sabato 27 ottobre 2012

NEWS DALL'INDIA- ISTRUZIONE E RIVOLUZIONE PER I GIOVANI NELLE AREE RIVOLUZIONARIE


Ennesimo articolo della stampa borghese indiana che prova a gettare discredito sulla rivoluzione più grande del mondo ma, come spesso succede, elogiando di fatto i rivoluzionari. In questo caso specifico si dice esplicitamente come i maoisti stiano riuscendo a diffondere l'istruzione tra la popolazione e come allo stesso tempo si diano gli strumenti e le conoscenze agli adolescenti per combattere l'oppressore, ciò scandalizza la borghesia che al contrario ammette di fatto lo sfruttamento minorile e in un paese come l'india anche la schiavitù infantile.

Libera traduzione dal quotidiano borghese  The pioneer del 14 ottobre.


Oltre a produrre armi in fabbriche, presumibilmente situate nelle dense giungle di Abujhmad e fornendo istruzione ai bambini in scuole improvvisate, i ribelli maoisti stanno anche addestrando i bambini tribali nel combattere le forze di sicurezza insegnandogli lezioni di rivoluzione.
Fonti nelle remote aree del Bastar dicono che i ribelli hanno instaurato un rapporto con le famiglie tribali fornendo istruzione in lingua Gondi ai loro bambini e inoltre creando interesse verso l’istruzione.
Anche in queste aree inavvicinabili, i maoisti stanno segretamente allenando i bambini nell’uso di armi leggere e insegnando loro lezioni di Rivoluzione Rossa (guerra popolare), come chiamano l’attuale insurrezione nelle aree remote della divisione di Bastar.
La mancanza di conoscenza dell’hindi è stato un gran ostacolo per i tribali nella fruizione dell’istruzione.
Anche se il dipartimento del welfare tribale aveva provato a preparare libri in Gondi, gli sforzi si sono rivelati inadeguati.
I ribelli hanno ottenuto più del governo, preparando libri in Gondi nei quali hanno anche inserito lezioni sull’ideologia maoista e sulla lotta degli adivasi contro le forze di sicurezza.
Lo scorso mese, la polizia ha recuperato pistole dalla foresta di Maraiguda dopo uno scontro con i ribelli e ha dichiarato che le pistole sono state preparate dai maoisti localmente e usate come armi d’addestramento.
Gli estremisti le usano anche durante i combattimenti con la polizia e le forze di sicurezza. Solo il mese scorso, la polizia ha distrutto una “fabbrica” di pistole artigianali.
Tutti questi episodi suggeriscono che i maoisti hanno rafforzato la loro presa sui tribali in Bastar.
Intensificando il loro consolidamento, i maoisti stanno reclutando bambini tribali per formare piccoli gruppi di azione. Questo sta abbassando il numero dei bambini nelle scuole dell’area tribale (in quelle governative già poco frequentate, l’articolo qui si contraddice con quanto detto in apertura dello stesso n.d.r.).
I ribelli stanno anche usando le scuole per confondere le forze di sicurezza.
Report hanno anche diffuso di studenti tribali scomparsi dalle scuole durante gli scorsi 2-3 anni. Questi bambini sono attualmente portati via dai maoisti, volentieri o con la forza. Ultimamente i maoisti chiedono un bambino da ogni famiglia nelle parti sud-occidentali del Bastar.

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