell'Interno si è assunto personalmente la responsabilità e ha preparato un nuovo e più ambizioso piano di operazioni con il pretesto dello sviluppo e gli ha dato colore politico. Ha messo da parte tutti i problemi del popolo e preparato un piano militare con un grande budget per sradicare i maoisti. La classe dominante indiana sta affrontando una profonda crisi finanziaria e politica.

Le masse lavoratrici stanno combattendo contro le politiche anti-popolari del governo centrale. Le classi dominanti sanno molto bene che non hanno alcuna possibilità di attuare le loro politiche anti-popolo senza eliminare i maoisti. Ecco perché sono stati a lungo riconosciuti come la più grande minaccia alla sicurezza interna. Hanno a lungo condotto incessantemente operazioni militari contro di loro, ma il popolo eroico sta combattendo sotto la coraggiosa guida del PLGA.

Ecco, perché, al momento, la nostra organizzazione chiede a tutti i pro-rivoluzionari di sostenere fermamente il PCI (maoista) per sconfiggere la nuova e più grande operazione militare e salvare la rivoluzione indiana. Invita inoltre gli amici della rivoluzione indiana all'estero a costruire un forte movimento di solidarietà a sostegno della guerra del popolo indiano.


Saluti rivoluzionari

Pratap

Speaper,

Ufficio Regionale Centrale,

CPI (Maoista)

Il PCI (maoista) dichiara uno sciopero generale totale (Bandh) per il 17 ottobre in 4 Stati a fermo sostegno dei contadini e dei lavoratori e continuando a sostenere la loro richiesta di un ritiro delle tre controverse leggi agricole introdotte dal governo di Narendra Modi

Distretto di Ranchi, 13 ottobre 2021: Il PCI (maoista) ha condannato l'uccisione di pacifici contadini che protestavano nel distretto di Lakhimpur Kheri nell'Uttar Pradesh usando le parole più forti possibili, invitando le persone in generale a fare proprio e sostenere l’appello per un bandh in quattro stati – Bihar, Jharkhand, Chhattisgarh settentrionale e Uttar Pradesh – il 17 ottobre.

Martedì, il portavoce del Comitato Regionale del CPI (maoista) del Bihar-Jharkhand-North Chhattisgarh e dell'Uttar Pradesh Simant, compagno Manas, ha dichiarato di essere fermamente a sostegno dei contadini e dei lavoratori e continuerà a sostenere la loro richiesta di un ritiro delle tre controverse leggi agricole introdotte dal governo di Narendra Modi.

"C'è un urgente bisogno che i cittadini rispettosi della legge e amanti della pace del paese riflettano sul loro ruolo in un momento in cui i governi Modi e Yogi Adityanath stanno scatenando il terrore sul popolo per dare più potere alle mulutinazionali. Dovremmo rimanere seduti in attesa del tipo di genocidio che si è verificato a Lahimpur-Kheri il 3 ottobre o dovremmo sforzarci di stabilire una nuova democrazia rafforzando la guerra popolare e potenziando le aree di base per l'autogoverno?" chiede il compagno Manas.

"Quattro contadini sono stati schiacciati sotto una jeep a tutta velocità dal figlio del ministro Ashish Mishra e molti altri sono rimasti feriti. Una folla non riesce a rimanere calma dopo un crimine così atroce e in reazione l'autista e gli altri scagnozzi a bordo dell'auto assassina sono stati attaccati e uccisi. Solo una persona mentalmente instabile o membri della banda di assassini possono avere simpatia per loro", si legge nel comunicato.

Esentando i servizi di emergenza come la fornitura di latte, acqua, medicine, e ambulanze e vigili del fuoco dallo sciopero, il PCI (maoista) ha invitato tutti i settori della società a unirsi a loro nello sciopero per l’intera giornata e dimostrare il potere delle masse.

