martedì 28 luglio 2020

L'INTERVENTO DEL COMITATO INTERNAZIONALE DI SOSTEGNO ALLA GUERRA POPOLARE IN INDIA

Nella giornata di informazione e azione per la liberazione dei prigionieri politici

ascolta la registrazione

A Ravenna: solidarietà internazionalista e di classe nella giornata internazionale per la libertà di Varavao e Saibaba e tutti i prigionieri politici in India

Ravenna

L’India per Marcegaglia e l’India per gli operai

Marcegaglia è presidente dell’Associazione Italia-India. E questo non è insignificante per gli operai, perché è anch’esso terreno della lotta di classe.
Si vuole forse, attraverso questa Associazione, fare conoscere le condizioni dei rispettivi popoli per una politica di cooperazione volta al loro progresso? No di certo! I padroni agiscono solo per accrescere i loro profitti sulla pelle degli operai e dei popoli.
Con l’obiettivo dichiarato dall’Associazione di “promuovere un deciso rafforzamento nelle relazioni fra Italia e India” dando vita a “uno strumento di soft power italo-indiano, operante in entrambi i paesi e capace di contribuire ad allargare le basi della conoscenza reciproca, correggere percezioni errate e far pervenire segnali di attenzione utili ad esercitare maggiore ascolto ed influenza”, l’Associazione presieduta da Marcegaglia da un lato punta ai profitti suoi e degli altri padroni italiani, invadendo maggiormente l’enorme mercato indiano con l’export e influenzando per questo la politica estera del governo italiano, e dall’altro presentare sotto una luce positiva quello che, invece, è tutto il marcio di quella che la stampa asservita ai padroni chiama “la più grande democrazia del mondo”, oggi governata da un fascista che si chiama Modi! L’Associazione rafforzerà la campagna propagandistica dei padroni, forte dell’alleanza con il padrone dell’ILVA, Mittal, e, nel propagandare l’ascesa di questa potenza regionale, non denuncerà di certo la guerra e il terrore che gli ultimi governi stanno scatenando contro il loro stesso popolo, la perdita del lavoro per 3 milioni di lavoratori causata dalla pandemia, la miseria che dilaga tra le masse, il sistema sanitario al collasso anche perché il governo ha venduto all’imperialismo USA, da cui dipende, dispositivi di protezione, le attrezzature respiratorie e i farmaci. La propaganda dal punto di vista padronale non denuncerà le deportazioni forzate, gli arresti di intellettuali, studenti, comunisti maoisti, di attivisti di organizzazioni democratiche che riempiono le galere, i figli migliori di un popolo che si oppone a un governo al servizio delle multinazionali, tra cui quelle italiane. L’Associazione di cui è a capo la Marcegaglia non ci parlerà di certo di disuguaglianze economiche, della fame delle masse, della crisi economica, della libertà di espressione soffocata da una repressione fascista e della lotta armata che illumina la speranza dell’India che lotta per una società diversa.
Se la politica dei padroni si muove a livello internazionale tessendo alleanze, noi che lottiamo contro i padroni di casa nostra dobbiamo unirci con chi li combatte in tutti gli angoli del mondo. In India una guerra popolare diretta dai comunisti maoisti è in corso, dove i lavoratori, le donne, i fuori-casta e le masse povere sono i protagonisti, con le armi in pugno rappresentano la speranza di tutto un popolo.

