martedì 8 dicembre 2015

La lotta degli operai della Maruti continua e chiede giustizia! con il sostegno degli studenti in lotta

Delhi: incontro di solidarietà per chiedere giustizia per i lavoratori della Maruti
25 Novembre
Unisciti a noi per un incontro di solidarietà per chiedere giustizia per gli operai della Maruti
con il Comitato Provvisorio, con il sindacato dei lavoratori Maruti Suzuki presso il sito Occupyugc il 25 novembre, dalle 17:00 in poi per la 'Mazdoor Nyay Adhikar Convention' del 27 novembre organizzata dal comitato provvisorio.
{Come tutti sapete dal 18 luglio 2012 nello stabilimento Maruti di Manesar-Haryana-India, a causa del nesso direzione aziendale-polizia-amministrazione-governo, i lavoratori della Maruti hanno dovuto affrontare la mano pesante dell’ingiustizia e della repressione, che continua fino a oggi. 215 lavoratori sono sottoposti ad accuse infondate fabbricate ad arte, 147 lavoratori sono stati incarcerati,
2300 lavoratori sono stati licenziati tra cui 546 lavoratori a tempo indeterminato. Oggi, più di tre anni dopo, 35 lavoratori continuano a languire in carcere senza poter pagare la cauzione. Le ultime tappe del dibattito sul processo si stanno avvicinando. Il management della società e lo stato sono in piena preparazione per dare l'esempio emettendo una sentenza più dura per i lavoratori, affinché i lavoratori temano di alzare la voce con la lotta. Nell’ultimo mese è in corso una campagna in tutta l’India per la giustizia per i lavoratori della Maruti. Programmi di solidarietà, manifestazioni, raduni, incontri, seminari sono stati organizzati da diversi sindacati di lavoratori, organizzazioni e sezioni progressiste della società. I lavoratori Maruti in lotta hanno viaggiato in diverse parti del paese per far avanzare questa campagna. Incontri e manifestazioni fino ad ora sono stati organizzati in diverse cinture industriali e città come Pune, Mumbai, Bangalore, Chennai, Delhi, Jind, Kaithal, Gohana ecc}
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Noi, studenti in lotta di diverse università che hanno occupato l’UGC (Organo di gestione dell’Università) per più di un mese, abbiamo marciato verso il MHRD (Ministero dello Sviluppo delle risorse umane) a centinaia, affrontato le brutali cariche con i bastoni e abbiamo messo in discussione e resistito al modello educativo anti-studentesco. Queste richieste, queste voci di dissenso di diverse lotte non solo cresceranno più forti, ma devono anche unirsi su diversi punti.

martedì 1 dicembre 2015

Appello per la liberazione di Kobad Gandhy - dirigente comunista PCI maoista in serie condizioni di salute - campagna nazionale e internazionale

Richiesta di Kobad Ghandy per un Appello urgente per il suo rilascio su cauzione - sostenere l'appello in tutti i modi
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Venerdì 27 nov 2015
Per motivi di età e gravi condizioni di salute

Richiesta di Kobad Ghandy per un Urgente appello per il suo rilascio su cauzione

Kobad Ghandy ha scritto la seguente nota in data 10 novembre 2015 e l’ha inviata a noi per la pubblicazione nei principali mezzi di informazione al più presto. Ci è arrivata il 21 novembre 2015. La pubblichiamo immediatamente nel nostro ultimo numero con la speranza che i lettori rispondano urgentemente alla sua richiesta. -Editor

Proprio oggi, in risposta a un RTI (Richiesta di informazioni sulla persona), mi è stata inviata una copia del FIR (inizio indagini) dello Jharkhand. A quanto pare, dopo il mio arresto nel 2009, il mio nome è stato aggiunto a questo caso che dice che una folla di circa 500 persone sconosciute ha attaccato un accampamento della polizia a Bokaro nel 2007. Questa è la prima volta che ho sentito parlare di questo attacco, per non parlare dell’essere parte di esso. Che non sono mai stato mai a Bokaro/Jharkhand nella mia vita è un altro discorso. Nessun FIR è stato emesso contro di me quando è avvenuto l'incidente. E ora la polizia dello Jharkhand viene ad arrestarmi nove anni dopo il fatto.
In Andhra Pradesh la polizia ha fatto ricorso al metodo di tirare fuori una confessione falsa (in Telugu, una lingua che non conosco), e su questa base ha aggiunto il mio nome a circa 15 casi dagli anni ‘90 al 2005. Ma nemmeno tale 'confessione' è stata presa in considerazione dalla polizia dello Jharkhand per aggiungere il mio nome a questo caso. La legittimità di questo è discutibile.