"Se il popolo non ha la propria milizia non ha nulla e allo stesso modo se non ha potere politico non conta nulla", ha detto il compagno Manas, chiedendo al popolo di ricordare queste frasi.

venerdì 8 ottobre 2021

Dall'India alle Filippine le guerre popolari guidate dai partiti comunisti marxisti-leninisti-maoisti si stringono la mano

 MESSAGGIO DI SOLIDARIETÀ AL PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (MAOISTA) IN OCCASIONE DEL SUO 17° ANNIVERSARIO

Partito Comunista delle Filippine Settembre 17, 2021

Il Partito Comunista delle Filippine (PCF) e il Nuovo Esercito Popolare (NPA) trasmettono la loro più calorosa solidarietà rivoluzionaria al Partito Comunista dell'India (Maoista) in occasione del suo 17° anniversario di fondazione con celebrazioni di una settimana dal 21 al 27 settembre. Il PCF e tutte le forze rivoluzionarie celebrano le vittorie rivoluzionarie del PCI (maoista) insieme ai combattenti rossi dell'Esercito guerrigliero di liberazione popolare (PLGA) e agli operai e ai contadini dell'India.

Il PCF è ispirato dalla profonda e ferrea determinazione del PCI (maoista) ad affrontare le sfide e superare tutti gli ostacoli per portare avanti la guerra popolare in India. In effetti, il PCF e le forze rivoluzionarie nelle Filippine pongono sempre attenzione agli sviluppi sul fronte rivoluzionario indiano e come il PCI (maoista) guida gli sforzi per contrastare gli attacchi più feroci delle classi dominanti reazionarie e frustrare l'obiettivo dichiarato del regime fascista di Modi di schiacciare la rivoluzione indiana entro il 2022.

Il PCF saluta fermamente tutti i leader e i quadri del PCI (maoista), i comandanti e i combattenti del PLGA e le masse rivoluzionarie dell'India. Rendiamo omaggio a tutti i martiri rivoluzionari, così come ai contadini martirizzati che protestano, ai leader di massa e agli attivisti che sono stati uccisi dal terrorismo di stato e dall'estremismo religioso sponsorizzato dallo stato. Le classi oppresse e sfruttate in India, così come la piccola e media borghesia sono grate che il proletariato rivoluzionario attraverso il partito comunista stia conducendo la loro lotta per porre fine all'imperialismo, feudalesimo e capitalismo burocratico compradore e al marcio sistema semicoloniale e semifeudale che hanno portato loro una miseria interminabile. Fin dalla sua fondazione, il PCI (maoista), nato dal consolidamento delle forze marxiste-leniniste-maoiste, si è dimostrato capace e determinato a guidare la lotta per la nuova democrazia e il socialismo in India. Attualmente sta guidando il popolo indiano nella lotta per difendere i propri diritti e interessi contro il regime fascista di Modi.

Siamo gratificati di come il PCI (maoista) stia sostenendo e guidando le grandi masse contadine in India nella loro lotta contro le leggi agricole neoliberiste che permetteranno alle grandi aziende di manipolare i prezzi delle merci agricole per portare i contadini alla bancarotta e alla fame e portare via le loro terre. Le lotte di massa di milioni di contadini indiani dalla fine dello scorso anno si sono riverberate in tutto il mondo, mostrando come le condizioni di disperazione siano state trasformate in azioni di massa.

Le loro riuscite lotte di massa sono una fonte di ispirazione per le masse contadine nelle Filippine e in altri paesi. Il PCI (maoista) continua a suscitare e guidare con successo le masse degli adivasi o indigeni nella loro lotta per difendere la loro terra ancestrale contro l'aggressione dei progetti minerari e di "sviluppo". Gli adivasi, a lungo trascurati dalle classi dominanti reazionarie, hanno acquisito potere portando avanti la rivoluzione. Il PCI (maoista) continua anche a suscitare, organizzare e mobilitare le grandi masse di lavoratori, donne, dalit (casta inferiore), giovani, intellettuali progressisti e altre classi e settori oppressi nella lotta per difendere il loro benessere e i diritti democratici che sono inestricabilmente legati alla lotta per trasformare l'intero sistema sociale indiano attraverso la rivoluzione.