Il nemico di classe è lo stesso, in Italia come in India, se avanzano gli operai e le masse indiane gli operai in Italia saranno più forti.
Per questo come Slai Cobas per il sindacato di classe raccogliamo l’appello del Comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India che ha lanciato la mobilitazione internazionale per il 28 luglio di informazione, azione e solidarietà, in sintonia con la “giornata in cui si sviluppa la vasta azione dei maoisti e dei combattenti della guerra popolare nella settimana dei martiri della rivoluzione”.
Dove governano i fascisti, i reazionari, la pandemia (che è un prodotto di questo sistema economico-sociale basato sul profitto dei padroni capitalisti) dilaga e fa strage tra le masse. In India il governo Modi usa la repressione poliziesca e il lockdown contro il suo popolo, dentro le carceri la situazione è drammatica e gli oppositori al regime sono a rischio della loro stessa vita.
Dall’Appello del Comitato: “Il Partito Comunista dell’India (Maoista) ha chiesto la liberazione immediata di Varavara Rao, artista intellettuale rivoluzionario, conosciuto e apprezzato dalle masse indiane, che risulta positivo al virus, del Prof. Saibaba figura preminente dell’opposizione democratico rivoluzionaria al regime Modi e al sistema indiano asservito all’imperialismo. La lotta contro la repressione e la liberazione di questi prigionieri politici è parte della resistenza delle grandi masse popolari in lotta”.
Alle menzogne propagandistiche dei padroni come Marcegaglia, gli operai devono opporre la lotta e la solidarietà internazionalista con le masse dell’India che hanno intrapreso la guerra popolare contro i loro padroni e contro tutto il sistema imperialista!

Convochiamo a Ravenna per martedì 28 luglio alle ore 18
un’ incontro
presso il punto libreria Metropolis in via Sant’agata, 15

in cui saranno messi a disposizione dei lavoratori materiali e documenti 
per conoscere la realtà dell’India.

Slai Cobas per il sindacato di classe-Ravenna
tel. 339/8911853

India anche a Taranto solidarietà di classe e internazionalista - 28 luglio GIORNATA DI INFORMAZIONE PER LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI

Streaming solidale il 28 luglio per la giornata internazionale di informazione, azione e solidarietà con i prigionieri politici in India

Link streaming

28 luglio ore 17


28 july h. 18

solidarietà e informazione a Palermo nella giornata per la liberazione dei prigionieri politici


Alle 16,30 presso la sede di Via del Duca 4 Palermo
Informazioni, documenti e materiali vari sulla situazione attuale delle masse popolari e dei prigionieri politici, dal Prof. Saibaba al poeta rivoluzionario Varavara Rao

Galizia 28 luglio la campagna per la liberazione dei PP in India

GALIZA: Campaña del 28 julio de información, acción y solidaridad con Varavara Rao, GN Saibaba y todos los presos políticos en India.


Tras la llamada del Comité Internacional de Apoyo a la Guerra Popular en la India para una jornada el 28 de julio, de información, acción y solidaridad con Varavara Rao, GN Saibaba y todos los presos políticos en la India, el Comité Galego llevó a cabo una intensa actividad de información. y propaganda en los actos realizados el 25 de julio, Día de la Patria Galega.
Após a chamada do Comitê Internacional de Apoio à Guerra Popular na Índia, por uma jornada o 28 de julho, de informações, ações e solidariedade com Varavara Rao, GN Saibaba e todos os presos políticos na Índia, o Comitê Galego realizou uma intensa atividade de informação e propaganda nos eventos realizados o 25 de julho, dia da Pátria Galega.

Following the call of the International Committee in Support of the People's War in India for a day July 28, of information, action and solidarity with Varavara Rao, GN Saibaba and all political prisoners in India, the Galician Committee carried out an intense information activity and propaganda in the acts realized the 25 of July, Day of the Galician Mother country.

giovedì 23 luglio 2020

28 luglio giornata di mobilitazione in italia e in altri paesi del mondo per la liberazione di Varavarao e Saibaba e di tutti i prigionieri politici in India

appelli in italiano - spagnolo e inglese del  
Comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India

Chiediamo la massima diffusione circolazione!