Lo stesso è per il caso del West Bengal (non ho ancora ricevuto il FIR) e i casi Patiala e Surat. Nel caso Patiala, due persone in apparenza hanno visto una persona sconosciuta fare un discorso 'incendiario' presso l’università del Punjab (non menzionano la lingua e io non conosco il punjabi), mentre passeggiavano nella mattinata. A quel tempo nessun FIR è stato emesso contro alcun 'sconosciuto'. Ma un FIR è stato emesso contro di me nel febbraio 2010, cinque mesi dopo che ero stato nel Tihar. Eppure, queste accuse gravi sono state emesse senza alcuna prova, solo per semplici dicerie.

E poiché l’LG (Lieutenant-Governor – Capo della capitale) di Delhi ne ha emesso 268 su di me, non posso presenziare a questi processi fino a quando quello di Delhi non sarà finito, sottraendomi il diritto costituzionale al processo rapido. Nessuno di questi processi è nemmeno cominciato dopo sei anni di carcere.
Ora, una volta che il processo di Delhi sarà finito, dovrò affrontare processi in serie – e questo all’età di 69 anni con problemi di cuore, reni e artriti gravi. Il cardiologo considera seriamente che potrei aver bisogno di un pace-maker se le mie pulsazioni continuano a scendere al di sotto di 40.
Anche se il processo di Delhi sta per concludersi, il giudice, nel mese di settembre 2015, ha considerato le mie condizioni di salute così gravi da concedermi tre mesi cauzione provvisoria. Lasciamo stare il fatto che non ci si può avvalere di questa cauzione per ottenere un trattamento adeguato (impossibile in carcere), adesso sarò portato da un tribunale/carcere all’altro in tutto il paese, che non è altro che un tentativo di uccidermi.

Dato che tutti i "casi" di cui sopra (ad eccezione di quello di Delhi) si fondano su norme legali discutibili, e dato che mi è stato negato il diritto costituzionale ad un processo veloce, e, cosa più importante, data la mia età e la salute precaria, chiedo che venga prodotto un appello da inviare con urgenza al governo affinché mi rilasci su cauzione per motivi umanitari e di salute. Si prega di considerare questo come urgente.

Kobad Ghandy
Tihar Jail 3
Reparto pazienti ad alto rischio
Hari Nagar
Nuova Delhi-110064
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giovedì 12 novembre 2015

Contro la visita di Modi in Gran Bretagna - 12 november in London Join the protest against BUTCHER MODI!


ICSPWI- stop GREEN HUNT new phase! - Stop SalwaJudum 2! - free Saibaba! Free Ajith!,free all political prisoners! towards a new international day of action!

 
MACELLAIO MODI VATTENE!
NON SEI IL BENVENUTO QUI IN GB!
da
INDIAN WORKERS ASSOCIATION, (CENTRAL ORGANISING COMMETTEE), GREAT BRITAIN!
 
UNIAMOCI ALLA PROTESTA CONTRO LA VISITA DEL PRIMO MINISTRO INDIANO NARENDRA MODI!
12 NOVEMBRE ALLE 12 DAVANTI DOWNING STREET