Le classi reazionarie indiane sono minacciate e terrorizzate dall'ascesa della resistenza rivoluzionaria del popolo guidata dal PCI (maoista). Hanno fatto ricorso all'assassinio di rivoluzionari e attivisti, alla persecuzione del dissenso, alle perquisizioni e agli arresti illegali e ad altre forme brutali di repressione. Negli ultimi anni, hanno fomentato "antiterrorismo" e fanatismo etnico e religioso per intensificare gli attacchi fascisti contro le classi oppresse e sfruttate e i gruppi minoritari.

La ferocia degli attacchi dello stato reazionario in India è simile alla brutale e crudele repressione della spinta terroristica di stato portata avanti dallo stato fascista reazionario nelle Filippine sotto il regime di Rodrigo Duterte. Sia Modi che Duterte hanno dichiarato di porre fine alla resistenza armata del popolo entro il 2022 per compiacere le grandi multinazionali imperialiste che cercano di intensificare lo sfruttamento del popolo e saccheggiare le vaste risorse di entrambi i paesi. Come il popolo indiano, le classi e i settori oppressi e sfruttati nelle Filippine aspirano alla liberazione nazionale e sociale.

Il popolo filippino sta conducendo una lotta armata e altre forme di resistenza. Sotto la guida del Partito Comunista delle Filippine, il Nuovo Esercito Popolare continua a condurre una guerra popolare prolungata portando avanti una guerriglia estesa e intensa fondata su una base di massa sempre più ampia e approfondita. Svolge un lavoro di massa diffuso, conduce lotte antifeudali, costruisce organizzazioni rivoluzionarie di massa, recluta combattenti rossi soprattutto tra i giovani contadini e costruisce organi di potere politico nelle campagne.

Le unità del NEP portano avanti grandi e piccole offensive tattiche all'interno dell'attuale fase intermedia della fase della difensiva strategica per annientare pezzo dopo pezzo le forze armate nemiche, impadronirsi delle sue armi e rafforzare ulteriormente l'esercito popolare. Allo stesso tempo, i rami del PCF nelle città continuano ad espandersi e rafforzare le forze rivoluzionarie tra i lavoratori, il semiproletariato urbano e la piccola borghesia, al fine di lottare per i loro diritti e il loro benessere, risvegliare lo spirito patriottico del popolo e le lotte salariali contro l'intervento imperialista, e generare un ampio sostegno politico per la resistenza armata nelle campagne.

I popoli indiano e filippino devono costruire e rafforzare i loro legami di solidarietà mentre conducono lotte comuni contro l'imperialismo, il feudalesimo e il capitalismo burocratico. Devono trarre ispirazione dalle lotte e dalle vittorie reciproche. Possono fornirsi reciprocamente ogni possibile forma di assistenza politica, morale e materiale con l'obiettivo disinteressato di aiutarsi a vicenda a portare avanti le loro lotte e superare tutti gli ostacoli e gli impedimenti.

In occasione del 17° anniversario del PCI (maoista), il PCF esprime ammirazione per la sua forte determinazione a portare avanti la resistenza armata e le lotte democratiche del popolo nonostante l'intensificarsi degli attacchi delle forze del terrorismo di Stato. Siamo ispirati dal vostro programma per rafforzare il partito comunista ideologicamente, politicamente e organizzativamente. State mostrando una straordinaria forza d'animo nel sostenere, promuovere e applicare il marxismo-leninismo-maoismo allo scopo di raggiungere l'emancipazione delle classi oppresse e sfruttate dell'India.