 Si espande in India la pandemia. E’ il terzo paese al mondo dopo Usa e Brasile. Nelle ultime ore i contagi sono stati 30mila e crescono quotidianamente, i casi complessivi sono oltre 1milione e i morti sono oltre 24mila. Gli Stati più colpiti sono il Maharashtra e il Tamil Nadu, segue il Karnataka. Il nuovo lockdown deciso dal regime fascista tocca 12 Stati, tra cui il Bihar. Si tratta degli Stati più poveri. Nello stesso tempo viene colpta anche Bangalore che è il centro tecnologico più sviluppato dell’India dove si trovano le sedi di Microsoft, Apple e Amazon. Oltre 3 milioni di lavoratori hanno perso il lavoro e stanno raggiungendo i loro villaggi.
Il sistema sanitario in India mostra tutta la sua arretratezza per tanta massa di popolazione e assenza di ogni assistenza sanitaria reale.
Il Partito Comunista dell’India (Maoista) sin da aprile si sta battendo per difendere le condizioni delle masse. Il portavoce del Comitato Centrale ha definito il coronavirus un’”arma biologica” che trova le sue radici nelle politiche imperialiste. Ha richiesto che almeno il 10”% del prodotto interno lordo venga destinato all’alimentazione e alla salute delle masse; ha denunciato come il governo Modfi non ha esitato a proseguire nell’esportazione pro imperialista anche di farmaci chimici verso gli Usa, nonostante i bisogni drammatici delle masse indiane.
E’ in questo quadro che uin dramma nel dramma è costituito dai prigionieri politici che oltre ad essere vittime della repressione fascista del governo, rischiano la loro vita e la loro salute nelle prigioni del regime.
Il PCIM ha chiesto la liberazione immediata di Varavara Rao, artista intellettuale rivoluzionario, conosciuto e apprezzato dalle masse indiane, che risulta positivo al virus, del Prof. Saibaba figura preminente dell’opposizione democratico rivoluzionaria al regime Modi e al sistema indiano asservito all’imperialismo.
La lotta contro la repressione e la liberazione di questi prigionieri politici è parte della resistenza delle grandi masse popolari in lotta, e nello stesso tempo è parte della denuncia del governo che usa la forza poliziesca, utilizzando il lockdown, verso le masse e che nulla fa per la sicurezza dei medici, dei lavoratori della sanità, dei lavoratori e lavoratrici della salute.
Per questo è necessario oggi più che mai sviluppare la denuncia del governo Modi, intensificare la solidarietà con le masse indiane in lotta e in armi, allargare in tutti i paesi la rivendicazione della liberazione immediata di Varavara Rao e di Saibaba.

Il Comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India è da sempre impegnato in questa battaglia e oggi chiama urgentemente ad una nuova fase della mobilitazione. Attraverso la repressione di questi due intellettuali si colpisce un numero impressionante di militanti, professori, studenti e artisti, membri di organizzazioni democratiche; si pratica il terrorismo di Stato contro al libertà di stampa, di opinione in un paese in cui il regime approva leggi razziste e discriminatorie, come le ultime sulla cittadinanza che colpiscono milioni di musulmani.
Lo sviluppo della pandemia trasforma, inoltre, le carceri in trappole mortali.
Il Comitato chiama quindi ad una nuova giornata internazionale di informazione, azione e solidarietà per il 28 luglio, giornata in cui si sviluppa la vasta azione dei maoisti e dei combattenti della guerra popolare nella settimana dei martiri della rivoluzione.
Il Comitato fa proprio per questa giornata i numerosi documenti che circolano in India e nel mondo a sostegno di questa battaglia.
Oltre 130 rinomati intellettuali hanno firmato un appello sostenendo che il deterioramento delle condizioni di salute del Prof. Saibaba e di Varavara Rao e lo scoppio del Covid nelle carceri mette in pericolo la loro vita e ne chiede il rilascio immediato su cauzione. Documenti della stessa natura sono firmati nel Bangladesh e da gruppi di deputati nello stesso parlamento indiano.e altri
Il Comitato alla luce di questo invita ad alcuni obiettivi immediati:
diffondere questi documenti con tutti i mezzi in internet;

organizzare per la giornata del 28 un mail-bombing inviato alla stampa internazionale, alle ambasciate indiane, ai ministri degli Esteri e della Giustizia del maggior numero di governi, al parlamento europeo, alla Corte di Giustizia internazionale ecc;
organizzare  il 28 e nei giorni successivi, assemblee, presidi e ogni tipo di azione , approvare messaggi di solidarietà, e ogni altra iniziativa che permetta di allargare il fronte della mobilitazione; in particolare per quest’ultimo compito facciamo un appello a tutte le organizzazioni politico-sociali che si occupano di carcere, repressione, solidarietà internazionale e internazionalista.