Il Primo Ministro indiano Narendra Modi del BJP [Bharatiya Janata Party] è andato al potere in seguito alle elezioni generali del 2014 con le promesse di sviluppo e “Ache Din” (giorni buoni). È arrivato al potere grazie ai soldi delle multinazionali. Si stima che la sua campagna elettorale sia costata più di 500 milioni di sterline raccolte in gran parte dal mondo delle multinazionali. Dal giorno dell'insediamento Modi ha sistematicamente detto di voler adempiere ai desideri dei suoi sostenitori. Egli stesso ha dato prova di sé come fautore delle multinazionali, a favore delle caste superiori e della supremazia indù. L'attuale partito al governo dell'India, il BJP, fa parte di una organizzazione estremista chiamata Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), una organizzazione paramilare suprematista e fascista indù che è orgogliosa di equipararsi al fascismo nazista. Narendra Modi è membro permanente della RSS. La sua carriera politica e la sua ideologia sono definite dal suo impegno nella RSS. Lo stesso Narendra Modi, cui era stato in precedenza vietato l'ingresso in GB a causa del suo coinvolgimento (quando era Primo Ministro dello stato del Gujarat) nei massacri di oltre 2000 musulmani compreso donne e bambini e la cacciata di oltre 20.000 persone dal Gujarat nel 2002, visiterà la GB il 12 novembre. Chiediamo tutti che il fascista Modi torni indietro.
Da quando Modi è diventato Primo Minsitro del Governo Federale, ha dato mano libera ad una serie di organizzazioni fondamentaliste indù come RSS, Bhajrag Dal e Vishwa Hindu Parishat. Da allora, con la scusa di “proteggere l'induismo”, coloro che appartengono alle minoranze religiose e i Dalit sono stati sistematicamente presi di mira e attaccati. Diverse chiese sono state l'obbiettivo di incendi di gruppi di indù. A Muzaffarnagar nello stato dell'Uttar Pradesh, più di 40 musulmani sono stati uccisi durante un attacco organizzato da bande di fondamentalisti indù e 40.000 persone sono state cacciate via dalle loro case. La carne di manzo, che è una fonte a buon mercato di proteine per i poveri, è vietata in diversi stati. Usando questo divieto come scusa, il 28 settembre 2015 a Dadri, stato di Uttar Pradesh, un gruppo di vigilantes indù ha attaccato e brutalmente linciato il capo di una famiglia musulmana perché questa famiglia, secondo false dicerie, avrebbe mangiato carne di manzo a cena. Una folla indù nello stato di Himachal Pradesh picchiò un musulmano a morte e altri quattro vennero feriti, con l'accusa di aver contrabbandato mucche al macello per farne carne da mangiare. Un bambino piccolo e uno di appena nove mesi di una famiglia di Dalit (la casta più bassa) sono morti dopo che la loro casa nella città di Faridabad dello stato di Haryana è stata bruciata da indù della casta superiore.
Quelli che si oppongono dal punto di vista culturale e politico sono stati sistematicamente eliminati. I noti scrittori MM Kalburgi dello stato di Karnataka e il razionalista Govind Pansare del Maharashtra sono stati uccisi a colpi di pistola da uomini armati “sconosciuti”, ad agosto e febbraio rispettivamente quest'anno. Tutti questi eventi hanno suscitato diverse proteste. Come parte di queste proteste, circa una quarantina di importanti scrittori e artisti hanno restituito il prestigioso premio “Sahitya Academy Award” all''accademia contro gli assassini e la crescente intolleranza nei confronti delle minoranze religiose e il dissenso politico.
Da quando è arrivato al potere Modi si è concentrato sulle visite all'estero alla ricerca di CEO [chief executive officers - dirigenti d'azienda delle multinazionali], firmando centinaia di MoU [Memorandum of Understanding – Memorandum d'intesa] segreti con industriali, permettendo alle multinazionali di saccheggiare le risorse naturali, il lavoro a basso costo e le finanze locali. Egli ha introdotto diverse leggi per permettere l'acquisizione delle terre, lo sfruttamento delle risorse naturali e della manodopera a basso costo per rendere più facile la vita alle multinazionali. I cambiamenti proposti rappresentano la faccia più brutale del meoliberismo; effettivamente porteranno via i diritti dell'80% dei lavoratori indiani, sposteranno con la forza centinaia di migliaia di contadini dalle loro terre e permetterannno alle aziende di inquinare i fiumi e distruggere le foreste.
150 milioni di operai di tutti i settori sono scesi in sciopero il 2 settembre, per protestare contro le nuove politiche sul lavoro di Modi, facendone uno dei più grandi scioperi della storia recente dell'India. Milioni di contadini e Adivasi (popolazioni indigene) di Chhattisgarh, Orissa, Jharkhand e Bihar, che resistono all'appropriazione delle terre da parte delle multinazionali, sono sottoposti ad una terribile repressione da parte del governo centrale e dei vari stati. Il governo ha lanciato l'“Operation Green Hunt” [Operazione Caccia Verde], una operazione militare su scala generale contro il proprio popolo nelle ricche regioni minerarie dell'India centrale e orientale.
Sotto lo sguardo di Modi, il reazionario fondamentalismo indù ha scatenato la violenza contro le donne indiane su una scala mai vista in India. È in corso una “epidemia di stupro” che viene approvata da numerose organizzazoni indù. Modi è rimasto in silenzio su tali questioni e si rifiuta di condannarli, per non dire di frenarli.
Le esecuzioni sommarie, il saccheggio e l'incendio di villaggi e dei raccolti, gli strupri da parte delle forze armate sono diventati una routine. Le carceri indiane sono strapiene di centinaia di migliaia di prigionieri politici – contadini poveri e lavoratori. Perchè Cameron & Co. sono così amichevoli e accoglienti nei riguardi di questo assassino?
CHIEDIAMO CHE SI METTA FINE AGLI ATTACCHI CONTRO LE MINORANZE COME I MUSULMANI I CRISTIANI E I DALIT
CHIEDIAMO CHE SI METTA FINE AGLI ATTACCHI CONTRO GLI INTELLETTUALI, SCRITTORI E ARTISTI
CHIEDIAMO CHE SI METTA FINE ALLA GUERRA CONTRO IL POPOLO DA PARTE DEL GOVERNO INDIANO - “OPERAZIONE GREEN HUNT”
CHIEDIAMO IL RILASCIO DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PRIGIONIERI POLITICI CHE LANGUONO NELLE CARCERI INDIANE