Senza dubbio il PCI (maoista) continuerà a guadagnare forza mentre conduce la guerra popolare in India. Ogni conquista del PCI (maoista) serve a far avanzare la causa del proletariato internazionale in questo periodo di rinascita della rivoluzione socialista e della nuova rivoluzione democratica.

Sostenere, difendere e promuovere il marxismo-leninismo-maoismo!

Lunga vita al Partito Comunista dell'India (maoista)!

Lunga vita al Partito Comunista delle Filippine!

Viva la solidarietà proletaria tra il PCI (maoista) e il PCF!

Vittoria alla guerra popolare in India e nelle Filippine

mercoledì 22 settembre 2021

Dichiarazione del Partito Comunista dell'India (Maoista) sullo sciopero generale (Bharat Bandh) dei contadini del 27 settembre

Dichiarazione del Partito Comunista dell'India (Maoista) sullo sciopero generale (Bharat Bandh) dei contadini


SALUTI RIVOLUZIONARI ALLA LOTTA DEI CONTADINI INDIANI

AVANZARE COME NEGLI ULTIMI 10 MESI VERSO IL SUCCESSO CONTRO HINDUTWA!

PER LA RIUSCITA DELLO SCIOPERO DEL 27 SETTEMBRE 2021 IN TUTTA L’INDIA

Il governo di Yogi Adityanath preoccupato per il Kisan Maha Panchayat [Assemblea generale dei contadini] pianificato dalla Bharatiya Kisan Union (BKU), Samyukt Kisan Morcha e diverse organizzazioni di contadini in lotta che si oppongono alle leggi agricole proposte dal governo centrale, a Mujaffarnagar il 5 settembre ha cospirato per fermarlo. E negli ultimi 10 mesi ha avuto un unico programma contro il movimento in corso. Ha bloccato tutte le autostrade nazionali in particolare di Haryana, Punjab, UP e Meerut Zone (Meerut, Ghaziabad, Shamli, Bhagpat) con l'aiuto del PAC (la polizia armata statale) per evitare il grandissimo raduno dei contadini. Ha fissato fotocamere digitali e droni nei luoghi di incontro.

L'intera città è stata riempita di telecamere della CCTV. L'incontro dei contadini tenutosi a Mujaffarnagar, il luogo che è stato il principale centro delle forze Hindutwa [fascismo indù] nel portare il BJP al potere al governo centrale e nell'istigare rivolte religiose in UP, non solo serve a ricordare le 62 persone morte nelle rivolte delle forze Hindutwa nel 2013, ma fornisce anche sollievo alle 50 mila persone che sono rimaste senza casa.

Yogi progettò di fermare l'incontro perché preoccupato che il loro partito potesse subire la sconfitta nelle prossime elezioni all'Assemblea in Uttar Pradesh e Uttarakhand come a West Bung e per il suo fallimento nel mantenere le promesse ai contadini. Ma il successo del Maha Panchayat che ha visto un gran numero di giovani provenienti da 22 stati e anche donne contadine, ha dimostrato che nessuna forza può fermare i contadini in lotta dell'India agraria. Il CC del nostro partito manda saluti rivoluzionari ai contadini.

Il nostro partito sostiene l'appello a fare lo sciopero totale [bharat bandh] in tutta l'India il 27 settembre per intensificare il movimento contadino militante in corso nel paese negli ultimi 10 mesi. Il nostro Partito ha già fatto appello al movimento contadino a chiamare tutti per sconfiggere le forze Hindutwa nelle prossime elezioni all'Assemblea dell’UP. Esso sostiene fermamente l'appello a "essere determinati a sconfiggere il BJP".