Si tratta di iniziative già in corso in alcuni paesi in questi mesi. Quello che si chiede a partire dalla giornata internazionale è una loro concentrazione, socializzazione che possa servire a sviluppare una campagna prolungata con l’obiettivo di ottenere risultati concreti nell’arco di questi mesi caratterizzati dalla pandemia.

Comitato di sostegno internazionale alla 
guerra popolare in India
csgpindia@gmail.com
luglio 2020


La pandemia se está expandiendo en India. Es el tercer país del mundo después de Estados Unidos y Brasil. En las últimas horas, ha habido 30 mil infecciones, el total de casos es de 1 millón y las muertes son de 24 mil. Los estados más afectados son Maharashtra y Tamil Nadu, seguidos de Karnataka. El nuevo bloqueo decidido por el régimen fascista afecta a 12 estados, incluido Bihar. Estos son los estados más pobres. Al mismo tiempo, Bangalore también se ve afectado, que es el centro tecnológico más desarrollado de la India, donde se encuentran las oficinas centrales de Microsoft, Apple y Amazon. Más de 3 millones de trabajadores han perdido sus empleos y están llegando a sus aldeas.
El sistema de salud en la India muestra todo su atraso para una gran población y la ausencia de atención médica real.
El Partido Comunista de la India maoísta ha estado luchando desde abril para defender las condiciones de las masas. El portavoz del Comité Central calificó al coronavirus como un "arma biológica" que tiene sus raíces en las políticas imperialistas. Solicitó que al menos el 10% del producto interno bruto se destinara a la nutrición y la salud de las masas; Denunció que el gobierno de Modi no dudó en continuar la exportación proimperialista de medicamentos químicos a los Estados Unidos, a pesar de las dramáticas necesidades de las masas indias.
Es en este contexto que un drama en el drama está compuesto por presos políticos que, además de ser víctimas de la represión fascista del gobierno, arriesgan sus vidas y su salud en las cárceles del régimen.
El PCI(Maosita) pidió la liberación inmediata de Varavara Rao, un artista intelectual revolucionario, conocido y apreciado por las masas indias, ydel profesor Saibaba, una figura prominente de la oposición democrática revolucionaria al régimen de Modi y al sistema indio servidordel imperialismo.
La lucha contra la represión y la liberación de estos prisioneros políticos es parte de la resistencia de las grandes masas populares en lucha, y al mismo tiempo es parte de la denuncia del gobierno de que usa la fuerza policial, usando el lockdown, en contra de las masas y que nada hace por la seguridad de los médicos, trabajadores y trabajadoras de la salud.
Por esta razón, hoy más que nunca es necesario desarrollar la denuncia del gobierno de Modi, intensificar la solidaridad con las masas indias que luchan y han tomados las armas, ampliar la demanda de la liberación inmediata de Varavara Rao y Saibaba en todos los países.
El Comité Internacional de Apoyo para la Guerra Popular en India siempre ha estado involucrado en esta batalla y hoy llama urgentemente a una nueva fase de movilización. A través de la represión de estos dos intelectuales, un número impresionante de militantes, profesores, estudiantes y artistas, miembros de organizaciones democráticas se ven afectados; El terrorismo de estado se practica contra la libertad de prensa, de opinión en un país donde el régimen aprueba leyes racistas y discriminatorias, como la última sobre ciudadanía que afecta a millones de musulmanes.
El desarrollo de la pandemia también convierte las cárceles en trampas mortales.
Por lo tanto, el Comité pide un nuevo día internacional de información, acción y solidaridad para el 28 de julio, el día en que se desarrolla la gran acción de los maoístas y los luchadores de la guerra popular durante la semana de los mártires de la revolución.
El Comité hace conocer propio en este dia los numerosos documentos que circulan en India y en todo el mundo en apoyo de esta batalla.
Más de 130 intelectuales de renombre han firmado una apelación alegando que el deterioro de las condiciones de salud del profesor Saibaba y Varavara Rao y el brote de Covid en las cárceles ponen en peligro sus vidas y exigen su libertad inmediata bajo fianza. Documentos de la misma naturaleza están firmados en Bangladesh y por grupos de diputados en el mismo parlamento indio.
En vista de esto, el Comité pide algunos objetivos inmediatos:
difundir estos documentos por todos los medios en internet;
organizar un mail bombing para el día 28 enviado a la prensa internacional, a las embajadas indias, a los ministros de asuntos exteriores y de justicia del mayor número de gobiernos, al Parlamento Europeo, a la Corte Internacional de Justicia;
organizar asambleas, manifestaciones y todo tipo de acciones que, junto con mensajes de solidaridad, permitan ampliar el frente de movilización; En particular, para esta última tarea hacemos un llamamiento a todas las organizaciones políticas y sociales que se ocupan de la prisión, la represión, la solidaridad internacional e internacionalista.
Estas son iniciativas que ya están en marcha en algunos países en los últimos meses. Lo que se pregunta en el día internacional es su concentración, socialización que puede desarrollar una campaña prolongada con el objetivo de obtener resultados concretos durante estos meses caracterizados por la pandemia.