"Modi, non sei il benvenuto": con un'enorme immagine sul parlamento inglese si prepara la manifestazione di domani a Londra

Un messaggio forte e chiaro contro questo criminale fascista al servizio delle multinazionali 

mercoledì 11 novembre 2015

Sciopero totale (bandh) di 24 ore il 10 ottobre contro la chiusura di Balco

PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (Maoista)
COMITATO SPECIALE DI ZONA Dandakaranya
Comunicato stampa
3 Ottobre 2015

Ci opponiamo con forza e condanniamo la chiusura della Società BALCO-Bharat Aluminium (attualmente Sterlite-Vedanta) decisa dalla sua direzione e facciamo appello agli operai e agli impiegati a condurre una lotta determinata contro la decisione illegittima della direzione.
Contro la chiusura della Balco, il nostro partito fa appello ad una giornata di sciopero nel Chattisgarh per il prossimo 10 ottobre 2015 e chiama tutti, democratici, amanti della patria e forze progressiste, studenti e giovani a farsi avanti per fare di questo sciopero in tutto lo stato un successo.
Anil Agarwal, uno dei responsabili della Domestic Corporate Houses (Multinazionali all’interno del
Paese), ha inviato un report sulla chiusura di Balco al governo centrale, che lo ha frettolosamente approvato, buttando sulla strada oltre un migliaio di operai e impiegati. Naturalmente il governo dello stato di Raman Singh del BJP non si è opposto ad esso. L’approvazione della chiusura della Balco è il risultato del dominio del governo braminico fascista indù del governo a livello centrale federale e delle politiche industriali ed economiche a favore delle società multinazionali interne ed estere e antioperaie a livello del singolo Stato. È opportuno ricordare che nel 2001, il governo BJP, allora al potere a livello centrale, aveva esso stesso venduto il 51 per cento delle azioni di Balco per un valore di 5.000 crore [1 crore equivale a 10 milioni), per appena 550 crore, cioè un prezzo di svendita alla società Anil Agarwal Sterlite-Vedanta. Da allora, il numero di operai e impiegati si è di continuo ridimensionamento, a centinaia, e ora, per portare fino in fondo i loro interessi egoistici, la società è stata chiusa completamente. È la stessa Società Vedanta, il cui consulente legale era Chidambaram, che è stato ministro degli Interni del Congresso. È la stessa Vedanta, che sta cercando di strappare le colline di bauxite di Niyamgiri ai tribali Khondh.
Il nostro partito fa appello in tutto il paese alle forze progressiste, patriottiche e democratiche e ai sindacati, intellettuali e in generale ​​a farsi avanti per chiedere di riavviare la BALCO adesso chiusa, al fine di garantire il sostentamento dei lavoratori, fare in modo che ottengano i loro salari dovuti senza ostacoli, di dichiarare nulli e senza effetto gli accordi antioperai con la società Anil Agarwal di Vedanta, che permettono di chiudere dopo 12 anni di trasferimento di azioni e profitti e di portarle via incondizionatamente e immediatamente. Facciamo appello inoltre a costruire una lotta ampia e unitaria. A sostegno delle richieste di cui sopra ci appelliamo al popolo dello Stato per fare di questo sciopero del 10 ottobre un successo.
(Gudsa Usendi)
Portavoce,
Dandakaranya Comitato speciale di Zona,
CPI (Maoista).