Il CC chiarisce ancora una volta che le organizzazioni rivoluzionarie dei contadini di tutti gli stati nella direzione del nostro partito si uniranno ulteriormente ai contadini indù e musulmani che lottano per l'annullamento delle leggi burocratiche sull'agricoltura. Il CC fa appello al Samyukta Kisan Morcha affinché i 25 Maha Panchayat si svolgano con successo e in un modo unico organizzato per preservare il paese, i contadini, i commercianti, i dipendenti e i giovani del paese che hanno preservato il paese dalla svendita. L'aiuto della popolazione dei villaggi vicini dato ai contadini che hanno partecipato al Maha Panchayat a Mujaffarnagar attraverso 5000 stand è encomiabile. Speriamo che questa tradizione continui in tutti gli incontri futuri.

Dobbiamo ricordare che bollare i contadini come terroristi, naxaliti con il turbante o roba simile da parte delle diaboliche forze Hindutwa serve solo a metterli dietro le sbarre con leggi burocratiche repressive ogni volta che li percepiscono come pericolosi. Il nostro Partito fa appello a tutti i contadini affinché combattano con dedizione di fronte a qualsiasi numero di ostacoli e attacchi nel movimento per annullare le leggi sull'agricoltura destinate a servire gli interessi delle classi che rappresentano le multinazionali e costringere i contadini alla morte. Quasi 500 contadini sono morti per molte ragioni legare alla repressione della polizia, in questo movimento.

Le forze Hindutwa hanno cospirato in tutti i modi per rompere il movimento dei contadini a partire dall'issare bandiere indipendentemente dai contadini sul forte rosso il 26 gennaio solo per fare cattiva propaganda al movimento. I leader del governo centrale fecero un vano tentativo di demoralizzare la forza organizzata dei contadini parlando della pandemia da Coronavirus. Si sono abbandonati agli attacchi al convoglio del leader del movimento contadino Rakesh Tikayt. Hanno cospirato in tutti i modi per distruggere l'unità delle organizzazioni dei contadini che combattono senza compromessi. Ma i contadini sono determinati.

Il governo centrale ha dichiarato che ritarderà l’entrata in vigore delle leggi per un anno e mezzo. Questo è un successo molto importante del movimento. Non sorprende che le forze Hindutwa che sono state sconfitte nelle elezioni del West Bung hanno promesso di annullare le leggi burocratiche in modo da competere senza paura nelle prossime elezioni. Il nostro partito fa appello ai contadini affinché non credano alle ingannevoli forze brahmaniche Hindutwa e continuino il movimento con la massima consapevolezza fino a quando le leggi non vengano ritirate dal Parlamento. Ci sono molte di queste proditorie esperienze di cui si vanta la democrazia parlamentare. Il popolo deve essere chiamato a non votare per nessun partito politico che non sia pronto ad annullare le leggi sull'agricoltura.

I suicidi dei contadini non sono finiti. Quest'anno le condizioni indicano un impatto per la mancanza di pioggia sulle colture di Khariph e Rabi. C'è una bassa piovosità senza precedenti in 23 anni in Odisha. I governi centrale e statale stanno annunciando riforme risarcitorie che non mettono in pratica e riguardano le terre dei contadini. I contadini del Punjab sono colpiti da ulteriori tasse sull’elettricità. Non si parla di distribuzione delle terre contadine ai dalit e ai poveri del Punjab.

D’altra parte, le terre dei contadini vengono consegnate alle classi che rappresentano le multinazionali molto a buon mercato. In una situazione del genere, siamo determinati a preservare l'agricoltura e i contadini del paese. Le popolazioni indigene del paese stanno combattendo con una militanza senza precedenti per proteggere le risorse naturali del paese. Condannano gli omicidi e le atrocità delle forze di sicurezza delle classi dominanti e stanno lottando con la ferma richiesta di ritirare le migliaia di forze di polizia nelle aree forestali e che nessuna stazione o campo di polizia sia istituito senza il permesso della Gram Sabha [Assemblee di villaggio]. La manifestazione popolare a Silinger nel distretto di Bijapur procede come modello negli ultimi quattro mesi. Il nostro partito fa appello al movimento dei contadini affinché si identifichi con questi movimenti e afferma che non è possibile proteggere il paese senza un coordinamento dei movimenti degli operai, dei contadini, degli impiegati, degli studenti, dei dalit, dei tribali, dei musulmani e delle donne.