Comité Internacional de Apoyo para la Guerra Popular en India
csgindia@gmail.com
julio 2020

ICSPWI : Call for 28th july day of information,action, solidarity for freedom Varavara Rao,Saibaba and all political Prisoners in India!



The pandemic is expanding in India. It is the third country in the world for contagions, after the US and Brazil. In the last hours, there were 30,000 infections, the total cases are 1,000,000 and the deaths are 24,000. The most affected states are Maharashtra and Tamil Nadu, followed by Karnataka. The new lock-down ordered by the fascist regime affects 12 states, including Bihar. They are the poorest states. Bangalore, which is the most developed technology center in India where the headquarters of Microsoft, Apple and Amazon are located, is also hit. More than 3 million workers have lost their jobs and are going back to their villages.
The health system in India shows all its backwardness for such a large mass of population and the absence of any real health care.
The Communist Party of Maoist India has been fighting since April to defend the conditions of the masses. The Central Committee spokesperson defined the corona virus a "biological weapon" that has its roots in imperialist policies, requested that at least 10% of the GDP is allocated to the food and health of the masses; denounced how the Modi government had not hesitate to continue the pro-imperialist export of drugs to the US, despite the dramatic needs of the Indian masses.
It is in this context that a drama in the drama is that of political prisoners who, in addition to being targets of the government's fascist repression, risk their lives and health in the regime's jails.
The PCI(Maoist) has called for the immediate release for Varavara Rao, a revolutionary intellectual and artist, wellknown and appreciated by the Indian masses, for Prof. GN Saibaba, eminent figure of the revolutionary democratic opposition to the Modi’s regime and the Indian system subservient to imperialism.
The struggle against the repression and for the liberation of these political prisoners is part of the resistance of the people’s masses in struggle, and at the same time it is part of the exposure of government's policies which uses police force, even the lock-down, against the masses and does nothing for the safety of doctors and health workers.
For this reason it is necessary today more than ever to condemn the Modi government, intensify solidarity with the Indian masses in struggle and arms, extend the campaign for the immediate release of Varavara Rao and GN Saibaba in all countries.
The International Committee in Support to the People's War in India (ICSPWI) has always been committed to this battle and today urgently calls for a new stage of mobilization. Beside the repression of the aforesaid intellectuals an impressive number of militants, teachers, students and artists, members of democratic organizations are targeted; State terrorism is implemented against the press and opinion freedom, in a country where the regime adopts racist and discriminatory laws, such as the latest Citizenship Act, affecting millions of Muslims.
The pandemic also turns prisons into deadly traps.
Therefore, the ICSPWI calls for a new international day of information, action and solidarity, on 28 July, a day on which the vast action of the Maoists and people’s war fighters also develops as part the week of the martyrs of the revolution.
The ICSPWI endorses the many documents circulating in India and around the world in support of this struggle.
Over 130 renowned intellectuals have signed a call complaining that the deteriorating health conditions of Prof. GN Saibaba and Varavara Rao and the outbreak of CoVid19 in prisons endanger their lives and urging their immediate release on bail. Similar petitions have been signed in Bangladesh and by groups of Indian PMs.
In light of this, the ICSPWI calls for some immediate actions:
·         disseminate these documents by all means on the Internet;
·         organize a mail-bombing, on July 28, to the international press, the Indian embassies, the foreign and justice ministers of the largest number of governments, the European Parliament and the International Court of Justice;
·         organize meetings, rallies and any types of actions which, spreading messages of solidarity, allow to extend the mobilization front. For this latter task, we specially call all political and social organizations that deal with prison, repression, international and internationalist solidarity.
These are initiatives already underway in some countries in recent months. What is asked on the international day is to concentrate and generalize them, so to develop a protracted campaign aimed to concrete results, during these months marked by the pandemic.