sabato 31 ottobre 2015

contro il regime di Modi che scatena repressione e morte contro il suo popolo, le forze democratiche e rivoluzionarie, la guerra popolare guidata dal PCI(Maoista), prepariamo una nuova giorrnata internazionale di mobilitazione - ICSPWI - csgpindia@gmail.com


Il governo prepara una “grande offensiva” contro i maoisti

Nella sostanza il governo indiano si prepara all’ennesima strage di innocenti con la scusa dell’attacco ad una roccaforte dei maoisti che non è mai riuscito ad espugnare.
Il governo indiano trova sempre miliardi di dollari per la guerra al proprio popolo, un genocidio pianificato, la cui stragrande maggioranza è costretta a sopravvivere con meno di un dollaro al giorno…
Il governo Modi si conferma un governo fascista-induista

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India - Progetti per una grande offensiva anti-maoista in Bastar

La CRPF (Central Reserve Police Force) e la polizia di Stato restano divisi su chi deve condurre le operazioni nei prossimi giorni.

La polizia del Chhattisgarh e le agenzie di sicurezza centrali si stanno preparando per una grande offensiva anti-maoista nella irrequieta regione di Bastar dello Stato nelle prossime settimane. Secondo fonti, una grande operazione anti-maoista potrebbe essere lanciata in qualsiasi momento, ma la CRPF e la polizia di Stato restano divisi su chi deve dirigere le operazioni. "L’ispettore generale della polizia, zona Bastar, il SRP Kalluri preferirebbe operare con il DRG (Guardia di Riserva del Distretto), che è composto da ragazzi Koya prevalentemente locali. Invece, la CPRF vuole operare con il CoBRA (Battaglione Commando per Azioni Risolute) con qualche aiuto dalla DRG", ha detto un alto funzionario di polizia con sede a Bastar. Anche il Consigliere della Sicurezza Nazionale (NSA) Ajit Doval ha visitato il Bastar all'inizio di questo mese segnalando l'approvazione del governo dell'Unione per operazioni su larga scala. Il signor Doval ha visitato il campo Burkapal della CRPF nel distretto di Sukma e ha anche tenuto una riunione con alti funzionari di polizia e della CRPF di stanza in Chhattisgarh.

Il regime di MODI e lo Stato indiano contro il popolo, contro la guerra popolare e contro il PCI(maoista)

...105 distretti di 10 Stati sono affetti dalla violenza naxalita e di questi 35 sono considerati tra i peggiori...
Il Governo Centrale convoca un incontro di Primi Ministri di sette Stati colpiti dai Naxaliti per il ​​3 novembre

NUOVA DELHI: Visto che la violenza maoista continua senza sosta, il Governo Centrale ha convocato una riunione dei primi ministri di sette stati colpiti dai Naxaliti per il 3 novembre per elaborare una strategia per combattere la “minaccia”. L'incontro, che sarà presieduto dal ministro degli Interni a livello Centrale Rajnath Singh, discuterà dello scenario generale dell’estremismo di sinistra presente nei 35 distretti più colpiti dei sette stati - Chhattisgarh, Jharkhand, Bihar, Andhra Pradesh, Maharashtra, Odisha e Telangana – e altre questioni come il coordinamento tra gli Stati.

Un alto funzionario Ministero dell'Interno ha detto: "L’azione contro le organizzazioni di massa del PCI (Maoista), la preparazione di specifici piani operativi contro gli estremisti e il controllo del flusso di fondi ai quadri fanno parte dell’ordine del giorno della riunione."

Il meeting formulerà piani per massimizzare l’uso di circa 110.000 paramilitari già impiegati in questi stati… l’installazione di 2.199 torri per comunicazione mobile, accelerazione della costruzione di ponti e strade, rivisitazione dell’alto tasso di rigetto delle richieste dei tribali inoltrate secondo la Forest Right Act (Legge sul diritto forestale)…

Nell’insieme 105 distretti di 10 Stati sono affetti dalla violenza naxalita e di questi 35 sono considerati tra i peggiori. 

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dalla stampa borghese indiana online

Le donne proletarie quando si ribellano e lottano contro i padroni vincono la battaglia!

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Kerala, India: le raccoglitrici di tè vincono contro una multinazionale, e contro i sindacati