C'è una disoccupazione senza precedenti nel paese. I lavoratori sono soffocati dal peso del lavoro e non hanno nessuna assicurazione per la loro vita. I prezzi del petrolio e quelli dei beni essenziali sono aumentati e stanno mettendo alla prova il potere d'acquisto della gente comune. I lockdown in nome della pandemia da Coronavirus vengono annunciati indiscriminatamente a costo del lavoro migrante. Le stupide decisioni dei governi stanno solo diffondendo la pandemia.

Le persone sono private del servizio medico minimo che porta a centinaia di migliaia di morti. Il paese sta affrontando una grave crisi in tutti i settori. D'altra parte, come affermato dai leader della Samyukt Kisan Morcha, i governanti del paese mettono il paese in vendita sul mercato internazionale. Dobbiamo proteggere il paese. La cricca del Sangh ha parlato di nazionalismo culturale fino a ieri, ma ora sta scatenando aggressivamente politiche economiche imperialiste in tutti i settori in nome della Aatmanirbhar [autosufficienza] che ipoteca la sovranità del paese.

In un momento in cui il paese arriva ai 75 anni di indipendenza nominale, i governanti lo celebrano in nome di ʹAazadi kaa Amrut Mahotsavʹ [Dolce festa della libertà]. Come slogan dei contadini in lotta, proteggiamo il nostro paese che è reso dipendente e messo in vendita nel mercato internazionale e rendiamolo laico, democratico e autosufficiente. Combattiamo e liberiamo il nostro amato paese dalle catene delle grandi forze feudali e borghesi.

Abhay, Portavoce

Comitato Centrale

PCI (MAOISTA)

lunedì 13 settembre 2021

500.000 contadini in manifestazione, scontri con polizia che fa le barricate e usa i cannoni ad acqua

 

Si allarga lo scontro tra il governo fascista indù di Modi e i contadini in lotta, in 500.000 hanno organizzato una delle ultime più grandi manifestazioni nello Stato dell’Haryana e in quello dell’Uttar Pradesh per continuare a protestare contro il governo fascista indù di Narendra Modi che rimane fermo nella svendita del paese alle multinazionali e non vuole ritirare le tre leggi agrarie.

Ancora una volta contadine e contadini hanno messo in campo blocchi di autostrade e hanno superato le barricate e i cannoni ad acqua della polizia che voleva impedire il loro passaggio verso gli uffici degli amministratori locali (una specie di prefettura) dopo il fallimento dei colloqui con il governo statale. (https://www.youtube.com/watch?v=FIDCLC1Iudg)

La rabbia dei contadini era già scoppiata qualche giorno prima perché in una delle tante manifestazioni

nello Stato dell’Haryana ci sono stati feriti … e Il governo è stato costretto a trasferire 19 poliziotti, tra cui il sovrintendente Ayush Sinha, che aveva ordinato di "rompere loro la testa".

La situazione è tesissima tanto che perfino la Corte suprema ha chiesto al governo centrale e ai vari stati federali di “trovare una soluzione per la rimozione dei blocchi stradali” perché “l'afflusso e il deflusso del traffico non possono essere interrotti".

E mentre la protesta continua ad estendersi in tutto il paese, dal nord al sud, raccogliendo adesioni anche di organizzazioni specifiche come quella, per esempio, che raccoglie i “water warriors” che si batte per la difesa dell’uso dell’acqua, i contadini stanno organizzando uno sciopero nazionale il 27 settembre per protestare contro le tre leggi.

"Intensifichiamo la nostra protesta andando in ogni singola città e paese dell'Uttar Pradesh per trasmettere il messaggio che il governo di Modi è anti-contadino", ha detto Rakesh Tikait.