International Committee in Support to the People's War in India (ICSPWI)
csgpindia@gmail.com

Il poeta rivoluzionario Varavara Rao positivo al CoViD19, un tentativo di assassinio in carcere annunciato!

Il poeta rivoluzionario militante Varavara Rao, incarcerato per i fatto di Elgar Parishad, è risultato positiva a test Covid-19.
Rao e altri otto attivisti sono stati arrestati perchè presunti responsabili degli incidenti di collegamento Elgar Parishad, inizialmente indagato dalla polizia di Pune e successivamente trasferito alla National Investigation Agency. L'accusa è che i discorsi incendiari fatti al raduno di massa di Elgar Parishad tenutosi a Pune il 31 dicembre 2017, secondo la polizia, hanno scatenato le violenze del giorno successivo preso il mausoleo di guerra di Koregaon-Bhima alla periferia occidentale della città di Maharashtra.
Solo lunedì scorso Rao, 81 anni, era comparso davanto all'Alta corte di Bombay richiedendo la libertà su cauzione per l'aggravamento delle condizioni di salute e i rischi derivanti dalla pandemia COVID-19, ma la richiesta è stata rigettata.
Lo stesso 13 luglio Rao è stato portato in ospedale dal carcere centrale di Taloja e ricoverato nel dipartimento di neurologia dopo aver lamentato di vertigini.
Il 14 il sovrintendente del JJ Dr. Sanjay Surase ha affermato che dovevano essere condotti alcuni test e indagini, senza rivelare ulteriori dettagli.
I familiari avevano lanciato l'allarme l'11 luglio, dopo l'ultima telefonata ricevuta, riferendo che Rao era stato incoerente e delirante, raccontando dei funerale dei suoi genitori, tenutisi, rispettivamente 40 e 60 anni fa.
Il ricorso di Rao contro il rifiuto della libertà su cauzione per ragioni di salute avrebbe dovuto tenersi oggi.

martedì 14 luglio 2020

La guerra popolare assesta colpi alle postazioni del governo nelle foreste preda delle multinazionali


In India c’è attualmente uno dei governi più reazionari e feroci della storia del Paese: “Un regime reazionario che, anche al servizio dell’imperialismo, non perde occasione di sbandierare la propria politica come necessaria allo ‘sviluppo’.
“Ma non solo lo ‘sviluppo’ determinato in India da oltre vent’anni di politiche neoliberiste applicate da tutti i governi e tutti i partiti a vantaggio delle classi dominanti indiane, dei loro padroni imperialisti e le loro multinazionali, non ha prodotto significativi miglioramenti negli standard di vita della gran massa del popolo dell’India, ma non ha neppure portato alcun progresso nei rapporti sociali e culturali, sulla condizione di emarginazione e oppressione delle masse di contadini e braccianti senza terra nelle campagne e degli intoccabili, delle minoranze religiose e nazionali, delle donne, nelle città e in tutto il paese, anzi, al contrario la loro situazione è in realtà perfino peggiorata.

I meccanismi di espropriazione delle terre e del surplus agricolo anche dei contadini medi si sono fatti più sofisticati e spietati, Il sistema delle caste si è rafforzato. L’occupazione militare di Kashmir, Manipur e altre regioni contro i movimenti di liberazione nazionale è continuata e si è ancora inasprita. I pogrom contro le minoranze religiose e culturali, in particolare i musulmani, si sono ripetuti. Gli orribili episodi di stupri e assassinii di donne sono diventati fatto quotidiano. L’intolleranza, disprezzo e criminalizzazione di intellettuali democratici giovani critici e ogni voce di dissenso si sono fatti sistema.” (dall’Appello alla mobilitazione internazionale https://guerrapopolare-india.blogspot.com/2020/06/parte-dallitalia-il-19-giugno-lappello.html)

È in questo contesto che si sviluppa, in diversi stati del Paese, la guerra popolare diretta dal Partito Comunista dell’India (maoista) di cui la stampa indiana e internazionale provano a dare una falsa immagine, che riflette quella del governo, della sua polizia nelle sue varie segmentazioni, federale, statale, regionale, distrettuale, di confine, di riserva… ma nel tentativo costante di denigrare l’azione dei rivoluzionari, la reazione è costretta a riconoscerne l’esistenza e l’efficacia.
L’articolo che segue ne è un esempio.

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Il PCI maoista realizza massicce azioni armate nel distretto occidentale di Singhbhum
Domenica scorsa, i maoisti hanno fatto saltare in aria almeno 12 edifici del dipartimento forestale di Jharkhand nel distretto di West Singhbhum.
Secondo Indrajit Mahatha, sovrintendente di polizia (SP), di West Singhbhum, sabato sera, oltre 100 maoisti hanno attaccato gli edifici nella foresta di Barkela nella divisione forestale di Kolhan.
“Secondo le testimonianze dirette dei dipendenti dei dipartimenti forestali e delle loro famiglie, oltre 100 maoisti hanno attaccato l'ufficio intorno alle 23.30 e fatto saltare in aria circa 12-13 posti di guardia, e una foresteria insieme a dozzine di veicoli privati e sequestrati ​​fino alle 2.30 del mattino. Hanno anche bruciato alcune biciclette. Avevano strappato via i telefoni cellulari e avevano minacciato di uccidere chiunque cercasse di telefonare o accendere qualsiasi luce. Perciò la notizia dell'incidente ha raggiunto la polizia tardi questa (domenica) mattina”, ha detto Mahatha.
Il SP ha aggiunto che gli estremisti del PCI (maoista) erano guidati dal membro del Comitato Centrale (CCM) Misir Besra e assistiti dal comandante di zona Mocchu. C'erano alcune donne nel gruppo che si sono occupate di sanzionare le guardie donne, ha detto l'ufficiale.
"Stiamo dicendo agli alti funzionari forestali di spostare i dipendenti e più di una dozzina di famiglie nel distretto di Chaibasa per la loro sicurezza", ha aggiunto Mahatha.
La polizia e il CRPF hanno avviato intense operazioni nelle foreste di Sarjamburu-Sangajata, dove un altro membro del CCM-cum-Politburo Prashant Bose alias Kshan-da è stato accampato da quando i maoisti hanno spostato il loro ufficio della regione orientale dalle foreste di Saranda a Sarjamburu.
“Hanno anche affisso manifesti che denunciano il Forest Right Act, la Legge che protegge la foresta, e invitano gli innocenti abitanti dei villaggi tribali a unirsi e intensificare la lotta armata per scacciare i funzionari dalla foresta per assicurarsi i loro diritti su jal, jangal e jameen (acqua, foresta e terra). Hanno chiesto ai capi del villaggio di mandare i giovani a unirsi ai loro ranghi e uccidere la polizia e gli SPO. Questo è un altro stratagemma per incitare gli abitanti dei villaggi contro i funzionari delle foreste, un altro apparato del governo. Vogliono creare una zona cuscinetto libera priva di qualsiasi presenza di polizia e ufficio amministrativo per avere il dominio completo sull'area e sugli abitanti del villaggio sotto il loro regno del terrore", ha detto il SP.
Kolhan DIG Rajiv Ranjan ha affermato che si tratta di vecchie tattiche dei maoisti. “Ogni volta che perdono il loro punto d'appoggio e diventano organizzativamente deboli, fanno esplodere scuole, edifici panchayat, centri sanitari, uffici forestali e foresterie per diffondere il panico, proteggere la loro rete di reclutamento. Stanno chiedendo agli abitanti del villaggio di mandare i loro figli e le loro figlie a far parte dei ranghi perché hanno perso molti estremisti e il controllo sugli abitanti del villaggio. Chiedo al popolo di meditare su chi abbia effettivamente beneficiato di questi cosiddetti combattimenti fuorvianti per jal, jangal e jameen", ha affermato Ranjan.